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30.8.10

Hamilton trionfa nel GP di Spa

Pioggia, errori ed incidenti. E' successo di tutto nel Gp del Belgio, che ha visto probabilmente con la sua uscita di pista anche l'addio alle speranze di Fernando Alonso di diventare campione del mondo.

Lewis Hamilton ha vinto ed e' il nuovo leader del Mondiale di Formula Uno. Il 25enne pilota di Stevenage ha preceduto la Red Bull di Mark Webber. Il polacco Robert Kubica, al volante della Renault, ha conquistato il terzo posto davanti alla Ferrari del brasiliano Felipe Massa.

Giornata nera, invece, per Fernando Alonso. Il pilota spagnolo della Ferrari ha chiuso la gara a circa 5 giri dal termine, quando ha perso il controllo della monoposto sulla pista bagnata e si e' schiantato contro le barriere di protezione. A mani vuote anche Sebatian Vettel e Jenson Button.

Con la vittoria Hamilton guida anche la classifica mondiale piloti davanti a Webber.

Tra i costruttori, testa a testa tra Red Bull e McLaren.

Hamilton - “Qualcuno mi ha salvato dall’alto alla curva 8”, sono le sue prime parole nella conferenza stampa Fia dopo la corsa. “È stata una gara dura per me e penso anche per gli altri. Pregavo perché la corsa andasse liscia, ma poi ha iniziato a piovere e non sapevo quanto si poteva spingere”.

A un certo punto Hamilton ha rischiato di uscire di pista, ma si è salvato in extremis. “Sono orgoglioso del lavoro della squadra - ha aggiunto -. Abbiamo fatto un ottimo pit stop nonostante la pioggia. Speravo che la safety car rimanesse di più in pista, ma poi ho dovuto solo tenere il divario tra me e Webber e andare a vincere”.

Webber- “Abbiamo cercato un aggiustamento durante il giro di allineamento – ha dichiarato il Webber -, ma il problema non si è risolto e mi ha penalizzato molto alla partenza. Sono partito più lento, vedremo di capire cosa è successo. Ho dovuto lottare, sono riuscito a superare Massa mi sono avvicinato agli altri, ma poi è entrata la safety car”, prosegue. "Sono felice di essere arrivato secondo – conclude -, ho perso una posizione, ma è andata comunque bene. I punti presi oggi sono pesanti, vedremo a Monza”

Soddisfatto anche il terzo classificato, Robert Kubica su Renault. “Ottima gara - ha detto il polacco -. Avevo quasi raggiunto Mark, poi alla pit lane ho dovuto fare delle modifiche e ho perso la seconda posizione. È bastato un solo errore. Spero di continuare così”.

Per la Ferrari il primo a parlare è Stefano Domenicali, che dopo il Gp del Belgio deve far fronte alla delusione. “La gara purtroppo è stata condizionata dagli episodi - dice il capo della gestione sportiva del Cavallino al microfono di Rai Sport -. La squadra è stata perfetta considerando le condizioni. Fernando ha avuto il contatto con Barrichello: nessuna responsabilità, ma poi era rientrato e peccato che sia dovuto uscire. Massa ha fatto una grande gara - ha proseguito Domenicali -, ha sempre spinto. Peccato per i punti che perdiamo, ma oggi è capitato a noi, magari la prossima volta capiterà ad altri. C’è rammarico, ma dobbiamo restare lì”.

Soddisfatto comunque Felipe Massa che ha tenuto alti i colori della Ferrari con il quarto posto finale sulla pista di Spa. “È stata una gara dove arrivare fino in fondo non era facile - spiega il brasiliano - abbiamo fatto punti ed è stato positivo. C'erano delle macchine più veloci di noi come McLaren e Red Bull e questo ci ha fatto soffrire. Ma per le strategie e il resto abbiamo fatto un buon lavoro”.

AntonellaOcchiolino

14.6.10

Gp Canada: Hamilton vince

È una mezza soddisfazione (o una mezza delusione) il Gran premio del Canada per la Ferrari. Una gara che Fernando Alonso avrebbe potuto vincere, ma ha finito al 3° posto; una gara in cui la F10 andava veloce quanto le McLaren e più delle Red Bull, ma ha concluso con un solo pilota in zona punti; una gara in cui strategia e box hanno funzionato come da tradizione, ma i piloti non ne hanno approfittato. «Non sono contento anche se il risultato è buono», sintetizza Stefano Domenicali.

La corazzata McLaren ha piazzato la 2ª doppietta consecutiva Hamilton-Button. Alonso, dopo aver ronzato sempre nelle prime posizioni, alla fine se la prenderà col traffico (una Lotus, una Toro Rosso e una Hispania) che l’ha rallentato nei momenti cruciali.

La gara è vivace e incerta fin dalla prima curva, quando Massa finisce a sandwich tra Liuzzi e Button, e deve fermarsi a sostituire il musetto. E anche se la conclusione appare logica, con tre campioni del mondo sul podio, tutto quello che succede in mezzo è qualcosa che gli addetti ai lavori non sanno spiegare.

Tra due settimane si corre a Valencia, su un circuito simile a quello dell’Ile Notre Dame di Montreal: possiamo aspettarci un risultato analogo? «Anche meglio - si augura Massa - visto che porteremo tante novità tecniche». Ieri è stato lui il punto debole: un incidente all’inizio, uno alla fine con Schumacher che gli taglia la strada. «Io e Michael lottavamo per il nono posto - spiega il brasiliano -. Non credo che l’abbia fatto apposta, però non ne valeva la pena». In serata subirà pure 20’’ di penalizzazione per eccesso di velocità durante uno dei suoi innumerevoli passaggi in corsia box. A metà campionato è tempo di bilanci: i 27 punti di distacco dal compagno di squadra gli assegnano in maniera abbastanza definitiva il ruolo di numero 2.

Hamilton aveva ottenuto sabato la sua prima pole della stagione, ma subito dopo aver tagliato il traguardo, l'inglese è rimasto quasi del tutto all'asciutto, al punto da essere costretto a scendere dall'abitacolo e a spingere la monoposto, fino a quando non sono stati gli uomini della safety car, impietositi, a fermarsi e a dargli un passaggio fino ai box. Contrattempo che non ha fatto perdere comunque la pole al pilota McLaren. Il regolamento prevede che le monoposto debbano rientrare ai box entro un tempo ben definito e con un ben preciso quantitativo di benzina. Spegnendo il motore e spingendo la monoposto, Hamilton è riuscito a evitare di consumare benzina ma è stato multato per il ritardo con cui è rientrato ai box. «Ammonizione e ammenda di 10 mila dollari» hanno deciso i giudici canadesi.

«Non sono contento, potevamo fare di più», ha affermato Stefano Domenicali, direttore sportivo delle Rosse, nonostante il terzo posto di Alonso. «Avevamo un passo di gara che ci avrebbe consentito di vincere, ma almeno siamo riusciti a dare un segnale. Resta comunque un grande rammarico, dovevamo fare più punti». «Devo dire d'aver avuto un supporto incredibile dai tifosi, la gara è stata dura ma sono riuscito a vincere. Sono orgoglioso della mia squadra», ha detto il vincitore Hamilton. Felice anche Button: «È stata una corsa difficile dove era difficile capire come gestire le gomme. Un'altra doppietta per la squadra, ma avrei preferito essere a parti invertite: io al posto di Hamilton». «Sapevamo che la McLaren e la Ferrari sarebbero state davanti ma abbiamo lottato fino alla fine», queste le parole di Mark Webber. Altro ritiro per Jarno Trulli. Per l'italiano della Lotus una stagione difficile: «Andavo bene, stavo recuperando ma ho avuto problemi idraulici, eletronici e di freni e sono stato costretto ad abbandonare. Sapevamo che era dura, ma succedono tutte a me», ha detto sconsolato l'abruzzese.

Antonella Occhiolino

10.5.10

GP di Spagna: Webber mette le ali

Il Mondiale F1 2010 è sempre più incerto: Webber, protagonista assoluto del GP di Spagna, si propone come ennesimo candidato al titolo (sette piloti racchiusi in soli 21 punti).

Nel circuito di Catalunya la pioggia non è arrivata. Per la decima volta consecutiva su questo tracciato, chi è partito davanti a tutti ha chiuso nella stessa posizione. Uniche emozioni nel finale, quando Lewis Hamilton, che aveva ormai ipotecato il secondo posto, è stato costretto al ritiro per via di un cedimento della sospensione anteriore sinistra.

Michael Schumacher (4° posto) ha ottenuto più punti che in tutti i GP precedenti, ma non ha ancora pienamente convinto. È sempre stato davanti al compagno Rosberg e dietro - per tutta la corsa - a Button (ancora leader del campionato), che però ha girato lento (10° tempo sul giro).

Fernando Alonso (l’unico capace di tenere il ritmo altissimo imposto da Webber) - a lungo quarto - ha approfittato nel finale dei guai capitati prima a Vettel e poi a Hamilton. Il tedesco della Red Bull in un escursione fuori pista è dovuto tornare ai box a cambiare le gomme mentre per Hamilton a due giri dalla fine è arrivata la rottura della sospensione anteriore che ha provocato lo scoppio della gomma. Per l’inglese il ritiro è stato inevitabile.

Massa al GP è stato pressoché nullo: per l’intera corsa ha avuto la testa altrove, probabilmente all’offerta ricevuta dalla Red Bull per correre con loro l’anno prossimo.


Antonella Occhiolino

8.5.10

F1: Webber in pole

Red Bull imprendibili nelle qualifiche del gran premio di Spagna di Formula Uno in programma domani.

L’australiano Mark Webber conquista la Pole Position del GP di Spagna, quinta prova del Mondiale di Formula 1 2010. Webber, a Barcellona, si sta decisamente divertendo.

Il pilota della Red Bull è l’unico a scendere sotto il muro dell’1’20’’, staccando il compagno di squadra Sebastian Vettel di circa un decimo. Prestazioni superiori rispetto alla concorrenza per le 2 vetture in prima fila. La monoposto di Lewis Hamilton, che partirà dalla terza posizione, è distante ben 8 decimi da Webber.

Discreta la prova della Ferrari di Fernando Alonso che ottiene il 4° tempo alle spalle del pilota caraibico della McLaren, con un distacco che però è di circa 1 secondo dalla Red Bull. Male Felipe Massa che si deve accontentare della nona piazza, mentre Michael Schumacher (che ha effettuato solo 1 giro lanciato nel Q3) ottiene un buon 6° posto.

"E' sempre una bella lotta quella tra me e Sebastian, questa volta sono riuscito a fare due giri ottimi anche nell'ultima manche", spiega Webber, poleman al Montmelò. "E' un risultato che dedico al team, tutti i ragazzi hanno dormito poco durante la notte e hanno lavorato in modo incredibile. Il loro sforzo si vede in pista. Non sarà sempre così, adesso però concentriamoci sulla gara di domenica", conclude l'australiano.
Alonso si accontenta del quarto posto. "Sapevamo che per uno-due decimi si poteva essere terzi oppure ottavi. Abbiamo fatto il nostro lavoro, la Red Bull è imbattibile. Rimaniano calmi. Domani la gara è lunga. Le Red Bull hanno fatto tutte le pole ma sono indietro in classifica, quindi i punti si fanno in gara. Speriamo di fare una bella partenza, quest'anno sono state sempre un po' bruttine".
Massa ammette le difficoltà di una sessione complicata: "Ho avuto difficoltà per trovare il grip con la macchina nel secondo e terzo settore dove ci sono le curve lente. Anche ieri non è stato facile e oggi ho sofferto tanto". Il brasiliano, racconta le sue difficoltà che domani potrebbero diminuire con le gomme usate e con l'assetto da gara. "Con le gomme nuove abbiamo un problema ma domani sicuramente sarà meglio". Sulle Red Bull, inavvicinabili nel giro secco, Massa ammette: "È la macchina più veloce di tutti gli altri, di quasi un secondo davanti che è una differenza grande e non c'è niente da fare"
Antonella Occhiolino

18.4.10

Gp Cina: vince Button


La pioggia era un'eventualità prevista e che ha molto c0ndizionato la gara di tutti sul circuito di Shanghai. Ma la partenza anticipata, con penalizzazione, no. Ed ha condizionato non poco la gara di Alonso, protagonista dell'insolito avvio. Il gp della Cina, reso imprevedibile dalle condizioni meteo che ha costretto i piloti a continui cambi di gomme, ha visto alla fine un giusto premio alla scuderia che ha gestito meglio la situazione, ovver la McLaren, che ottiene una doppietta molto importante, con il campione del mondo Button primo e l'ex iridato Hamilton appena alle sue spalle dopo una serie di soropassi che lo hanno portato dal decimo posto alla piazza d'onore. La Ferrari si accontenta, visto come s'era messa la situazione. Alonso fa un'ottima gara, rimontando ancora una volta dalle posizioni arretrate fino al quarto posto. Meno vivace la gara di Massa, nono.

LA PARTENZA - Il primo colpo di scena avviene al via. La voglia di Alonso di bruciare subito il vantaggio accumulato dalle Red Bull nelle qualifiche lo fa sbagliare. I tifosi avranno esultato nel vederlo partire conquistando il comando, il passaggio obbligato in pit lane, ma un po' come accade nell'atletica, è «scattato dai blocchi» troppo presto. E dovrà pagare una penalità, il passaggio obbligato dai box, che lo rimetterà nel gruppo. Un gruppo che viene tra l'altro fermato subito: la gara viene infatti neutralizzata dalla safety-car per un incidente nelle retrovie innescato da un testacoda della Force India di Liuzzi. Il via concitato è soltanto l'anticipo di un gp pieno di duelli e colpi di scena innescati soprattutto dalla necessità dei team di improvvisare una strategia per le gomme secondo gli umori del tempo.

LA PIOGGIA - Sul circuito di Shanghai la pioggia intermittente ha creato infatti nonn pochi problemi. Verso un terzo di gara quasi tutti le scuderie hanno deciso di fermarsi ai box per cambiare le gomme tranne la Mercedes di Nico Rosberg, che conquista così il comando. La Ferrari, con Massa tredicesimo e Alonso più indietro dopo la penalizzazione, affronta una gara in salita mentre il campione del mondo della McLaren Jenson Button in quel momento è secondo. Alonso poi però risale posizioni e il gran premio avrà altri numerosi cambi di situazione dovuti alla pioggia e ad altri episodi. Come il nuovo ingresso della safety-car per i detriti lasciati in pista dalla Toro Rosso di Jaime Alguersuari che ha rotto il musetto, cosa che ha accorciato le distanze nel gruppo (con Button che in quel momento è già in testa) e ridato chance a chi s'era attardato troppo nelle varie soste ai box. Dopo il primo scroscio, infatti, la pioggia è cessata e con l'asciugarsi della pista, tutti hanno di nuovo cambiato gomme. Per poi ritrovarsi di nuovo ai box a causa del ritorno della pioggia e magari accorgersi che non era così intensa da richiedere pneumatici da pioggia e rientrare per montare le intermedia. Ci sono piloti che hanno effettuato ben sei cambi, tanto per capire quanto sia stata complicata la situazione da gestire da parte dei team.

IL FINALE - Per la McLaren, che ottiene una doppietta (non le accadeva da anni) è un giorno di festa. Se la pioggia a determinato molte situazioni, il verdetto finale è sincero. Piloti e vetture della Casa britannica sono ad altissimi livelli comunque. Restano questioni per i giudici, come il sorpasso Hamilton-Vettel in corsia box, ma il giudizio sul team non cambia. Chi approfitta delle circostanze più di altri è Rosberg, terzo, che conquista punti insperati, con una coraggiosa scelta di gomme in certi frangenti, togliendo così spazio alla bellissima rimonta di Alonso. Non possono essere invece soddisfatti nè Massa, nono, né l'ex numero uno Michael Schumacher, decimo. Una mezza delusione anche per i due piloti della Red Bull, partiti in prima fila: Vettel sesto, Webber ottavo. Ma una gara così particolare non può costituire certamente un motivo di dubbio sulle loro chance mondiali. (Corriere.it)

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14.3.10

F1: interviste post gara


Doppietta per la Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio del Bahrain, prima prova del Campionato del Mondo 2010. Fernando Alonso si è piazzato al primo posto nel giorno del suo esordio con il Cavallino Rampante mentre Felipe Massa ha ottenuto la seconda posizione al suo rientro in gara dopo l’incidente di Budapest dello scorso anno. Questa è la vittoria numero 211 della Scuderia in 794 Gran Premi disputati, la quarta in sette edizioni di questa corsa. Per Fernando questo è il ventiduesimo successo in 141 partecipazioni ad un Gran Premio, il terzo sul circuito di Sakhir.
Luca Cordero di Montezemolo:“Sono felicissimo ma soprattutto orgoglioso dei miei uomini che hanno fatto un lavoro straordinario. E’ stata una vittoria voluta e cercata dopo mesi di duro lavoro, sono felice per loro e per i nostri tifosi. La Ferrari è sempre la Ferrari. Sono anche molto contento per i nostri piloti con Alonso che debutta con una vittoria e Massa che ritorna velocissimo in una gara dura dopo l’incidente dello scorso anno. Un primo e secondo posto che ci spronano a guardare avanti e a continuare a impegnarci.”
Stefano Domenicali: “Un inizio di campionato fantastico! Questa straordinaria doppietta è la ricompensa per tutto il lavoro svolto dalla squadra, in pista e in fabbrica a Maranello, in tutti questi mesi e la voglio dedicare a loro. Oggi abbiamo dovuto gestire una situazione molto complicata con la macchina di Felipe a causa delle elevate temperature ma ce l’abbiamo fatta e mi ha fatto molto piacere vedere il nostro pilota sul podio in un giorno così speciale per lui. Quanto a Fernando che posso dire? Non c’era modo migliore per cominciare la sua avventura in rosso! Voglio ringraziare anche i nostri partner tecnici e commerciali, in primis la Philip Morris e la Shell, che ci hanno sempre sostenuto anche nei momenti più critici e credo che non ci sia stata maniera migliore per dare il benvenuto ad uno sponsor importante come il Banco Santander. Ora godiamoci per qualche ora questa bellissima giornata ma da domani dobbiamo cominciare a prepararci per la prossima tappa in Australia, mantenendo sempre il nostro consueto approccio: umiltà, piedi per terra e lavoro. Abbiamo davanti una stagione lunghissima, dove l’affidabilità – lo abbiamo visto anche oggi per l’ennesima volta – sarà cruciale e dove dovremo lottare contro avversari fortissimi e determinati.” Felipe Massa: “Sono molto felice per questo risultato e voglio ringraziare tutta la squadra e i nostri tifosi. E’ la mia miglior prima gara della stagione da quando sono in Formula 1 e, considerati tutti i problemi che abbiamo avuto, sono molto soddisfatto. Abbiamo dovuto gestire le temperature della macchina e, per una trentina di giri, non ho potuto spingere come avrei voluto. Alla partenza ho perso una posizione rispetto ad Alonso ma poi la macchina si è comportata molto bene, con entrambi i tipi di pneumatici. Con le gomme più morbide la Red Bull era più veloce di noi mentre con quelle più dure noi andavamo molto meglio. Voglio ringraziare ancora una volta tutti quelli che mi sono stati vicino in questi mesi, scrivendomi e mandandomi dei messaggi. Ora dobbiamo guardare all’Australia per prepararci nella maniera migliore.” Fernando Alonso: “Voglio dedicare questa vittoria al Presidente Montezemolo, che ha creduto in me, e ai nostri meccanici che hanno fatto un grandissimo lavoro, soprattutto questa mattina quando hanno sostituito il motore della mia macchina in pochissimo tempo. Salire sul gradino più alto del podio è stata una sensazione speciale e spero di aver soddisfatto le aspettative di tutta la squadra. Abbiamo lavorato tanto durante quest’inverno e ora abbiamo cominciato a raccogliere i risultati. Le prime gare della stagione sono molto importanti: bisogna arrivare alla parte europea del campionato con tanti punti all’attivo e con un bagaglio di conoscenza sul comportamento delle gomme sui vari circuiti. La chiave per vincere sarà continuare a sviluppare la macchina gara dopo gara. Oggi con gli pneumatici più duri siamo andati molto bene mentre con quelli più morbidi facevamo un po’ di fatica a restare vicini a Vettel. Pensavo di attaccare negli ultimi dieci giri ma la fortuna ci ha dato una mano: ce ne vuole sempre un po’ in ogni gara. Alla partenza sono scattato bene sfruttando la parte pulita della pista e sono riuscito a superare Felipe, infilandomi in uno spazio che poteva consentire la manovra senza correre rischi. Poi sono stato fortunato a non avere problemi sulla mia macchina mentre il mio compagno di squadra ha avuto qualche difficoltà in più e ha dovuto rallentare un po’ il passo. Ora dobbiamo pensare all’Australia: vedremo chi avrà la macchina migliore su quel tracciato ma credo che i quattro team più forti saranno comunque protagonisti.” Chris Dyer: “Un risultato fantastico per tutta la squadra. Abbiamo lavorato tantissimo durante l’inverno – in galleria del vento, in ufficio tecnico, nel reparto motori, in pista, in tutti i settori – e oggi abbiamo raccolto i frutti. E’ stato un benvenuto bellissimo per Fernando e un bentornato altrettanto bello per Felipe: difficile chiedere qualcosa in più dalla prima gara. Non è stato un weekend facile perché abbiamo dovuto affrontare tutta una serie di problemi che abbiamo gestito grazie al lavoro di tutti, in pista e a casa, ma spero tanto di poterne avere di meno in futuro. A causa delle alte temperature non abbiamo potuto fare la gara che volevamo ma, in particolare con Felipe, abbiamo dovuto tenere un approccio molto conservativo, anche se credo che non siamo stati i soli ad avere questo tipo di difficoltà.”(Ferrari.com)

F1: doppietta alla prima!


Il campionato 2010 è iniziato nel migliore dei modi per la Scuderia Ferrari Marlboro grazie alla conquista del massimo punteggio possibile quando, dopo 49 giri, Fernando Alonso ha lasciato il segno al debutto con la squadra zigzagando al volante della F10 per salutare il muretto dei box, dopo aver passato il traguardo prendendo la bandiera a scacchi come meritevole vincitore del Gran Premio del Bahrain. Ugualmente felice era Felipe Massa, eccellente secondo al suo ritorno nelle corse. Non è stato così facile come potrebbe sembrare, perché la monoposto del pilota spagnolo ha richiesto un rapido cambio di motore durante la mattinata, e Felipe ha dovuto “assistere” la sua vettura per gran parte della corsa con problemi di temperatura. Felipe partiva dalla seconda posizione in prima fila, mentre Fernando prendeva il via dallo schieramento in terza piazza. Quando le luci rosse del semaforo si sono spente per dare il via alla stagione, Vettel al volante della Red Bull andava al comando dalla pole position e Fernando ha subito avuto la meglio su Felipe Massa, sfruttando al massimo il lato pulito della pista, infilando il suo compagno di squadra per il secondo posto. Dietro il pilota brasiliano seguivano Rosberg - Mercedes, Hamilton - McLaren, Schumacher - Mercedes, Webber - Red Bull, Button - McLaren, Liuzzi - Force India e Barrichello decimo con la Williams. Chandok usciva di pista al volante della HRT al secondo giro e la Virgin di Di Grassi era fuori il giro successivo. Al quarto giro, Vettel era in testa con un vantaggio di 2,3 secondi su Fernando, con Felipe a sua volta staccato di 1,9 secondi ma con un vantaggio di 2,8 secondi su Rosberg. Il duello più intenso nelle prime battute di gara è stato l’inseguimento di Hamilton nei confronti di Rosberg per il quarto posto e, nel tentativo di riprendere Fernando, Felipe faceva segnare alla nona tornata il miglior giro della gara fino a quel momento. Al dodicesimo giro è toccato a Bruno Senna avere l’onore di fermarsi per il primo pit-stop previsto con le norme che non prevedono più il rifornimento. Al quattordicesimo giro, Vettel si allontanava dai piloti Ferrari prima che Fernando si fermasse per il proprio pit-stop al sedicesimo giro insieme a Rosberg, Webber, Button e Liuzzi. Un giro dopo, era il turno del leader della gara e di Felipe rientrare in corsia box e, una volta tornati tutti in pista, le posizioni in testa alla corsa non erano cambiate, con Vettel davanti ad Alonso di 3,5 secondi e Felipe quasi a quattro secondi dal suo compagno di squadra. Dietro di loro Liuzzi e Barrichello, ancora non fermatisi per il pit-stop, poi Hamilton, Rosberg, Schumacher, Button e Webber decimo. Al diciannovesimo giro era il turno di Felipe realizzare il giro più veloce e alla ventiquattresima tornata le due F10 erano separate soltanto da un secondo e sette decimi. Al ventinovesimo giro Alonso era il pilota più veloce in pista, avvicinandosi prepotentemente a Vettel. A giudicare dal suono del motore della Red Bull, il pilota tedesco doveva essere in difficoltà e al trentesimo dei quarantanove giri previsti, Fernando gli era incollato al retrotreno, per poi prendere il comando un giro dopo mentre Felipe guadagnava la seconda posizione il giro successivo. Anche Hamilton aveva la meglio su Vettel che procedeva a rilento. Da qual momento e fino alla bandiera, le posizioni sul podio rimarranno inalterate. Alle spalle dei primi tre, Vettel, Rosberg, Schumacher, a punti al suo ritorno in sesta posizione, e, in virtù del nuovo sistema che premia i primi dieci, anche Button, Webber, Liuzzi e Barrichello sono andati a punti. Con grande felicità, la squadra ha iniziato a imballare tutto l’equipaggiamento e le monoposto che saranno ora spedite a Melbourne, dove si correrà tra due settimane.(ferrari.com)

12.3.10

F1: al via la stagione

Partono le prime prove libere del primo gran premio della stagione 2010 di F1, quello del Bahrein, e in testa c'è il pilota che non ti aspetti. Adrian Sutil, con la Force India, è infatti stato il più veloce nella prima sessione di prove libere. Il pilota tedesco ha preceduto il ferrarista Fernando Alonso e Robert Kubica con la Renault. Quarto tempo per Felipe Massa, con l'altra Ferrari e quinto per il campione del mondo Jenson Button con la McLaren. Completano i primi dieci tempi Lewis Hamilton (McLaren), Vitantonio Liuzzi (Force India), Nico Rosberg (Mercedes), Mark Webber (Red Bull) e Michael Schumacher (Mercedes) solo decimo. Tredicesimo tempo per Sebastian Vettel (Red Bull) e 21/o per Jarno Trulli (Lotus). Non hanno realizzato nessun tempo Bruno Senna (Htr) e Lucas Di Grassi (Virgin), mentre non è entrata in pista la seconda Htr del pilota indiano Karun Chandhok.

PRIME POLEMICHE - Ma se con il nuovo regolamento la Fia pensava di essersi messa alle spalle l'era delle contestazioni si sbagliava di grosso. La Federazione internazionale dell'automobilismo ha infatti dichiarato legale l'ala utilizzata dalla McLaren. La Renault non è d'accordo e non lo nasconde. «È chiaro che il design dell'ala della McLaren è completamente irregolare», tuona Bob Bell, direttore generale del team. «La federazione deve essere molto più forte in queste situazioni. Adesso questa storia costerà a tutti un sacco di soldi», aggiunge, alla Bbc, facendo riferimento alle modifiche che altri team saranno chiamati ad effettuare. «Penso sia una situazione ridicola in questo momento, nel quale tutti stiamo cercando di risparmiare denaro. Dobbiamo adattarci al numero limitato di persone che possono operare in pista, i meccanici sono costretti a lavorare in maniera assurda di notte per preparare la monoposto», osserva. «Adesso - ribadisce Bell - abbiamo aperto un nuovo fronte che ci costerà tantissimo. È una cosa assolutamente priva di senso». Non è detto che la Renault presenti una protesta ufficiale. «Non potrei esprimere una valutazione a questo punto. Non è escluso però che qualche squadra possa protestare». (Corriere.it)

2.3.10

F10: Domenicali tira il primo bilancio

"Finite le amichevoli estive, ora si comincia a fare sul serio." Poco meno di un mese fa Stefano Domenicali, Team Principal della Scuderia Ferrari Marlboro, aveva definito le indicazioni dei primi tre giorni di test di Valencia come quelle partite del calcio d'agosto ma adesso, dopo altri dodici giorni di prove che hanno portato a 7353 il totale dei chilometri percorsi dalla F10 è possibile trarre un primo bilancio.

"Siamo soddisfatti del lavoro svolto in queste quattro sessioni di prove, soprattutto perché siamo riusciti a completare tutto il programma che avevamo definito" - ha detto Domenicali a ferrari.com - "Innanzitutto era importante raggiungere un buon livello di affidabilità e credo che su questo fronte possiamo dire di aver raggiunto l'obiettivo, anche se bisogna sempre mantenere una concentrazione assoluta e migliorare dove è possibile farlo. Va dato atto alla squadra di aver lavorato molto bene quest'inverno per prepararci nella maniera migliore e poter così sfruttare i soli quindici giorni di prove a disposizione. Con un periodo di test così limitato, perdere soltanto poche ore per un problema tecnico sarebbe stato davvero un peccato."

Domenicali, che oggi ha preso parte al debriefing con tutti i tecnici rientrati ieri sera da Barcellona, ha anche espresso un giudizio positivo sul livello della prestazione raggiunto dalla nuova monoposto: "Per quello che si è potuto vedere e considerate tutte le incognite relative ai test, ritengo che abbiamo dimostrato di poter essere competitivi con i migliori, sia come prestazione pura che sulla lunga distanza. Si tratta di un risultato importante, se pensiamo a come si era conclusa la stagione non più tardi di quattro mesi fa ad Abu Dhabi, per il quale abbiamo lavorato duramente in questi mesi. Ora dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo della F10, perché questo sarà una delle chiavi di volta della stagione."

Difficile dire chi sia il favorito dopo quello che si è visto in queste settimane, anche per gli addetti ai lavori. "Non sono abituato a fare pronostici ma è chiaro che si prospetta un campionato molto equilibrato, a differenza dello scorso anno" - ha aggiunto Stefano - "Prima dei test si pensava che ci potessero essere quattro squadre in grado di lottare per il titolo ma, per quello che si è visto, ci sono altre vetture che possono essere molto competitive. Inoltre, ci sono ancora tanti nodi da sciogliere, come ad esempio il comportamento delle gomme alle alte temperature e la gestione della strategia di gara, tanto per citarne un paio. Con delle prestazioni così ravvicinate basterà una sbavatura per ritrovarsi magari fuori da Q3. Ciò significa che bisognerà cercare di lavorare sempre al massimo, su tutti i fronti: squadra, piloti, macchina. Siamo consapevoli che ci troveremo a lottare con squadre molto forti, che vengono da una stagione chiusa in maniera ben diversa dalla nostra, che hanno lavorato anch'esse molto bene durante l'inverno e che faranno di tutto per primeggiare. Quello che è certo è che ci sentiamo pronti ad affrontare la sfida che ci attende."(ferrari.com)

23.12.09

Schumacher-mercedes: matrimonio fatto

è ufficiale. Quanto annunciato dal quotidiano tedesco "Bild" ora è stato confermato: nel 2010 Michael Schumacher correrà con la Mercedes. Lo ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa, il vice presidente della Mercedes Motorsport, Norbert Haug. L'ex ferrarista, sette volte campione del mondo, ritiratosi dalle corse nel 2006, affiancherà Nico Rosberg al volante della nuova scuderia Mercedes GP, che ha preso il posto della Brawn. Sul contratto ancora non si sa nulla di certo, ma secondo la Bild, Schumacher dovrebbe percepire sette milioni di euro. Dovrebbe, comunque, rimanere nel circus per tre anni. "Abbiamo progammato tre anni", ha fatto sapere, infatti, Schumacher nella conferenza stampa telefonica in cui è stato dato l'annuncio.

Grande attesa, dunque, per il ritorno di uno dei maggiori protagonisti del circus e già partono i pronostici. "Non torna per gareggiare, torna per vincere", è convinto Niki Lauda, uno che di f 1 e di ritorni in pista se ne intende. "Lui può nuovamente vincere - ha spiegato il tre volte campione del mondo austriaco all'emittente pubblica Radio Vienna - perché ha delle potenzialità superiori a quelle dei suoi rivali più giovani".

"Tre anni di assenza mi hanno restituito tutta l'energia e adesso mi sento a posto - ha raccontato il diretto interessato in una teleconference subito dopo l'annuncio -. Mi sento pronto per qualcosa di serio e credo che sarò assolutamente competitivo". I problemi al collo, conseguenza di un incidente in moto, che non gli avevano permesso di sostituire Massa alla guida della Ferrari la scorsa estate non ci sono più. "Il collo non è più un fattore da prendere in considerazione", ha spiegato Schumi.

L'ex ad e direttore sportivo della Ferrari Jean Todt, invece, non vuole esprimersi sull'accordo tra Schumi e la Mercedes: "Fa parte della mia famiglia, sarebbe inopportuno approfittare dei nostri legami per commentare le sue scelte. Lascio a lui l'incombenza di esprimersi".

E intanto, la stampa tedesca ha accolto con euforia la notizia del ritorno del pilota tedesco in Formula 1. "Mercedes ci regala Schumi - scrive la Bild -. La cosa più bella è che guiderà una Mercedes". Secondo la Bild, "Schumacher è già il miglior pilota di tutti i tempi, se vincesse il suo ottavo titolo, diventerebbe immortale".

Schumi, che il 3 gennaio prossimo compie 41 anni, "potrebbe essere il padre del suo compagno di squadra Nico Rosberg che ne ha solo 24", prosegue il giornale forzando un po' i conti.

"La Ferrari non può offrire una macchina a Michael? E chi se ne importa! Così Schumi vincerà con la Mercedes", si esalta, poi, la Bild.

La BZ, invece, parla "del comeback più clamoroso nella storia dello sport". Infine, secondo la Welt, "Per la Mercedes si realizza un sogno". (Eurosport.it)

13.12.09

Schumacher cambia famiglia (?)

Alla fine ha deciso di tornare: nel 2010 Michael Schumacher sarà alla guida di una Mercedes. Manca soltanto l’annuncio ufficiale, che è atteso entro l’anno e metterà fine a un tormentone cominciato in estate, quando all’ex campione era stato offerto di sostituire l’infortunato Felipe Massa. Lui rispose di sì, poi si sottopose a un test e disse che il collo gli doleva, che c’erano due microfratture e quindi non se ne faceva nulla. Dopo aver comunicato la dolorosa rinuncia, andò a giocare a pallone. I maligni sospettano che in realtà non abbia voluto mettersi in gioco con una monoposto poco competitiva. E adesso questa perfetta guarigione non è che attenui i dubbi. Michael sarebbe pure rimasto alla Ferrari: avrebbe accettato il posto di Massa nel caso il brasiliano non avesse recuperato dall’incidente del luglio scorso in Ungheria; o quello di Raikkonen, se non fosse arrivato Alonso.
Il massimo che a Maranello potessero offrirgli, invece, era la guida della terza monoposto, se un giorno ce ne fosse stata una, più un contratto da consulente. Lui ha accettato: «Il presidente Montezemolo e io ci siamo messi d’accordo per prolungare la nostra collaborazione per altri tre anni. Sono molto felice, perché mi è sempre piaciuto essere parte della famiglia Ferrari». Era l’11 settembre. Tre mesi dopo, dell’ex famiglia rimane il ricordo dei momenti felici (cinque titoli mondiali, centinaia di milioni sul conto corrente), ma i legami affettivi sono svaniti. «La mia seconda famiglia», così chiamava la Scuderia di cui era una bandiera. «Io nei box mi sento come a casa», giurò nel 2003, dopo aver vinto il titolo. «Faccio fatica a pensare al mio futuro senza Ferrari», fu il messaggio d’addio alla F1. Con il tempo c’è riuscito. Non si limiterà a guidare per un concorrente storico: nel 2011 diventerà uomo immagine della Mercedes.
Dalla Ferrari nessun commento, salvo un velato accenno al buon gusto. Oltre tutto, l’apporto dell’ex campione nel 2009 è stato fallimentare: in Malesia consigliò le gomme sbagliate a Raikkonen, facendolo finire nelle ultime posizioni (le conseguenze ricaddero sul responsabile delle strategie, Luca Baldisserri, che fu spostato ad altro incarico). Poi il balletto estivo, il torno-non-torno che ha fatto perdere due settimane alla Ferrari, costringendola a scegliere in extremis Luca Badoer. Sull’ingaggio circolano le cifre più disparate: il settimanale tedesco Focus ha ipotizzato 3,5 milioni di euro, la Bild 7. Verosimilmente, i milioni pagati dalla Casa tedesca potrebbero essere una decina, più i venti degli sponsor. A 41 anni Schumi sarà ancora il più ricco della Formula 1 (Fernando Alonso e Lewis Hamilton si attestano sui 20-25 tutto compreso, a seconda dei risultati). E guiderà la monoposto campione del mondo, l’ex Brawn Gp dell’amico Ross Brawn, il dt che ha diretto i suoi due trionfi con la Benetton e i cinque con la Ferrari. Soldi e garanzie tecniche: l’ex campione ha ottenuto quello che chiedeva. Come compagno di squadra troverà il tedesco Nico Rosberg: uno bravo, non un fenomeno. Il compagno ideale. Schumi ha cominciato ad allenarsi a tempo pieno. «Non parlo di affari - ha detto ieri a chi gli chiedeva conferma del suo ritorno -. Sono a Kerpen (il paese di origine, ndr) per correre col kart in privato e non voglio essere disturbato». La sua portavoce Sabine Kehm, che lavora anche per la Ferrari in Germania, non intende commentare la notizia. Il manager Willi Weber rimane evasivo, in attesa di incassare l’ennesimo 20 per cento sull’importo dell’ingaggio. Nessuno smentisce. L’avventura è ricominciata, l’ultima formalità è una visita medica che ne certifichi l’idoneità. Il 3 gennaio Schumacher compirà 41 anni. L’ultimo Gp l’ha disputato in Brasile il 22 ottobre del 2006. Nel frattempo il livello degli avversari è cresciuto: oltre ad Alonso, ci sono Hamilton e Vettel, Massa è maturato, Button è campione. Altro problema: i test sono concentrati in febbraio, quindi il kaiser non avrà il tempo di togliere la ruggine. Si affiderà a quel che rimane dell’immenso talento, sperando che la Mercedes replichi il miracolo della Brawn 2009. (Fonte: La Stampa di Torino)

17.11.09

The Guardian: Button alla McLaren

Jenson Button ha raggiunto un accordo con la McLaren e nei prossimi giorni dovrebbe firmare un contratto che lo legherà al team anglo-tedesco per i prossimi tre anni. E' quanto scrive oggi il quotidiano inglese Guardian, secondo il quale il pilota arriverebbe a guadagnare 6 milioni di sterline all'anno, cifra con la quale Button raddoppierebbe quasi l'ultimo suo stipendio alla Brawn Gp. Button affiancherebbe così Lewis Hamilton, per cui la McLaren presenterebbe al via nel 2010 entrambi i piloti inglesi.

Dopo la notizia del 'divorzio' tra Mercedes e McLaren arriva ora l'indiscrezione del Guardian sul mercato-piloti della scuderia inglese, che a ben guardare non lascia sorpreso nessuno: solo qualche giorno fa Button era stato avvistato a Woking per una 'visita di cortesia' alla McLaren. In realtà già si stavano definendo gli accordi di una trattativa che avrebbe sancito l'addio di Button dalla Brawn GP, il team che gli ha regalato il titolo mondiale nella stagione appena conclusa.

La Mclaren si presenterà due campioni del mondo ai nastri di partenza della prossima stagione. E' la risposta britannica ai progetti di rivincita della Ferrari, e allo stesso tempo al dominio Brawn GP che (almeno nella prima parte del 2009) ha monopolizzato il Mondiale. Per tornare a vincere con due piloti che hanno già dimostrato di saperlo fare. (eurosport.it)

F1: matrimonio Mercedes - Brown Gp

La Mercedes ha deciso di porre fine al rapporto con la McLaren, vendendo le quote della scuderia inglese per acquisire la maggioranza della Brawn Gp, team di Ross Brawn che all'esordio in F1 ha vinto titolo piloti e costruttori. La squadra si chiamerà ora Mercedes Grand Prix.

"Prima di tutto voglio dire che è un grande giorno per noi ha affermato oggi il vice presidente Mercedes, Norbert Haug - iniziare una nuova stagione del team Mercedes è qualcosa di veramente speciale. C'è un accordo commerciale in atto, ovviamente, un accordo basso, e con questi limiti spenderemo molto meno di quanto abbiamo fatto in passato".

"Una cosa è sicura - ha aggiunto Haug - la Formula 1 per noi è importante, quest'anno le frecce d'argento compiono 75 anni. Abbiamo un grande patrimonio, non vogliamo perderlo e vogliamo continuare nella direzione che abbiamo intrapreso".

Ancora non si sa nulla sui piloti che saliranno sulla monoposto nella prossima stagione, a dirlo è lo stesso Haug: "In Formula Uno tutti vogliono conoscere i nomi dei piloti che lotteranno per il titolo mondiale del prossimo anno. Non è ancora deciso, ma mi auguro di poter dare una risposta a questa domanda entro le prossime due settimane" ha proseguito Haug. "Faremo una scelta buona, è quello che posso promettere, e forse possiamo dar luogo a una grande sorpresa" ha concluso il vice presidente Mercedes.

Nonostante il "divorzio"in atto, la Mercedes continuerà comunque a fornire i motori alla McLaren fino al 2015 (eurosport.it)

6.11.09

La Formula 1 degli abbandoni

Dopo l'abbandono di Bmw e Toyota un altro costruttore potrebbe lasciare la F1, almeno come team ufficiale, per dedicarsi totalmente allo sviluppo dei propulsori. Si tratta della Renault, che, secondo Carlos Ghosn, il numero uno del Marchio transalpino, annuncerà la sua decisione nel giro di un paio di mesi. "Lasciamo che la stagione si sviluppi in modo normale - ha affermato - non voglio turbare la stagione attuale con dichiarazioni da parte nostra, ma posso garantirvi che prima della fine dell'anno, annunceremo la nostra strategia rispetto alla partecipazione di Renault in Formula 1". Una strategia che i vertici della Casa della Losanga stanno valutando attentamente, anche in virtù dei danni economici subiti dal mercato dell'auto nel corso del 2009. Infatti, in base a quanto riferito dalla BBC, nella giornata di ieri c'è stata una riunione per valutare se ritirarsi, restare in F1, o se rimanere nella massima formula solamente come motorista. Un'ipotesi, quest'ultima, da non scartare, visto l'impegno con la Red Bull e i risultati ottenuti in passato con scuderie come Williams e Benetton. Certo, sarebbe un duro colpo per la FIA se anche la Renault facesse un clamoroso dietrofront, e sarebbe l'ennesimo abbandono dopo la presa di posizione autoritaria della Federazione nel corso della stagione appena conclusa. (Fonte: Motorsport)

4.11.09

Un altro Senna in Formula 1

A volte ritornano: a 16 anni di distanza da quel tragico GP di Imola ‘94, il nome Senna torna in Formula 1. Bruno Senna, nipote del compianto nonchè leggendario Ayrton, infatti, ha firmato un contratto, per la prossima stagione, con il nuovo team Campos La Campos farà il suo esordio insieme a Manor e USF1, ai quali si aggiungono i ritorni della Lotus e, probabilmente, della Sauber, nel caso in cui venga fatta marcia indietro sulla proposta del 14° team. Il brasiliano corona finalmente il suo sogno, svanito quest’anno quando Ross Brawn, dopo aver rilevato la Honda, non ha creduto in lui rinnovando la fiducia a Rubens Barrichello. Il capo della Campos, Enrique Rodriguez de Castro ha accolto con queste parole l’arrivo del brasiliano: “Per noi è un grande piacere accogliere Bruno Senna nella squadra. Seguiamo attentamente la sua carriera fin dall’inizio, nelle categorie più piccole. E’ progredito rapidamente, in particolare nel GP2 diventando uno dei piloti più promettenti della sua generazione. Per la Campos Meta è un onore straordinario far tornare il nome di Senna in F1. Il nostro impegno con Senna conferma e rinforza il nostro obiettivo di diventare non solo la prima squadra spagnola in F1, ma anche la prima iberico-americana“. Molto soddisfatto è anche, ovviamente, il diretto interessato: “Sono assolutamente felice di realizzare il sogno della mia vita. Adesso per me è giunto il momento di fissarmi nuovi obiettivi. Il progetto Campos Meta è concepito per riuscire sia in pista che fuori” dice il brasiliano. Ayrton lo disse di tenere d’occhio il nipote, perchè nonostante fosse molto giovane, era veloce: nel 2010 avremo la possibilità di scoprire se le sue parole risulteranno effettive, oltre che verificare la competitività della Campos, che sarà un fattore importante per capire cosa conti veramente nella Formula 1 moderna, se il mezzo od il pilota. (derapate.it)

3.11.09

Bridgestone dà l'addio alla F1


Nuova tegola per il mondo della F1: la Bridgestone si ritirerà dalla Formula 1 alla fine della stagione 2010. Una scelta drastica che ora getta nella più totale disperazione i team: la Michelin aveva già gettato la spugna nel 1997 e da quello che si sa non ha nessuna intenzione di tornare sui suoi passi. Così come - purtroppo - annuncia la stessa Bridgestone: "La decisione presa dal consiglio di amministrazione - spiega Hiroshi Yasukawa, direttore di Bridgestone Motorsport - viene dopo valutazioni attente e prolungate ed è stata basata sulla necessità della società di reindirizzare le proprie risorse verso un ulteriore sviluppo intensivo di tecnologie innovative". Questo significa in pratica che Bridgestone non considera più la F1 un laboratorio di ricerca ma solo una enorme perdita di tempo e quattrini. D'altra parte va detto che Bridgestone è stato fornitore di pneumatici in Formula 1 dal 1997 ed era stato l'unico fornitore a partire dall'inizio della stagione 2008, dopo il ritiro della Michelin, vincendo 156 dei 223 Gran Premi. Siamo di fronte a uno strappo grave insomma, e non è un caso che lo stesso Yasukawa cerchi subito di non creare traumi: "Il nostro sincero apprezzamento - continua Yasukawa - è esteso a Bernie Ecclestone, alla Formula One Management, ai team di Formula 1 con i quali è stato un onore lavorare insieme e i tanti appassionati di F1, che hanno seguito le nostre attività nel corso degli ultimi 13 anni". Però l'addio è definitivo e - se possibile - stupisce ancor di più visto che Bridgestone continuerà comunque nel suo ruolo di partner e fornitore di pneumatici per la GP2 Series e la GP2 Asia Series, e continuerà inoltre come il fornitore unico della MotoGP almeno fino al 2011.
Quindi il problema non sono le gare, ma la F1. E, molto probabilmente, il nuovo regolamento che impone alle gomme di reggere per tutta la gara. Chi le realizzerà ora? E con cosa dovranno iniziare i test i vari team? Mistero... Insomma il campionato 2010 non è ancora cominciato ma subito nascono i primi problemi. Problemi enormi perché per la prima volta potrebbe servire una gomma che debba durare tutta una gara (il regolamento del prossimo anno vieta infatti i rifornimenti in gara, quindi anche se la sostituzione dei pneumatici sarebbe consentita ci sarà qualcuno che punteràa non fermarsi mai) e nessuno al momento - Bridgestone a parte - ha l'esperienza per sviluppare un pneumatico simile. (Fonte: Repubblica)

18.10.09

Button re del mondo

Vorrei scrivere qualche riga ma purtroppo non ho avuto modo di vedere il gran premio. Il fattore BB-Brawn Button domina meritatamente la stagione 2009 della Formula 1. Vince Jenson, predestinato che però non ha mai convinto.
Alla vigilia ci avrebbero scommesso in tanti. Dopo le qualifiche di ieri molti di meno. Jenson Button è il nuovo campione del mondo di Formula 1. Succede nell'albo d'oro a Lewis Hamilton e fa compagnia alla sua Brawn GP, regina dei costruttori al debutto nel circuito. Il verdetto arriva dopo una gara strana, con una partenza movimentata, che ha eliminato Alonso, Trulli, Sutil e danneggiato Raikkonen, costretto a farsi sostituire l'alettone ai box. E proprio in questa occasione si è rischiato il guaio in pit-lane: Kovalainen è ripartito col bocchettone della benzina infilato e per un secondo la F60 ha preso fuoco. Solo uno spavento. Prima di celebrare l'inglese vi diciamo che il GP del Brasile l'ha vinto, e con notevole merito, Mark Webber con la Red Bull. L'australiano, al secondo successo nel 2009 e in carriera, ha difeso il secondo posto in partenza come un leone dalle minacce del sempre valido Raikkonen (agevolato dal Kers) di questo finale di stagione e poi ha approfittato della superiorità della Red Bull per passare Barrichello al primo pit-stop e non cedere più il comando. Il suo passo di gara è il migliore e lui non ha sbagliato nulla. Dietro di lui sul podio Robert Kubica, alla miglior gara del 2008, e un Lewis Hamilton che è stato autore di una rimonta degna della sua immensa classe. l brasiliano, partito dalla pole, è il vero sconfitto di giornata. Partiva a -14 dal compagno-rivale, ma poteva contare su una pole rispetto a un mediocre 14° posto in griglia. Lui sperava di tenere aperti i giochi fino alla fine, ma ha concluso malinconicamente ottavo. Rubens è scattato bene dalla pole e fino al primo pit-stop è andato forte, ma poi la sua Brawn ha perso efficacia col passare dei giri. Il sorpasso subito da Hamilton nel finale per la terza posizione e la successiva foratura sono le due immagini di una giornata che è lo specchio di una carriera da comprimario. Ci ha provato anche Vettel, ottimo quarto alla fine, ma fare l'impresa partendo dal 16° posto non è esattamente un compito agevole. Un bravo anche a Kimi Raikkonen, che tira fuori un buon sesto posto da una macchina lontana anni luce dal livello cui ci ha sempre abituato. Ancora negativo Fisichella: mai un lampo, mai uno spunto. Il sorpasso subito da Kobayashi nel finale dice molto. E la toccata al via con Kovalainen è un'attenuante fino a un certo punto. (Fonte: Gazzetta dello Sport)

12.10.09

Massa di nuovo in pista

Felipe Massa è tornato in pista. Intorno alle 10.45 il pilota brasiliano, assistito dal personale del Dipartimento F1 clienti Ferrari, ha compiuto un giro di installazione a Fiorano a bordo di una F2007 privata, poi è rientrato ai box per poi uscire di nuovo e compiere una prima serie di tornate sul circuito del Cavallino. Il pilota era fermo dall'incidente che lo mise fuori dal Mondiale nel Gran Premio d'Ungheria. Il suo rientro alle corse è previsto per l'inizio della stagione 2010. (gazzetta.it)
Massa è costretto a frenare: le visite a cui è stato sottoposto venerdì e sabato a Parigi non sono quelle ufficiali che la Federazione internazionale richiede per autorizzare il rientro in pista di un pilota dopo un incidente grave. Si è trattato di «esami medici informali - precisa la Ferrari in un comunicato - definiti piuttosto positivi, ma non tali da consigliare lo svolgimento della pratica agonistica nei prossimi due mesi».
Crolla così l’ultima speranza di rivedere in pista il brasiliano ad Abu Dhabi, nel gran premio conclusivo della stagione 2009. Il percorso di recupero dall’incidente del 25 luglio in Ungheria è ancora lungo. Questa mattina nel circuito di Fiorano, Massa girerà al volante di una F2007 (la monoposto campione del mondo due anni fa usata anche per il test di Michael Schumacher in agosto) con le gomme Bridgestone della Gp2. «Non si guarderà al cronometro - dicono a Maranello -. Questo è semplicemente un modo per consentire a Felipe di riprendere contatto con il suo ambiente naturale: la pista».
Di ritorno alle gare si parlerà nel 2010: soltanto allora saranno svolti ufficialmente i controlli medici previsti dalla Fia per certificare l’idoneità del pilota. «I test veri e propri saranno il prossimo anno - conclude il comunicato Ferrari - quando, insieme ad Alonso, Felipe inizierà il lavoro di sviluppo della nuova macchina». Massa partirà comunque al seguito della squadra per il Gp di San Paolo in programma domenica. (stampa.it)

4.10.09

Vettel domina a Suzuka



Il pilota tedesco della Red Bull
Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio del Giappone. Lo ha fatto dominando dal primo all'ultimo giro, forse riaprendo i giochi per il titolo Mondiale anche se Button mantiene ancora un vantaggio rassicurante su Rubens Barrichello (+14) e sullo stesso Vettel (+16), quando mancano solo due gare dal termine: in Brasile ci sarà da divertirsi...Seconda la Toyota di Jarno Trulli davanti alla McLaren di Lewis Hamilton. Quarta la Ferrari di Kimi Raikkonen. Quinta posizione per la Williams di Nico Rosberg davanti alla Bmw di Nick Heidfeld. Settima la Brawn Gp di Rubens Barrichello che ha preceduto il leader del Mondiale e compagno di scuderia, Jenson Button. Chiude al dodicesimo posto l'altra Ferrari di Giancarlo Fisichella, mentre è decima la Renault di Fernando Alonso. Quattordicesima la Force India dell'altro italiano Vitantonio Liuzzi.

LA GARA - Avvio regolare: Vettel, che partiva dalla pole, ha tenuto la prima posizione, seguito dal campione del mondo della McLaren Lewis Hamilton, autore di una bella partenza che gli ha permesso di passare l'italiano della Toyota, Jarno Trulli, terzo. In quinta posizione Raikkonen, in dodicesima Fisichella. Per quasi tutto il GP le posizioni rimangono quelle stabilite dalla griglia di partenza: qualche palpitazione si ha soltanto verso la fine del Gp, con un cambio gomme decisamente lungo (ben 12,4 secondi) per il leader della gara Vettel, che ad ogni modo riesce a rimanere in testa. E proprio ai pit-stop Jarno Trulli riesce a sopravanzare il campione del mondo Hamilton grazie ad una migliore strategia e alla prontezza dei suoi meccanici. Altre emozioni sempre in uscita dal box le regalano la Ferrari di Giancarlo Fisichella e la McLaren di Kovalainen, i due arrivano quasi a toccarsi e alla fine prevale il finlandese. L'ultimo brivido arriva al 46esimo giro, quando la Toro Rosso di Jaime Alguersuari va fuori traiettoria schiantandosi contro le protezioni. La safety-car entra in pista a 9 giri dal termine a causa dello spettacolare incidente del pilota spagnolo che non ha riportato danni. Uscito dall'abitacolo da solo, Alguersuari è stato tuttavia portato via in ambulanza. Cinque giri ancora in fila indiana dietro alla safety-car prima delle ultime schermaglie: le posizioni rimangono inalterate nonostante in distacchi siano stati neutralizzati.

CLASSIFICA COSTRUTTORI, BRAWN IRRAGGIUNGIBILE - Se il titolo piloti resta ancora in discussione, quello costruttori è praticamente già assegnato: alla Brawn GP, difatti, basta soltanto mezzo punto per chiudere la pratica. Anzi, se Nico Rosberg (Williams) venisse penalizzato per essere rientrato ai box troppo presto in regime di safery car in occasione dell'incidente occorso ad Alguersuari, la Brawn GP sarebbe matematicamente campione e gIà da oggi potrebbe dare il via ai festeggiamenti. (eurosport.it)

29.9.09

Alonso - Ferrari: matrimonio prossimo

Stando a quel che scrive il quotidiano spagnolo 'As', Fernando Alonso avrebbe siglato con la Ferrari un contratto di 6 anni, con una formula abbastanza particolare: base triennale, opzione per i successivi due campionato e sesto anno legato ad una serie di clausole. Alonso dovrebbe percepire una somma attorno ai 25 milioni di euro all'anno. Una somma niente male se consideriamo il fatto che si tratta di molto di più di quello che lo spagnolo percepiva in Renault. Anche se la cifra risulta di qualche milione più bassa di quella guadagnata invece dall'attuale pilota Ferrari, Kimi Raikkonen (si parla di una cifra intorno ai 34!). Fernando Alonso, se dovesse arrivare sino alla fine del suo accordo, esaurirà il suo contratto in Ferrari quando avrà 34 anni.
Le indiscrezioni riportate dalla stampa spagnolo riportano anche che il pilota asturiano già lo scorso 24 luglio si era rivolto all'ormai ex boss Renault Flavio Briatore, pregandolo di liberarlo per la prossima stagione. L'obiettivo Ferrari già da qualche tempo era nella testa di Fernando Alonso, anche se lo scambio avrebbe avuto luogo già nel 2008, quando le due parti (Ferrari e spagnolo, ndr) avevano già raggiunto un accordo, anzi un pre-accordo.
As riporta che il contratto dell'ex campione del mondo è già stato depositato presso la FIA; come già anticipato nell'edizione di lunedì, l'annuncio ufficiale dovrebbe avvenire tra giovedì e venerdì, in occasione della prima giornata del Gran Premio del Giappone a Suzuka. L'attesa è ovviamente dovuta al raggiungimento dell'accordo tra la McLaren e il finlandese Kimi Raikkonen: anche questo matrimonio' però dovrebbe conoscere il suo sì' definitivo in Asia.
Dalla Spagna infine arrivano anche notizie di diverse meeting già avvenuti tra Alonso e il team di Maranello: durante queste riunioni i dirigenti della Rossa avrebbero già messo in chiaro gli obiettivi della prossima stagione. Il pilota spagnolo avrebbe, tra le altre cose, fatto richiesta di avere alcuni ingegneri fidati alle sue spalle, gente conosciuta nelle esperienze in Red Bull, McLaren e Renault. (Fonte: Eurosport)