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2.9.10

US Open: aggiornamenti

"Teniamo moltissimo ai risultati, siamo supercompetitive. Mettiamo tutte noi stesse in campo, in allenamento come in partita". Flavia Pennetta spiega cosi' il buon momento del tennis italiano femminile, protagonista in positivo anche all'Us Open. "Viviamo di grandi emozioni, siano esse positive come dopo una vittoria o dolorose. Questo ci rende certamente piu' forti", prosegue la brindisina, che nella notte italiana ha ottenuto il 'pass' per il terzo turno dell'Us Open battendo in due set l'ungherese Agnes Szavay.

Francesca Schiavone non nasconde la sua gioia per l'ennesima prova convincente di questi Us Open. "Non conta il risultato, ma il gioco che ho espresso. Ho attaccato, sono stata determinata e so di avere giocato una buona partita. E in fondo lo testimonia anche la durata dell'incontro". Schiavone che è concentrata, testa e gambe non hanno distrazioni in campo, ma qualcosa può ancora essere migliorata. "Devo essere ancora più precisa nel gioco d'attacco. Oggi in un paio di occasioni ho iniziato la fase offensiva con dei colpi non incisivi, su questo aspetto posso e devo migliorare ancora". Il bilancio, comunque, è ampiamente positivo.
Sorride meno, ovviamente, la sconfitta del derby, Maria Elena Camerin. "Speravo di fare una partita migliore. Ho sentito tensione e non sono riuscita ad esprimere il mio miglior tennis. E contro una giocatrice come Francesca diventa dura. La sua crescita è evidente, soprattutto sotto l'aspetto mentale. Ha una carica di fiducia incredibile e questo si ripercuote positivamente su tutti i suoi colpi". Camerin che come la Schiavone dal prossimo inverno si allenerà a Tirrenia al Centro Tecnico Federale. "Con il mio allenatore abbiamo parlato con la FIT e così andremo lì ad allenarci, potrò così anche vedere da vicino come si prepara Francesca".

Svenimento in campo per Victoria Azarenka, nel 2° turno degli US Open contro Gisela Dulko, dovuto a una "lieve commozione cerebrale". Lo ha detto, con un comunicato, la stessa tennista bielorussa, spiegando l'episodio: "Prima del match in allenamento sono caduta in avanti battendo testa ed un braccio. I dottori mi hanno visitata prima di scendere in campo e mi hanno dato l'ok. Durante la partita mi sono subito sentita stanca, provando mal di testa e vertigini. A un certo punto ho cominciato ad avere la visione offuscata, mi sono sentita mancare le forze e mi sono lasciata cadere. In ospedale mi hanno diagnosticato una lieve commozione cerebrale".

* * *

Alla terza giornata del tabellone maschile gli Us Open hanno perso in un sol colpo due protagonisti. Il campione di casa Andy Roddick ed il ceco Tomas Berdych, rispettivamente teste di serie n. 9 e 7 sono stati eliminati. Il primo è sconfitto dal serbo Janko Tipsarevic (numero 44° del mondo) in quattro set: 6-3, 5-7, 3-6, 6-7. Torneo già finito anche per Berdych, finalista a Wimbledon, sconfitto dal francese Michael Llodra in tre set: 7-6, 6-4, 6-4. Una terza sorpresa l’ha riservata lo statunitense Ryan Harrison, 18 anni e 220° nel ranking, eliminando il croato Ivan Ljubicic (numero 15) in quattro set: 6-3, 6-7, 6-3, 6-4.

Antonella B. Occhiolino

1.9.10

Tennis: gli aggiornamenti dall'US Open

Buona la prima!

Il numero uno Rafael Nadal chiude in tre set, pur concedendo due tie-break al suo avversario, il primo turno dello US Open.

Nadal, che tenterà di completare il suo career grand slam, visto che l'unico torneo dello slam che gli manca è proprio quello americano, ha regolato 7-6 7-6 6-3 il russo Teymuraz Gabashvili. Il 24enne ha evidenziato un servizio molto potente ed efficace, ma soprattutto una concentrazione e una determinazione estrema nel corso dei due tie-break, entrambi vinti a quattro e senza molte incertezze. Nel settimo game del terzo set, Nadal ha trovato il primo break di un incontro giocato molto sull'efficacia del servizio; e da lì in poi non ha più concesso nulla.

Otto volte vincitore di un torneo dello Slam, vittorioso quest'anno sia a Parigi che a Wimbledon, affronterò adesso l'uzbeko Istomin che ha eliminato in tre set l'argentino Maximo Gonzalez.

Nadal analizza soprattutto le difficoltà: "Nessun match è facile, soprattuto in un torneo grande e importante come questo. C'è pressione, e contro qualsiasi giocatore, soprattutto contro quelli che non hanno nulla da perdere, si corrono molti rischi. Oggi Gabashvili ha giocato in modo molto aggressivo, difficile da arginare. E' stato un match impegnativo ma credo di averlo giocato piuttosto bene".

Nadal allunga così la sua striscia di vittorie in un torneo dello Slam a quindici, un passo in più per diventare il settimo tennista in grado di vincere almeno una volta tutti i tornei dello Slam.

Fabio Fognini è uscito al primo turno. Il tennista ligure è stato battuto dallo spagnolo Fernando Verdasco, (n.8 ATP), con il risultato complessivo di 1/6 7/5 6/1 4/6 6/3 in 3 ore e 19 minuti di partita.

Fabio faceva il break allo spagnolo al secondo ed al sesto gioco, con l’azzurro che portava a casa il set per 6/1, non senza colpe di Verdasco. Nel secondo set, Verdasco conduceva 5/2 ma si faceva agganciare da Fabio che si portava sul 5 pari. Tuttavia, nel dodicesimo game (a 15), Fognini perdeva il servizio ed anche il parziale per 7/5. Nel terzo set, l’azzurro subiva il colpo e veniva brekkato dallo spagnolo al quarto ed al sesto game, con Fernando che si aggiudicava molto velocemente la frazione per 6 a 1. Invece nel quarto set Verdasco, che stava conducendo per 4/1 e 40-15, ha un calo di rendimento e Fognini è bravo ad approfittarne e a mettere a segno una clamorosa rimonta fino al decimo gioco, quando l’azzurro, sopra 5-4, strappa per la terza volta consecutiva il servizio e vince il quarto set con grande determinazione per 6/4. Nel quinto set, lo spagnolo dopo essere stato avanti di un break, vinceva i break decisivi al quinto ed al nono gioco e vincevala battaglia con l'azzurrro per 6/3.

***

Vittoria in tre set per Maria Sharapova, che ha la meglio sull’ australiana Jarmila Groth per 4-6 6-3 6-1. La Sharapova affronterà adesso la ceca Benesova, vittoriosa sulla spagnola Vives. La russa, campionessa sul veloce di Flushing Meadows nel 2006, ha subito nel primo set soprattutto la vivacissima risposta al servizio della Groth, e ha impiegato del tempo a trovare i suoi colpi migliori. Con il passare dei giochi la Sharapova è riuscita ad allungare gli scambi mettendo in difficoltà la Groth che ha perso gran parte della sua sicurezza concedendosi 20 errori e 12 doppi falli nel secondo e nel terzo set.

Sfiora l’impresa Simona Halep. Contro la serba, semifinalista nel 2006 e finalista nel 2008, Jelena Jankovic, che ha rischiato di uscire al primo turno proprio grazie alla Halep, 19 anni e numero 96 del ranking Wta. La Jankovic, favorita numero 4 del torneo, è stata a due punti dal clamoroso ko: nel terzo set la Halep era avanti 5-4 30-30 con il servizio a disposizione. Poi la reazione della serba che si è imposta alla fine per 6-4, 4-6, 7-5. Esce al primo turno la russa Petrova, testa di serie numero 17, costretta a cedere al tie-break del terzo set alla tedesca Petkovic. La Petrova, subito in affanno nel primo set, ceduto all'avversaria 6-2, riesce nella rimonta durante il secondo set alzando sensibilmente il proprio livello di gioco e migliorando notevolmente in particolare sulla sua prima palla di servizio. Il terzo set, estremamente equilibrato, si chiude al tie-break, vinto a quattro dalla tedesca che accede a sorpresa al secondo turno dove affronterà l'americana Mattek-Sands.

La top-seeded del tabellone femminile, la danese Caroline Wozniacki, non ha dovuto faticare più di tanto per avere ragione della sua avversaria nel primo turno dello US Open: vittoria netta e indiscutibile 6-4 6-1 sulla wild card americana Chelsey Gullickson, alla sua prima esperienza assoluta in un torneo dello slam, in poco più di un'ora di gioco.

Antonella B. Occhiolino

31.8.10

Pennetta e Schiavone ok all'US OPEN

La prima giornata della 130ª edizione dell’Open degli Stati Uniti si chiude per l’Italia con un bilancio positivo di 4 vittorie e 3 sconfitte. Schiavone, Pennetta, Errani e Camerin passano tutte al secondo turno. Battute la Vinci, che non ha sfigurato contro Venus Williams, e la Brianti.

La Schiamone, neo campionessa del Roland Garros, numero 7 del mondo, sono stati sufficienti 58 minuti, equamente distribuiti tra primo e secondo set, per battere agevolmente al primo turno la giapponese Ayumi Morita: 6-1, 6-0. Al secondo turno affronterà la Camerin.

Dopo un’estate sofferta e piena di sconfitte, l’azzurra è finalmente tornata ai livelli che le avevano consentito di trionfare a Parigi. “Ho preparato questo torneo - ha raccontato la Schiavone in conferenza stampa - fin nei minimi particolari. Mi sento molto reattiva, veloce e colpisco la palla molto bene. Questo non è un torneo come tutti gli altri, qui ci sono motivazioni particolari e aver debuttato in un campo importante (il Grandstand, ndr) mi dà molta fiducia. Sebbene non fosse completamente pieno, ho percepito che il pubblico si è divertito a vedermi giocare. Il punteggio non significa niente, le emozioni che ho provato invece sì. Quando uno scala una montagna e vince un torneo come il Roland Garros, è inevitabile che più su di lì non può andare. E allora si ridiscende per poi salire nuovamente. Il tennis si basa sull’equilibrio di tantissimi fattori, qualche volta non riesco ad esprimermi, non riesco a trasformare in tennis quello che è dentro la mia testa, e altre volte invece riesco a fare bene. Quando raggiungo questo equilibrio sono la persona più felice del mondo. Il cemento mi piace come la terra, ho le caratteristiche giuste per fare bene e questo, con l’assenza di Serena, è un torneo che possono vincere in molte. Cerco sempre di scendere in campo con la stessa umiltà di sempre e non come la regina di Parigi; il successo del Roland Garros ormai appartiene al passato”. Maria Elena Camerin, prossima avversaria della Schiavone nel derby azzurro, ha sconfitto l'australiana Sophie Ferguson (n.117 Wta, la veneta è 130) con il punteggio di 6-4, 6-0 in un'ora e 27 minuti di gioco.

L’ultima azzurra di giornata a passare il turno è stata Flavia Pennetta che difende il brillante quarto di finale raggiunto lo scorso anno grazie alla vittoria capolavoro su Vera Zvonareva. La brindisina ha impiegato appena 51 minuti per superare per 6-2 6-1 la giovane Irina Falconi, una ragazzona statunitense di 20 anni nata in Ecuador ma di chiare origini italiane. La gara non ha riservato sorprese con Flavia attenta e precisa senza strafare. “Non sapevo neppure che volto avesse - ha dichiarato Flavia Pennetta a fine match - e tanto meno come giocasse. Ieri io e il mio coach siamo andati su youtube e ci siamo tolti questa curiosità. Non ho giocato tanti colpi vincenti, ma sono contenta di come ho affrontato e gestito la partita. Il problema al piede destro (infiammazione acuta con versamento) è in via di guarigione. Mi da un po’ fastidio ma va molto meglio di qualche giorno fa”. Flavia attende ora al secondo turno l’ungherese Agnes Szavay che ha spazzato via per 6-0 6-2 la ceca Sandra Zahlavova

Una sfida tricolore si è già giocata al primo turno: Sara Errani ha battuto Tathiana Garbin, che nel primo set aveva avuto a disposizione due set point sul 5-4. Una sfida molto combattuta durata quasi due ore.

In campo maschile tutto facile per Roger Federer, favorito numero due. Lo svizzero ha esordito nella notte italiana battendo agevolmente l'argentino Brian Dabul: 6-1, 6-4, 6-2, con Roger che ha strappato applausi a scena aperta con un punto conquistato giocando un passante di diritto da sotto le gambe. Per lo svizzero è stata la 16esima vittoria in notturna qui a Flushing Meadows in 16 partite disputate

Esordio anche per altri due "big", Robin Soderling ed Andy Roddick. Ha rischiato grosso lo svedese, favorito numero cinque, che dopo aver vinto i primi due set contro l'austriaco Andreas Haider-Maurer, numero 214 Atp e proveniente dalle qualificazioni, ha finito con l'imporsi solo alla quinta e decisiva partita: 7-5, 6-3, 6-7 (2), 5-7, 6-4 per lo scandinavo. Tutto facile, invece, per Andy Roddick, testa di serie numero 9: 6-3, 6-2, 6-2 al francese Stephan Robert.

Antonella B.Occhiolino

8.5.10

Wta Roma: trionfa la spagnola Martinez

La Spagna fa doppietta a Roma: dopo Rafael Nadal agli Internazionali maschili domenica scorsa, il torneo femminile va, a sorpresa, a Maria José Martinez Sanchez, 26a nella classifica mondiale, che si aggiudica gli Internazionali Bnl d'Italia 2010. La tennista spagnola ha sconfitto in finale la serba Jelena Jankovic col punteggio di 7-6 (5), 7-5 in due ore e 20 minuti di gioco.

Per la Martinez Sanchez, 27enne, si tratta del primo successo al torneo romano e del terzo in carriera dopo i tornei vinti nel 2009 a Bogota' e Bastad.

"Roma è la mia seconda casa - ha detto la Martinez Sanchez, che al secondo turno aveva eliminato la Schiavone dopo aver alzato il trofeo -. E' stata una settimana incredibile, sono contenta che si vedano i frutti di tutto il lavoro che ho fatto. Ora vado a Madrid (dove sarà impegnata nel Madrid Open ) e festeggerò con una grande cena". Grazie a questo successo salirebbe di posizione, entro le prime 20 del mondo, mentre la Jankovic, con la finale, è già certa di tornare al numero 4.

"Complimenti a Maria - ha detto la Jankovic - mi ha ucciso con le palle corte".

Nel corso della consueta conferenza stampa di chiusura, il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi ha ufficializzato le date degli Internazionali Bnl d’Italia 2011: il Combined Event, nuova formula con uomini e donne in campo negli stessi giorni, prenderà il via il 6 maggio per concludersi il 15.

Antonella Occhiolino

3.5.10

Nadal e la cinquina romana!


E sono cinque. Nadal è più forte di tutti, pure del maltempo che ha condizionato la finale della 67/ma edizione degli Internazionali Bnl d’Italia. Finale bagnata per Nadal: lunga, sfilacciata dalle interruzioni, ma l'importante era vincere (7-5 6-2), allungare a cinque i trofei conquistati sulla terra di Roma e ritrovare la fiducia per avviarsi verso Parigi nuovamente da re del rosso.

La finale - tra l'altro tutta spagnola, Nadal-Ferrer - inizia sotto le prime gocce di pioggia. I precedenti tra i due raccontano di 10 vittorie a 3 per Nadal, una anche a Roma, nella semifinale del 2005, quando Nadal conquistò il suo primo titolo degli Internazionali d’Italia.

Le prime palle break le matura Nadal sul 15-40, ma Ferrer non ci sta, si scatena in servizi vincenti e galoppate da una parte all’altra del campo. Ne annulla ben 5 di palle break e tiene il servizio. Sul 4 pari, 40-15 per Ferrer al servizio, c’è il primo stop per pioggia. Si riprende dopo tre quarti d’ora, la pioggia non ha smesso del tutto, il campo è pesante. Nadal chiude la prima frazione di gioco ripetendosi in un servizio vincente: 7-5.

Secondo set. Nadal conquista subito una palla break portandosi sul 15-40, Ferrer scuote la testa, ma si riprende annullando anche la seconda palla break; ce la mette tutta, si porta in parità, resiste e dopo il terzo vantaggio chiude il game. Nel frattempo scende una pioggia sempre più fitta. Fuggi fuggi generale e nuovo stop. Si torna in camo dopo un’ora e tre quarti.

L’incognita, che pesa sulla finale, è una solo: lo stato mentale e fisco dei due contendenti dopo l'interruzione. Appare subito evidente che a soffrire di più è stato Ferrer. Nadal al servizio, e forte del break maturato prima dell’interruzone, schizza sul 3-1. Ferrer recupera, 3-2, ma Nadal capisce di avere la partita in mano. Ferrer si penalizza con due doppi falli consecutivi.

Nadal serve per la vittoria: sul 40-15 mette a segno con un servizio vincente il primo dei due match point. E fa cinquina.

"Sono molto felice perché oggi ho vinto anche senza giocare il mio miglior tennis". Così parlò Rafael Nadal. La frase pronunciata dal campione iberico dopo aver incamerato il quinto titolo degli Internazionali d'Italia racchiude perfettamente il senso della giornata.

A fine partita, Ferrer si inchina al re della terra battuta, chiamandolo "maestro Rafa".

Il ritorno di Nadal, da più parti veniva indicato come un campione prossimo al capolinea, è quasi completa. Se ritroverà del tutto la condizione e solleverà (tra poco più di un mese) anche la coppa del Roland Garros, sapremo che il matador è davvero tornato.

AntonellaOcchiolino

9.11.09

Numeri da ragazze irresistibili

Numeri da ragazze irresistibili quelli delle azzurre che, vincendo a Reggio Calabria la seconda Fed Cup in quattro anni, stanno riscrivendo la storia del tennis italiano.
  • La prima posizione ITF Fed Cup Nations Ranking conquistata da Pennetta, Schiavone, Errani e Vinci grazie al successo sugli Usa: risultato storico per il tennis italiano. Le azzurre hanno scavalcato proprio la Russia, sconfitta in semifinale.
  • Il set concesso dalle azzurre alle americane, peraltro a punteggio acquisito. Un 6 a 0 nel conto dei set nei primi tre match di una finale non si verificava dal 1999 quando proprio le statunitensi (Lindsay Davenport e Venus Williams) vinsero per 4-1 in casa della Russia, archiviando la pratica già dopo i primi tre singolari.
  • Il match perduto dalle azzurre sui 14 giocati in tutta la Fed Cup 2009: è successo in semifinale a Flavia Pennetta, battuta dalla russa Svetlana Kuznetsova capace poco più di un mese dopo di trionfare sul centrale del Roland Garros di Parigi. Non era mai accaduto dal 2005 - anno in cui il World Group è stato ristretto alle migliori otto nazioni - che una squadra vincesse il titolo perdendo un solo match.
  • Le finali consecutive di Fed Cup archiviate già dopo i primi tre singolari: in precedenza c’era riuscita due volte la Russia (nel 2007 contro l’Italia e nel 2008 contro la Spagna).
  • Le finali raggiunte dall’Italia, tutte negli ultimi quattro anni. Dopo la vittoria contro il Belgio a Charleroi nel 2006 e la sconfitta contro la Russia a Mosca, quella di Reggio Calabria è stata la prima finale giocata in casa.
  • Grazie al successo sugli Usa, l’Italia è diventata l’ottava nazione a poter vantare almeno ue “Rose Bowl” (il nome del trofeo della Fed Cup) nella propria bacheca.
  • Le sfide tra Italia e Stati Uniti: le azzurre si sono imposte dopo nove sconfitte di fila a partire dal match giocato nella prima edizione della Fed Cup (1963). Ma hanno scelto l’occasione giusta: una finale.
  • Le vittorie consecutive in doppio in Fed Cup per Roberta Vinci, tutt’ora imbattuta. Meglio di lei nella stori della manifestazione ha fatto solo l’indonesiana Angelique Widjaja (16).
  • I match di singolare disputati da Francesca Schiavone che ha superato Silvia Farina-Elia (che conserva però il record di vittorie: 23). Nella classifica delle italiane con più presenze in Fed Cup - tra singolare e doppio - la Schiavone (33) è ad un solo match dalla Farina (34).
  • Le partecipazioni consecutive dell'Italia in Fed Cup fin dall'anno della sua istituzione (1963).

Tra il 1976 ed il 1980 l’Italtennis maschile ha conquistato una Coppa Davis (nel 1976 a Santiago del Cile) disputando altre tre finali: nel 1977 in Australia, nel 1979 negli Stati Uniti e nel 1980 in Cecoslovacchia. Le azzurre fanno meglio portando a casa due Fed Cup su tre finali giocate dal 2006 al 2009. Ecco la nuova classifica, tra parentesi la posizione precedente:

1 ITALIA 27,935.00 punti [2]
2 Russia 25,677.50 punti [1]
3 Usa 14,570.00 punti [3]
4 Spagna 9,842.50 punti [4]
5 Rep.Ceca 8,192.50 punti [5]
6 Ucraina 6,225.00 punti [7]
7 Serbia 5,842.50 punti [8]
8 Germania 5,625.00 punti [9]
9 Cina 5,162.50 punti [10]
10 Belgio 4,505.00 punti [11]
11 Francia 4,312.50 punti [6]
12 Argentina 3,945.00 punti [12]
13 Slovacchia 3,607.50 punti [13]
14 Australia 3,302.50 punti [14]
15 Polonia 2,947.50 punti [15]

Fonte articolo: qui

26.10.09

Schiavone zarina di Mosca

Due anni dopo la vittoria di Bad Gastein Francesca Schiavone ritrova il sorriso e il secondo titolo della carriera grazie al successo nella finale del torneo Wta di Mosca (un milione di montepremi sul sintetico indoor) sulla bielorussa Olga Govortsova.

Monologo francesca — La gara è durata appena 77 minuti e non ha avuto storia; la milanese ha piazzato 5 ace e servito il 60% di prime palle. Ha perso una sola volta il servizio nel corso del primo set trasformando a sua volta 6 delle 14 palle break che le ha offerto la modesta avversaria chiudendo la contesa con un severissimo 6-3 6-0. Francesca ha cercato per tutta la gara di non dare ritmo alla bielorussa, variando il più possibile, cercando la palla corta e chiudendo con irresistibili accelerazioni da fondo campo.

Cavalcata moscovita — È stata una settimana impeccabile, nella quale Francesca ha superato al primo turno la qualificata spagnola Nuria Llagostera Vives per 6-7 6-4 6-3, al secondo la romena Monica Niculescu per 6-2 7-5, nei quarti la russa Maria Kirilenko per 6-3 6-2, in semifinale l'ucraina Alona Bondarenko per 6-3 6-3, e oggi in finale la Govortsova.

Successo storico — La vittoria della milanese arriva ad una settimana di distanza dalla finale di Osaka persa contro l'australiana Samantha Stosur e rilancia le quotazioni dell'Italia nell'imminente finale di Fed Cup in programma tra due settimane a Reggio Calabria contro i favoritissimi Stati Uniti delle sorelle Williams. Il successo di Mosca è dal punto di vista del montepremi il più importante mai conquistato da una tennista italiana nella storia del tennis Open.

Prime 20 — Con la vittoria di Mosca (la seconda su 12 finali disputate), Francesca Schiavone torna tra le prime 20 del mondo, risultato che aveva centrato nelle classifiche di fine anno dal 2003 al 2006; nel 2003 aveva chiuso al numero 20, nel 2004 al numero 19, nel 2005 al numero 13 e nel 2006 al numero 15. Il suo record in classifica mondiale è rapprsentato dall'undicesimo posizione che ha raggiunto per la prima volta il 30 gennaio del 2006. Questa di Mosca è la quarta vittoria stagionale per le tenniste italiane dopo i successi della Pennetta a Palermo e Los Angeles e quello di Robertina Vinci a Barcellona. In totale le finali delle italiane nel 2009 ammontano a 10, nuovo record assoluto per il tennis italiano. (Gazzetta.it)

2.9.09

US Open, resistono le azzurre

All'Us Open 2009 proseguono le vittorie delle tenniste italiane: mentre i tennisti dell'Atp si stanno facendo eliminare uno dopo l'altro. Sara Errani ha battuto, nella seconda giornata, l'olandese Arantxa Rus 6-0 6-3. Anche con un problema muscolare al braccio destro l'Azzurra è riuscita a tenere a bada l'avversaria diciannovenne, che aveva partecipato all'ultimo Roland Garros. "Riesco a non sentire dolore soltanto se gioco il rovescio - ha detto la Errani - Per il resto è stato un buon esordio. Lei è solida e se lo scambio si allunga riesce sempre a mettermi in difficoltà". Al secondo turno troverà la svizzera Patty Schnyder. Si è qualificata anche Tathiana Garbin, con un 6-0 6-1 alla wild card Mallory Cecil (Usa). L'azzurra di Mestre affronterà al prossimo turno la vincente del match Alisa Kleybanova-Petra Kvitova. Non ce l'ha fatta Roberta Vinci, opposta alla testa di serie numero cinque Jelena Jankovic: 6-2 6-3 il finale. Gli Azzurri: Fabio Fognini è stato battuto in tre set dal finlandese Jarkko Nieminen 7-5 8-6 6-4. "E' un giocatore d'esperienza che viene fuori alla distanza. Il rammarico più grande è per aver lottato senza essere riuscito ad allungare la partita più di tanto" ha commentato Fognini. Flavio Cipolla ha almeno vinto un set dei quattro giocati contro il francese Julien Benneteau: 4-6 6-1 6-3 6-3. Ha faticato più del previsto contro Olivia Rogowska, la numero uno Dinara Safina 6-2 6-4 (con rimonta nel secondo set). Stasera tocca di nuovo a Flavia Pennetta, contro Sania Mirz. Francesca Schiavone troverà Stefanie Voegele. Ci sarà l'esordio per Rafa Nadal contro Richard Gasquet. E Roger Federer giocherà il secondo turno contro Simon Greul. Venus Williams sfiderà Bethanie Mattek, sua sorella Serena, Melinda Czink. (puntosport.net)

28.8.09

WTA: Pennetta in semifinale

Sempre più avanti Flavia Pennetta. Sempre più pronta per lo US Open. La tennista brindisina, questa notte, si è imposta per 6-2 6-2 sulla slovacca Magdalena Rybarikova in poco più di un’ora. La ventenne slovacca arrivava dalle qualificazioni, ma aveva superato il turno precedente battendo la francese Marion Batoli (che si è ritirata, ma che in quel momento stava perdendo 1-6 7-6 2-0). La nostra Flavia, attuale numero 10 del mondo, ha giocato alla perfezione, mostrandosi molto solida al servizio, dove ha concesso una sola palla break, non trasformata, all’avversaria.
Ora tocca alla danese Caroline Wozniacki, numero 9 del mondo, superare la tennista italiana. La 20enne danese è arrivata in semifinale grazie al parziale di 6-4 6-3 inflitto alla francese Virginie Razzano. Tra le due tenniste c'é un solo precedente: la danese si è imposta a Bastad, sempre in semifinale (si giocava sulla terra rossa), ad inizio luglio.
L’altra semifinale vedrà di scena la russa Elena Vesnina, che ha battuto la connazionale Chakvetadze per 6-1 7-5, e la francese Amelie Mauresmo, che si è imposta sull’altra russa Svetlana Kuznetsova per 6-7 6-2 6-3.
Staremo a vedere cosa accadrà. Una cosa è certa: la Pennetta non si accontenta del prestigioso traguardo raggiunto e vuole continuare a far bene (notiziarioitaliano.it)

27.8.09

Bene la Pennetta in Connecticus

Ancora una vittoria per Flavia Pennetta che si è imposta sulla ceca "occhi di ghiaccio" Iveta Benesova, testa di serie numero 36 della classifica Wta, in due set, col punteggio di 7-6 (1), 6-4. La bella brindisina si è qualificata così al terzo turno del "Pilot Pen Tennis presented by Shick", torneo Wta con montepremi di 600mila dollari in corso a New Haven, nel Connecticus. Il primo set dell'incontro è stato caraterizzato dall'equilibrio, ma subito dopo il tiebreak del 1set il match è stato dominato dalla ventisettenne azzurra. In questo match Flavia ha saputo servire ben 8 aces messi a segno chiudendo dopo un'ora e 30 minuti di gioco. Ora gli incontri tra le due giocatrici sono ben sette, due vittorie di fila per l'italiana, l'ultima a Acapulcro(terra rossa). La Pennetta, testa di serie numero 3 e 10 del ranking Wta affronterà, nei quarti la vincente della sfida tra la francese Marion Bartoli (n.6) e la slovacca Magdalena Rybarikova numero 48(-1) che si gioca alle 3:00 di questa notte, ultimo match della giornata. I precedenti tra Flavia Pennetta e Marion Bartoli sono tre, due le vittorie di Flavia entrambe per ritiro della francese, mentre la francese ha vinto nel 2007 a Wimbledon per 6-3,6-1. Il precedente con la slovacca Rybarikova è uno solo è risale alla sfida di Hobart di quest'anno vinto da Flavia per 7-5,6-3. Flavia dall'inizio di luglio ha disputato 24 match, tre sconfitte, 15 vittorie di fila, nuovo record italiano. Inoltre è entrata nella topten il 17 agosto e ha vinto di fila il torneo di Los Angels e Palermo. Il match di Flavia sarà il terzo della giornata sul Grandstand, inizio quarti di finale ore 16;00. Fra gli uomini, eliminati al terzo turno Simone Bolelli (dall'argentino Mayer) e Andreas Seppi (dallo spagnolo Verdasco). Fonte: Eurosport

14.8.09

Pennetta batte Williams!

Continua lo splendido cammino di Flavia Pennetta verso l'ingresso nella top ten del ranking Wta. Negli ottavi fi finale del Wta di Cincinnati, la tennista brindisina ha messo a segno un altro colpo, in questo momento di ottimo stato di forma, battendo in due set Venus Williams: 7-6 6-4 il punteggio finale. Complice una Williams non in palla, con qurantuno errori per tutto il match, la Pennetta si è fatta recuperare un break di vantaggio nel primo set, per poi vincere al tie break. Ma non c'è stato un solo momento in cui la Williams ha dato segno di poter superare la brindisina. Adesso la Pennetta è virtualmente decima, perché a pari punti con Ana Ivanovic, a 3270. Ma il sistema Wta non prevede ex aequo, e i punti sono conteggiati in maniera diversa a seconda che siano stati conquistati nei tornei dello Slam e in quelli del Mandatoty. In questo modo la serba ha un vantaggio di quindici punti. Per superararla definitivamente, la Pennetta deve vincere domani, nel quarto di finale che la vedrà protagonista nel torneo su cemento di Cincinnati. La prossima avversaria sarà la slovacca Hantuchova, vincente sulla Zvoraneva per 8-6 0-6 7-5. (puntosport.net)

3.7.09

Wimbledon: Federer qualificato

_Roger Federer si è qualificato per la finale del torneo maschile di Wimbledon battendo in semifinale il tedesco Tommy Haas, 31 anni, per 7-6 (7/3), 7-5, 6-3. Per lo svizzero si tratta della settima finale consecutiva nei Championship: nelle sei precedenti ha ottenuto cinque vittorie consecutive e un ko, nella finale dello scorso anno contro lo spagnolo Rafael Nadal, assente in questa edizione.

Per Federer è la ventesima in un torneo dello Slam, un record. L'attuale numero due del mondo, proprio dietro Nadal, punta ora alla conquista del suo sesto Wimbledon che gli varrebbe un altro primato: quello del maggior numero di titoli dello Slam conquistati, con 15 tornei. Per ora lo svizzero condivide questo record con Pete Sampras, a quota 14. «Sono molto fiero dei miei primati perché da bambino non avrei mai pensato di avere così tanto successo», ha commentato Federer dopo il match. Per il capitolo conclusivo di domenica, Federer aspetta il vincitore della seconda semifinale tra lo scozzese Scott Murray e l'americano Andy Roddick. Sul centrale c'è grande attesa: è dal 1936, cioè dal successo di Fred Perry, che un britannico non vince il torneo più celebre, mentre è dal 1938 che un tennista delle isole non arriva in finale.(fonte: adnkronos)