28.3.08

Passion STILL Lives Here

Passion_still_lives_here_scatti olimpici
Il rosso della passione lascia il posto al candore soave e tiepido del bianco. Sulla ventesima olimpiade invernale dell'era moderna sta per calare il sipario. Un ponte immaginario solca Torino e la lega a Vancouver 2010. Tra il benvenuto canadese ed il saluto italiano, centinaia di spose raffigurano una Mole stilizzata al centro della "piazza". Torino 2006 sta per chiudersi con una convinzione... Passion Still Lives Here. Image: archivio Luca, size 2,80 Mb, high.
The red of the passion leaves the place to the sweet and lukewarm innocence of the white. On the twentieth winter Olympiad of the modern era it is about to lower the curtain. An imaginary bridge ploughs Torino and the league to Vancouver 2010. Among the welcome Canadian and the Italian regard, brides' hundreds represent a Mole (Torino's symbol) stylized to the center of the "plaza". Torino 2006 are about to close him with a conviction... Passion Still Lives Here. Image: Luca's file, size 2,80 Mb, high.
Le rouge de la passion laisse la place à la candeur suave et tiède du blanc. Sur la vingtième olympiade de hiver de l'elle était moderne il va descendre le rideau. Un pont imaginaire sillonne Torino et la ligue au Vancouver 2010. Entre le bienvenu Canadien et le salut italien, centaines de mariées représentent le Mole (le symbol de la ville de Torino) stylisée au centre de la "place". Torino 2006 va se fermer avec une conviction.... Passion Still Lives Here. Image: archive de Luca, size 2,80 Mb, high.


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25.3.08

Regina d'Europa

xxolympicwintergames.blogspot.com_Article La Stampa di Torino
La testa all’indietro, dentro l’acqua come aveva fatto a Melbourne dopo il record del mondo dei 200 stile libero, solo che questo non durerà soltanto 24 ore, almeno per un po’ i 400 sl saranno di Federica Pellegrini, firmati a 4’01"53, 60 centesimi sotto il cronometro di Laure Manaudou.Una sfida a distanza che si prende tutta la vita, la piscina, gli amori, messaggi, risposte e primati strappati. La diva francese non è in Olanda mentre la rivale le ruba il tempo, è rientrata venerdì, ansiosa di allenarsi, e non aveva in programma nessuna gara con Federica in questi Europei.Giusto un incrocio fugace in mezzo a una staffetta: prima frazione a Manaudou, seconda a Pellegrini e un tocco subacqueo da condividere prima di rimbalzare lontane. Si sono ignorate, lo fanno da sempre figurarsi ora che l’italiana si è fidanzata con Marin ex «chou chou» di Laure e sempre principe consorte. Ieri bronzo nei 400 misti, era il campione uscente ed è finito male, battuto dal suo personale incubo, l’ungherese Laszlo Cseh. Dalla piscina del riscaldamento ha guardato sul monitor la fidanzata stracciare la concorrenza. Pellegrini, potente e allenata, ha iniziato in media poi si è lanciata nella corsa contro il record ed è rimasta in testa fino alla fine.Dietro mancava la vera avversaria, Manaudou, «non importa, avremo tempo di stare una contro l’altra alle Olimpiadi. Ciao Laure». Ma non ha messaggi da inviare a Mulhouse, solo baci da spedire a Marin che risponde con le linguacce e dopo un abbraccio lungo 30 secondi di diretta tv le dice: «Almeno tu sei andata bene».Lei si è tatuata sulla caviglia il nomignolo che gli ha dato: «Balù», come l’orso del re giungla «ma scritto in un altro modo, con lù, Luca». Frasi da gatta per la ragazzina che ad Atene si è fatta conoscere con un argento sui 200 preso con le unghie laccate di nero. Collezionista di tigri, aggressiva e convinta di sé, quando si è ripresa dall’estasi dei numeri sul tabellone, ha mimato «bla bla bla». Tutti zitti. «Al giudice che mi ha squalificata nella batteria dei 200, a chi mi vedeva come eterna seconda e un po’ anche a Castagnetti, il mio tecnico. A lui non va mai bene niente. Sono certa che s’è dichiarato preoccupato dalla mia love story per spronarmi. C’è riuscito, però adesso è ora che accetti la situazione. E’ il regalo che voglio per questa impresa: ho dimostrato di saper gestire fatica e fidanzamento, lasciatemi vivere in pace la mia relazione».Non era una giornata tranquilla, troppa ansia nell’aria, la pressione sull’unica distanza rimasta, i 400 metri. Non sono suoi, li prova da poco e in più «Castagnetti si è messo la maglietta sfigata, non gli ho detto nulla perché non volevo farmene dire dietro altre». Non ne aveva altre, quando la sua protetta è uscita dalla piscina, il solo commento è stato: «Perfetta». Mancava un oro alla carriera di Federica Pellegrini e anche un titolo Europeo, arrivano con il record del mondo, dopo un argento e un bronzo di squadra portato a casa con un altro primato personale, la miglior frazione mai nuotata in una 4x200 sl, 1’54"98. «Stavolta non è una rivincita, quella l’ho presa ai Mondiali di Melbourne, dimostrando che c’ero. Là scoppiai a piangere. Stavolta sono più consapevole, persino tranquilla. Sapevo di valere questo ed è il motivo per cui mi sono infuriata dopo la squalifica. Non era falsa partenza, ero veloce. Sono stata tentata di tuffarmi con un tempo di reazione ancora più basso, avrebbero dovuto ammettere l’errore. Non mi è riuscito e alla fine con quella stupidata mi hanno dato solo uno stimolo in più».Non le mancano, in un anno ha cacciato dalla sua piscina due tra le migliori atlete al mondo: prima Laure Manaudou allora in fuga per amore e ansiosa di sperimentare il metodo Castagnetti, poi Alessia Filippi che è rimasta ancorata al centro federale di Verona, però ci si allena part time e non con il ct della Nazionale. La spilungona ha già mandato i suoi reclami dopo gli ori nei 400 misti e negli 800, nei 400 di Federica si è piazzata quarta a 7 secondi di distanza: «Non era la mia specialità e sono felice di essere stata in corsia, potrò dire io c’ero». Carinerie, pacche sulle spalle. Arriva anche quella di Bernard: «Complimenti». Acque calme a fine Europeo prima della tempesta olimpica. (fonte foto: sito ufficiale Federica Pellegrini).


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23.3.08

Europei di nuoto: ancora medaglie per gli azzurri

Passion_still_lives_here_Article Antonella
Emiliano Brembilla (1'48"36), Massimiliano Rosolino (1'47"38), Nicola Cassio (1'46"57) e il "re" Filippo Magnini (1'47"63): oro nella 4x200 stile libero in 7'09"94 nella gara che ha chiuso la sesta giornata del nuoto ai Campionati Europei di Eindhoven.
Gara entusiasmante per i nostri ragazzi e medaglia stra-meritata.
Argento alla Russia in 7'11"70; bronzo all'Austria in 7'13"99.
Gli azzurri hanno sfiorato il record europeo che detengono dall'Europeo di Budapest in 7'09"60, con, in batteria, Magnini, David Berbotto, Cassio e Rosolino.
E' il 5° oro europeo consecutivo per la staffetta italiana 4x200 stile libero: da Helsinki 2000 ad oggi; sempre presente Massimiliano Rosolino. "Abbiamo disputato una bella staffetta - asserisce Magnini - Io, Emiliano e Massimiliano eravamo un po' stanchi, Nicola Cassio ci ha dato la spinta in più. Sono contentissimo". "Per me è un onore gareggiare con i ragazzi e sono molto felice di rientrare nel gruppo della staffetta", gli fa eco Brembilla. Rosolino: "Abbiamo ottenuto un tempo che non immaginavamo, in vista delle Olimpiadi sappiamo che possiamo migliorare. Ci proveremo". Poi la dedica più sentita di Nicola Cassio, a cui si aggiungono Brembilla, Rosolino e Magnini: "Dedichiamo il successo allo sfortunato Alessio: vinci per noi. Ti aspettiamo in vasca!". I ragazzi fanno riferimento ad Alessio Tambuzzo, colto da malore in camera di chiamata prima che disputasse i 200 rana junior 1991 ai Campionati di categoria di Riccione per la Società Polisportiva Agrigento: dall'11 marzo è in coma farmacologico a causa di un angioma all'Ospedale di Cesena in attesa di essere operato.
Sempre nel pomeriggio, Alessandro Terrin ha conquistato la medaglia di bronzo nei 50 rana in 27"64. Oro all'ucraino Oleg Lisogor in 27"43, argento al norvegese Alexander Dale Oen in 27"53. "Sono abbastanza contento - commenta il campione uscente in ex aequo con Lisogor a Budapest - però resta il rammarico per la partenza. Peccato".In precedenza, nella prima finale del pomeriggio, Irene De Biasi si è piazzata sesta in 16'46"43 e Rachele Bruni settima in 16'47"17 nei 1500 stile libero. A seguire Flavia Zoccari è ottava nei 200 stile libero.
Per quant riguarda la sezione tuffi, Tania Cagnotto si è piazzata quarta nel trampolino 3 metri agli Europei di Eindhoven con 318,60 punti; 1,10 in meno del bronzo conquistato dall'ucraina Olena Fedorova con 319,70. Oro alla russa Julia Pakhalina con 347,40 punti; argento alla tedesca Katja Dieckow con 330,80 punti.

Gp Malesia, trionfa Kimi Raikkonen

Passion_still_lives_here_Article Data Sport.it
Kimi Raikkonen vince alla grande il Gran Premio della Malesia, seconda prova del Mondiale 2008 di Formula Uno. Primo trionfo con il numero 1 sulla Ferrari per l`iridato finlandese, che sul circuito di Sepang risponde alla McLaren-Mercedese e a Lewis Hamilton dopo la debacle rimediata in Australia. Precedendo la BMW Sauber di Robert Kubica e la McLaren di Heikki Kovalainen, Raikkonen conquista la 16.a vittoria della carriera (a Kuala Lumpur vinse la sua prima assoluta nel 2003), mentre per la Ferrari arriva il successo numero 202 della storia. Con una temperatura ancora una volta molto alta (30°C l`aria, 43°C l`asfalto) la Scuderia di Maranello, come assicurato per tutta la settimana, conferma che i problemi al motore riscontrati in Australia sono stati un episodio isolato. Unica nota negativa l`uscita di pista di Felipe Massa, che ha vanificato una probabile doppietta per il Cavallino Rampante. Ottima anche la gara di Jarno Trulli, quarto al traguardo con la Toyota davanti a Lewis Hamilton, che conserva la vetta del Mondiale con 14 punti contro gli 11 di Raikkonen e Nick Heidfeld, sesto.Le due Ferrari montano gomme piu` dure, mentre i rivali della McLaren scelgono le morbide per la prima parte di gara, cosi` come Trulli, terzo sulla griglia di partenza. Al semaforo verde Massa parla chiaro e si mette alle spalle Raikkonen con autorita`, mentre il pescarese della Toyota non riesce a mantenere la sua posizione, a vantaggio di Kubica, Webber e Lewis Hamilton. L`inglese scatta alla grande e recupera subito quattro posizioni (era nono in griglia dopo la penalizzazione subita in qualifica), mentre il compagno Kovalainen si porta in settima piazza. Con la pista libera Felipe Massa viaggia su ritmi indiavolati la` davanti, mentre nelle retrovie e` il terzetto Coulthard-Alonso-Heidfeld a dare spettacolo. Al terzo giro il tedesco li passa entrambi prima dell`ultima curva, mentre lo scozzese tiene duro prima di cedere anche allo spagnolo.Al giro 17 primo cambio gomme e rifornimento per Massa, seguito da Webber, Trulli e Heidfeld. Nel frattempo in pista Kimi Raikkonen spicca il volo, infila un tempo record e dopo il pit-stop del giro successivo riesce a mettere il naso davanti al compagno ferrarista. Giro 19, tocca a Hamilton fermarsi ai box: l`inglese potrebbe guadagnare terreno sulle Rosse, ma un problema di montaggio della gomma anteriore destra gli costa uno stop di 20``, un`eternita`. L`inglese torna in pista in undicesima posizione e finisce in bagarre con Webber e Heidfeld, mentre dopo la prima tornata di soste Kovalainen risale fino alla quarta posizione, lontano da Kubica (terzo) ma davanti a Trulli.All`orizzonte si profila una doppietta Ferrari, ma al giro 31 questa prospettiva sfuma. Felipe Massa perde il controllo della sua F2008 all`uscita della doppia curva 7 e 8 verso destra, va in testa-coda e finisce nella sabbia, dalla quale non esce piu`. La gara del brasiliano finisce qui, nel disappunto del muretto rosso dal ds Domenicali in giu`. L`uscita di Massa accende la lotta per il terzo gradino del podio tra Kovalainen e l`indomito Trulli. Con serbatoio leggero Kimi Raikkonen stacca il miglior tempo in gara (1`35``405) prima di fermarsi ai box per la seconda sosta al giro 38. In questa tornata di pit-stop e` Webber a rimetterci piu` di tutti, perdendo due posizioni a vantaggio di Hamilton e Heidfeld. Il pilota McLaren e` quinto e montando le gomme piu` dure (molto meglio sulla vettura anglo-tedesca rispetto alle morbide) prova a riprendere Jarno Trulli, lontano una manciata di secondi e ormai lontanissimo da Kovalainen. Il pescarese resiste e conclude alla grande il suo weekend malese, mentre la` davanti Kimi Raikkonen festeggia la prima vittoria dell`anno davanti a Kubica e Kovalainen. A punti anche Mark Webber, settimo, e Fernando Alonso, ottavo con una Renault decisamente poco competitiva. Dodicesimo Giancarlo Fisichella con la Force India.La prossima gara il 6 aprile in Bahrain: la Ferrari ha risposto alla McLaren, e il Mondiale si accende.


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22.3.08

Incetta di medaglie

xxolympicwintergames.blogspot.com_Article FIN
Impossibile tenere il passo a così tante medaglie. Perdonate il post più lungo che penso potrà mai apparire su questo blog, ma in pochi giorni di gare la nostra nazionale ha fatto incetta di medaglie. Giorno per giorno dai comunicati FIN le medaglie sin qui conquistate dagli azzurri.

22 marzo - Tania Cagnotto

Splendida Tania. Dalla piattaforma e con la gente in piscina. Vederla tuffarsi è un piacere per tutti, soprattutto per papà Giorgio, il suo Ct, e mamma Carmen, che questa volta la segue da casa a Bolzano. "Questa vittoria è dedicata a loro che fanno tanti sacrifici insieme a me." Tania Cagnotto il giorno dopo è ancora più raggiante. Ieri sera ha conquistato la medaglia d'oro dai dieci metri con un punteggio che è tra i più alti e una esecuzione tecnica che è tra le migliori. Alla regina dei tuffi azzurri i giudici hanno assegnato un meritatissimo 355.35 che ha tenuto lontana la fortissima ucraina, campionessa uscente, Iullia Prokopchuk (seconda con 328.35) e tutte le altre: la svedese Eggers, la russa Vintonyak, la tedesca Gamm e la compagna di Nazionale Valentina Marocchi, quinta con 316.10. "Sono contentissima - dice la neocampionessa europea - e in gara mi sono piaciuta. Non era facile battere la Prokopchiuk che aveva un coefficiente di difficoltà maggiore del mio, ma ho eseguito bene i miei tuffi e ce l'ho fatta. Ho ottenuto un punteggio molto alto, vicino al mio personale, e anche questa è una grandissima soddisfazione. La piattaforma mi da un'emozione particolare". Gli Europei di Budapest 2006 sono dimenticati. Dopo quattro anni Tania Cagnotto è tornata sul tetto d'Europa e dall'alto dei 10 metri guarda le avversarie. Nel 2004 aveva vinto la piattaforma a Madrid. Due anni fa in Ungheria era finita nona. Da ieri è di nuovo la prima. "Prossimo obiettivo? Finire bene questi Europei e poi le Olimpiadi".Questa mattina Tania Cagnotto è tornata sulla piattaforma, la stessa che ieri sera l'ha vista trionfare. Ha saltato insieme a Noemi Batki nei preliminari dei 10 metri syncro totalizzando 292.80 punti e qualificandosi per la finale. Oggi pomeriggio ha conquistato un'altra medaglia, questa volta di bronzo insieme alla compagna di Nazionale Noemi Batki con 323.13 punti. La finale è stata vinta dalle tedesche Gamm e Subschinski con 336.63; seconde le ucraine Chaplenko e Prokopchuk con 334.20.
21 marzo - Alessia Filippi e non solo

Quest'Italia è una miniera d'oro! Due medaglie del metallo più pregiato, un bronzo che vale oro, due record italiani e altri due ingressi a Pechino 2008. Tutti successi al femminile nella prima giornata di primavera. Alessia Filippi negli 800 stile libero e Tania Cagnotto dalla piattaforma hanno la medaglia d'oro al collo; ancora Filippi con le compagne Alice Carpanesi, Federica Pellegrini e Renata Spagnolo mostrano con orgoglio quella di bronzo della 4x200. Nel nuoto due medaglie, due record italiani e due nuovi pass olimpici. Alessia Filippi vince 800 stile libero, dopo i 400 misti, con il record italiano di 8.23.50 (2.05.48 ai 200, 4.12.88 ai 400, 6.19.23 ai 600), che sgretola il precedente che già le apparteneva (8.28.73) e guadagna la qualificazione ai Giochi Olimpici di Pechino. E' stata una gara in progressione: sesta ai 150 metri, quinta ai 250, quarta ai 400, terza ai 600, fino al primato con le ultime due vasche in 30.84 e 30.40. "Per me è una grande vittoria, ancora più gustosa di quella nei 400 misti. Inoltre era una prova cronometrica per le Olimpiadi e credo che abbia dato un'indicazione importante e che non possiamo sottovalutare. E' la seconda volta che nuoto gli 800 davvero bene, credo di poter migliorare ancora. Sono felice e soddisfatta. Dedico questa medaglia a tutti i miei amici e in particolare a Miro e Svevo, due parenti che mi hanno aiutato da lassù".Le ragazze della staffetta 4x200 stile libero conquistano la medaglia di bronzo fissando il record italiano: 7.55.69 che è andato a migliorare di quasi sei secondi il precedente di 8.01.11. Tutte e quattro hanno dato il massimo: Alice Carpanese, Federica Pellegrini (1'54"98, crono più veloce al mondo mai nuotato in frazione), Alessia Filippi e Renata Spagnolo e per la 4x200 c'è un posto quasi sicuro alle Olimpiadi (limite 7.56.00). "Un sogno meraviglioso" lo definiscono Carpanese e Spagnolo; "siamo felicissime, non speravamo di essere così velici" aggiunge la Filippi, stanca ma raggiante dopo le due gare ravvicinate; "il merito è stato di tutte" assicura la Pellegrini, soddisfattissima per la sua frazione super. C'è gloria anche per i francesi e proprio nella gara di Filippo Magnini. Nella prima semifinale dei 100 stile libero Alain Bernard stabilisce il record del mondo in 47.60 (passaggio ai 50 metri in 22.88) bruciando il precedente di 47.84 che apparteneva al padrone di casa Pieter van den Hoogenband. Filippo Magnini con 48.97 e Christian Galenda con 49.12 si sono qualificati alla finale di domani. Il due volte campione del mondo Filippo Magnini fa i complimenti a Bernard. "E' stato bravissimo. Nella seconda vasca è tornato molto forte. E' migliorato molto e in questo momento è tra i più forti al mondo. Io sono ancora lontano dalla forma migliore, mi auguro che lui sia già al top altrimenti alle Olimpiadi sarà ancora più dura di quanto pensassi. Gli obiettivi, comunque, non cambiano". Nei tuffi la regina è Tania Cagnotto che si impone dalla piattaforma con un punteggio molto alto: 355.35 con 5 salti a disposizione e una media punti di poco più di 70 a round. "Sono davvero contenta. Oggi ho fatto una delle più belle gare e ho raggiunto un punteggio tra i più alti. Dire che mi aspettavo di vincere è difficile perchè sapevo che la Prokopchuk aveva un coefficiente più alto del mio ma durante la gara ho capito che potevo riuscirci. Questa volta è andato tutto benissimo". In finale con la Cagnotto c'era anche Valentina Marocchi che si è classificata quinta con 316.10. "Alla fine poteva andare meglio ma in questo momento non sono al massimo della forma e quindi va bene anche così". Nella finale dei 3 metri, vinta dall'intramontabile Sautin (quasi perfetti gli ultimi due tuffi) Tommaso Marconi si è classificato al nono posto con 391.75 punti e Nicola Marconi al decimo con 384.65. Il russo, che ha compiuto 34 anni una settimana fa, ha vinto con 493.70 punti, davanti all'ucraino Kvasha (468.70) e al finlandese Puhakka (441.80). "Oggi hanno saltato al di sotto delle loro possibilità - ha detto il Ct Cagnotto - e non sono riusciti a tirare fuori il meglio, come di solito fanno in finale. Il podio era fuori dalla nostra portata ma si poteva fare qualcosa di più". Su Sautin aggiunge. "Per lui il tempo sembra non passare mai. E' un fuoriclasse e in occasioni come queste si esalta. Non ci sono più aggettivi per descriverlo".
20 marzo - Pizzetti & Rosolino

Tre finali, due medaglie e un altro pass per i Giochi Olimpici. L'Italnuoto continua a brillare ai Campionati Europei d'Olanda. La prima medaglia della serie, la più brillante, la vince la matricola Samuel Pizzetti negli 800 stile libero: argento con il tempo di 7'54"09 (1'59"46 ai 200, 3'59"44 ai 400, 5'58"98 ai 600) nella prima finale internazionale assoluta della sua giovane carriera. Nella stessa gara, settimo Federico Colbertaldo in 7'58"35 (1'58"33, 3'58"92, 5'59"43). Quella di Pizzetti è stata una gara tutta in rimonta e anche per questo più emozionante. Ha iniziato a recuperare secondi dai 250 metri. Ai 550 era quinto e aveva appena superato il connazionale Colbertaldo. Ai 750 metri era terzo e nell'ultima vasca ha sferrato l'attacco decisivo al secondo posto. "Avevamo deciso di disputare una gara in negativo - spiega - nuotando il secondo quarto più veloce del primo. Agli ultimi 100 metri ho capito che potevo arrivare a medaglia. Domani ho le batterie dei 1500 stile libero: voglio andare in finale e provare a fare il tempo per le Olimpiadi". L'altra medaglia è di bronzo e porta il marchio di fabbrica di Massimiliano Rosolino nei 200 stile libero: il suo tempo è di 1'47"33 (52"85 ai 100), il suo stile quello di sempre, la sua grinta quella dei giorni migliori. Con lui in finale c'è anche l'amico-rivale di sempre Emiliano Brembilla che chiude al sesto posto in 1'48"22 (53"45 ai 100). Per Rosolino si tratta della terza medaglia a Eindhoven dopo quelle d'argento nei 400 stile libero e con la staffetta 4x100 stile libero. "Ho nuotato per vincere - sottolinea - e l'1'47"33 di questo periodo è un riscontro cronometrico molto positivo in vista del lavoro olimpico da svolgere. Purtroppo sono rimasto fuori dalla lotta con Biedermann e Leveaux e ho patito molto gli ultimi venti metri; ma sono comunque soddisfatto anche in attesa della 4x200". Il terzo sigillo alla splendida giornata azzurra l'ha messo Alessio Boggiatto nei 200 misti conquistando la qualificazione ai Giochi Olimpici: quarto posto con 2'00"55 (26"58, 58"62, 1'32"47) e al di sotto del tempo limite richiesto per Pechino che è di 2'00"63. Manca soltanto la medaglia, ma resta la gioia olimpica. "Dispiace non aver conquistato la medaglia - racconta - ma sono comunque molto soddisfatto perché l'obiettivo principale era il pass olimpico. La gara è stata condizionata molto dalla fase a dorso, c'è tanto da lavorare fino a Pechino". Nell'ultima gara in calendario, la seconda semifinale dei 50 dorso, Mirco Di Tora si è avvicinato ancora di più al suo record italiano (25"58) nuotando il terzo tempo generale di 25"60 e qualificandosi alla finale di domani. "Sono contento e spero domani pomeriggio di migliorarmi ancora un pochino e ottenere qualcosa di buono. Penso alla medaglia di bronzo. E' un pensiero audace ma mi sento bene e credo di potercela fare".
19 marzo - Sacchin

La nona medaglia per l'Italia, la prima dei tuffi dopo le quattro del sincro e le quattro del nuoto; due nuovi pass per i Giochi Olimpici di Pechino 2008. Anche la seconda gionata dei Campionati Europei di Eindhoven dedicata al nuoto e ai tuffi ha regalato sorrisi agli Azzurri. Christopher Sacchin ha vinto la medaglia di bronzo nel trampolino da 1 metro, la sua specialità, Emiliano Brembilla e Massimiliano Rosolino hanno ottenuto il tempo di qualificazione per le Olimpiadi nei 200 stile libero classificandosi secondo e quarto nelle semifinali. Brembilla ha nuotato in 1.47.82, Rosolino in 1.47.97 (in batteria aveva fatto 1.47.85). Il tempo limite richiesto per i Giochi è di 1.48.11. La gioia dei protagonisti. Emiliano Brembilla: "Sono contento di essermi qualificato per le Olimpiadi e di esserci riuscito insieme a Massimiliano. Mi dispiace non aver fatto i 400 ma la scelta dei 200 e della staffetta si è rivelata giusta. Agli Assoluti proverò a qualificarmi anche nei 400 stile libero". Massimiliano Rosolino: "Sono un po' stanco dopo la giornata di ieri ma felice e soddisfatto per quello che sto facendo. Il segreto per essere tornato a questi livelli? Il lavoro, il sacrificio e le quattro ore di allenamento quotidiane. Con Emiliano cerchiamo di dare il massimo ogni giorno. Disputare la stessa gara ai Giochi sarà fantastico". Alessio Boggiatto si è qualificato alla finale dei 200 misti. Ha vinto la sua semifinale e ha ottenuto il terzo tempo generale di 2.00.93, a tre decimi dal limite per i Giochi Olimpici di Pechino 2008.Oggi due record europei: dei 50 farfalla con il serbo Milorad Cavic con 23.11 in finale. Gli apparteneva anche il precedente di 23.25 che aveva stabilito ieri; dei 100 rana con il norvegese Alexsander Dale Oen con 59.76 che ha battuto allo sprint il francese Duboscq di 2 centesimi. Il precedente era del russo Roman Sloudnov con 59.94 del 2001 a Fukuoka.La prima medaglia dei tuffi agli Europei di Eindhoven porta la firma di Christopher Sacchin che nella finale del trampolino da 1 metro ha conquistato il bronzo totalizzando 423.80 punti. Quinto posto per l'altro azzurro in finale, Nicola Marconi, con 403.30. La gara è stata vinta dall'ucraino Kvasha con 454.65 ("un vero fuoriclasse, con una grande reattività e forza fisica", come lo definisce il Ct azzurro Cagnotto) e al secondo posto si è classificato il finlandese campione uscente Puhakka con 432.80. Dopo il bronzo dei Mondiali di Melbourne '07, Sacchin si è confermato leader da un metro e guarda con fiducia ai Mondiali di Roma 2009. "Sono contentissimo. Non sono riuscito ad andare alle Olimpiadi ma mi sono rifatto oggi. Il prossimo obiettivo sono i Mondiali di Roma concentrandomi sul trampolino da un metro ma senza perdere di vista i tre metri. L'emozione per una medaglia è sempre la stessa, sempre grande. Oggi sono andato un po' male all'inizio ma poi ci ho dato dentro e ho recuperato. Peccato per que due errori, ma va bene anche così". E' sorridente il Ct della Nazionale, Giorgio Cagnotto. "Mi è piaciuto di più oggi che a Melbounre. E' cresciuto molto e ha consolidato il triplo e mezzo avanti. Se lo avesse eseguito così ai Mondiali sono certo che avrebbe ottenuto un risultato maggiore. Poteva fare qualcosa in più sul primo e sul terzo tuffo, il doppio e mezzo ritornato e il doppio e mezzo indietro. La gara con Puhakka si è decisa in quei due tuffi. Comunque bravo. E' stato un buon banco di prova per Roma 2009. Molto bene anche Nicola Marconi che era partito male nei preliminari, ha trovato la semifinale più agevole ed andato in crescendo".L'unica azzurra in finale oggi nel nuoto è stata Romina Armellini, 24 anni da compiere a novembre e una storia tutta da raccontare. Lei, nata a Johannesbug, romana di adozione, che anche con l'aiuto del nuoto è riuscita a sconfiggere un tumore alla tiroide. Per lei essere agli Europei ha un valore doppio e un significato straordinario. Seconda agli Assoluti di Riccione a dicembre, dietro ad Alessia Filippi, oggi ha difeso da sola i colori dell'Italia nella finale dei 200 dorso. Ha concluso all'ottavo posto con il tempo di 1.14.84 la prima finale europea della sua giovane carriera. "E' una grande emozione. Sono un po' stanca ma felice. Gareggiare a questi livelli mi aiuta a crescere e migliorare. Al tempo per Pechino ci penserò agli Assoluti, anche se nei 100 dorso per me potrebbe essere più facile". Le batterie dei 100 dorso ci sono domani.


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21.3.08

Argento mondiale per Carolina

Passion_still_lives_here_Article Luca, Data Sport.it & Il Sole 24 Ore
Sguardo che ammalia, eleganza sontuosa, poi il silenzio del pubblico per rispetto e concentrazione. Il pattinaggio è questo, arte nella sua forma più intrinseca, dicotomico da altri sport ove per caricarti occorrono campane, trombe acustische o cori. Il rumore poco sordo e più vicino al sibilo di un ghiaccio tagliato con classe, suona strano da eco ad una musica intepretata.
Classe, già, confine labile tra atleta e campione, data la circostanza, campionessa. Carolina Kostner sta riscrivendo la storia del pattinaggio di figura italiano. Ieri, nella finale mondiale, record personale ed il segnalibro dell'archivio storico stoppato per un attimo. Troppo il tempo in cui l'Italia rincorreva un simile traguardo. Anni fermati in un attimo, lo stesso tempo in cui ci si augura che Carolina possa continuare a spostare in là quel segnalibro e continuare così a scrivere la storia. (Fonte foto: sito ufficiale Carolina Kostner)
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Il Sole 24 Ore - Mai nessuna come lei. Carolina Kostner si migliora ancora e conquista la seconda piazza ai Mondiali di pattinaggio in Svezia, dopo il bronzo del 2005 di Mosca, quando entrò nella storia di questo sport per aver regalato un risultato che l'Italia inseguiva da 27 anni, dal terzo posto di Susan Driano proprio a Goteborg. A conti fatti l'azzurra può addirittura rammaricarsi per l'oro andato alla fortissima giapponese Mao-Asada, che è riuscita a salire sul gradino più alto del podio nonostante una caduta al termine di un triplo axel. Per la Kostner grande gioia per il miglior risultato di sempre, ma anche qualche rimpianto per un trionfo sfiorato anche a causa di qualche piccola sbavatura durante la sua prova sulle note di Dvorak. Alla fine i giudici le hanno assegnato un totale di 184,68 punti, suo primato personale che migliora di 6 punti il precedente limite. A dispetto della caduta all'inzio del programma sulle note di Chopin la vice campionessa mondiale del 2007 Mao Asado è riuscita a riprendersi concludendo la prova in crescendo e conquistando il miglior punteggio (185,56) per la sorpresa di pubblico e addetti ai lavori. Terza piazza per la sudcorena Yu-Na-Kim che dopo la caduta nel corto ha disputato la prova migliore nel libero su musiche del film "Miss Saigon" che gli è valsa il bronzo con 183,20 punti. Finisce in lacrime invece la sua gara la campionessa uscente, la giapponese Miki Ando (all'ottavo posto dopo il corto), che ha dovuto abbandonare per infortunio dovuto a una brutta caduta.La sua prima grande vittoria Caroline Kostner l'ha ottenuta a Oberstdorf nel settembre 2002, la sua prima gara nella categoria senior. Dopo aver vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali junior di Ostrava nel 2003, dietro alle due giapponesi Yokina Ota e Miki Ando, nello stesso anno si piazza al quarto posto agli Europei di Malmo. Ai mondiali 2004 a Dortmund nonostante avesse presentato un bellissimo programma di corto, commette qualche errore e si piazza solamente al quinto posto. Nel 2005 riesce però a rifarsi conquistando la medaglia di bronzo ai Campionati mondiali di pattinaggio di figura svoltisi a Mosca. A gennaio 2006 conquista la medaglia di bronzo ai Campionati europei di Lione e l'anno dopo riesce nell'impresa portando all'Italia un titolo mai vinto da nessuna atleta azzurra, l'oro agli europei di Varsavia. Il bis europeo lo scorso 26 gennaio quando a Zagabria si conferma campionessa continentale. E ora, dopo questa sera, un argento mondiale per continuare a sognare il gradino più alto del podio.
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Data Sport - Carolina Kostner vince la medaglia d`argento ai Mondiali di pattinaggio di figura di scena a Goeteborg, in Svezia. Un risultato importantissimo, il migliore nella sua carriera mondiale, ottenuto nella sera in cui l’azzurra migliora anche il proprio record personale, visto che il suo 184,68 complessivo abbatte di sei punti il suo limite precedente. La gara della Kostner e` stata tutta d’attacco e molto coraggiosa, con due mezze scivolate sulle quali l’azzurra ha poggiato la mano sul ghiaccio e che forse hanno deciso (in negativo) il Mondiale. Per lei una prima parte di prova molto buona, quindi un po’ di ‘sporco’, senza pero` mai fallire gli appuntamenti importanti.La prima piazza va al Giappone che ha visto l’oro assegnato a Mao Asada, che pure ha dovuto soffrire un brutto scivolone dopo un triplo axel mancato, ma che si e` ripresa molto bene chiudendo con un generoso 185,56 che la lasciava incredula lei stessa.Il bronzo premia la coreana Yu-Na Kim, concentrata dall’inizio alla fine e molto elegante. Medaglia di ‘legno’, ovvero quarto posto, per l’altra giapponese Yukari Nakano, forse ingiustamente penalizzata con un 177,40 finale.Fra le note negative della serata l’uscita di scena della giapponese Miki Ando, gia` in un momento non ottimale di forma, che non e` riuscita a confermarsi e, dopo una caduta su un salto non difficile, preferiva rinunciare uscendo dalla pista fra lacrime e applausi. Male anche la finlandese Kiira Korpi, appena nona, incerta, dura e legnosa, vittima anche di una brutta caduta e punita severamente dai giudici. Bene invece Sarah Meier: la svizzera ha chiuso al sesto posto con 171,88, per lei un punteggio importante. Buona anche la 13.a posizione di Valentina Marchei, che ha recuperato cosi` quattro posizioni.In definitiva un grande Mondiale, che ha regalato all’Italia il miglior risultato di sempre e che ha visto la Kostner interrompere il dominio delle pattinatrici asiatiche sul podio.


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