12.3.10

La storia dei Giochi Paralimpici

I Giochi Paralimpici sono l’equivalente delle Olimpiadi per atleti con disabilità fisiche. Poco più di cinquanta anni fa, nel 1948, il medico britannico Sir Ludwig Guttmann organizzò una competizione sportiva, i “Giochi di Stoke Mandeville“. La manifestazione era dedicata ai veterani della Seconda guerra mondiale che avevano riportato danni alla colonna vertebrale. Nel 1952 anche gli atleti olandesi parteciparono ai Giochi che divennero, così, una manifestazione internazionale. Stoke Mandeville, cittadina del Buckinghamshire, per molti anni ha ospitato la manifestazione. Dieci anni dopo, nel 1958, il medico italiano Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell’Inail, propose allo stesso Guttmann di disputare l’edizione del 1960 a Roma, che quell’anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade. Così i “IX Giochi internazionali per paraplegici” si tennero nella capitale italiana. I contatti tra Guttmann e la delegazione giapponese presente a Roma per l’organizzazione di Tokyo 1964 permisero alla città giapponese di ospitare anche i Giochi internazionali di Stoke Mandeville del 1964. Due anni dopo, però, il progetto di fermò e Città del Messico, senza il sostegno del governo locale, non potè ospitare la manifestazione accanto alle Olimpiadi estive. Nel 1968, così, Israele si offrì come sede dei Giochi, nell’ambito delle celebrazioni per il ventesimo anniversario della nascita dello stato. I Giochi di Stoke Mandeville furono di nuovo ospitati nello stesso paese dei Giochi Olimpici nel 1972 in Germania e nel 1976 in Canada. Nel 1984 vennero riconosciuti i “Giochi Paralimpici estivi” grazie all’impegno del Cio che approvò la nuova denominazione. Le prime Paralimpiadi Invernali si svolsero in Svezia, nel 1976. I Giochi sono ormai abbinati sistematicamente ai Giochi Olimpici veri e propri dal 19 giugno 2001 quando fu siglato un accordo tra il Cio ed il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc). Nel 2003 è stato scelto un nuovo logo paralimpico, con tre “agitos” (dal latino “agito”, ovvero “io mi muovo”) in blu, rosso e verde, i tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo. È un simbolo in movimento attorno a un punto centrale, che enfatizza il ruolo dell’Ipc come punto di riferimento per gli atleti di tutto il mondo. In Italia il termine Paralimpiadi è utilizzato ufficialmente dal 2004 con la nascita del Comitato italiano paraolimpico (Cip). Questi gli sport presenti alle Paralimpiadi Invernali:
Biathlon: inserito nel programma paralimpico a partire da Lillehammer 1994.

Curling in carrozzina: inserito per la prima volta ai Giochi Paralimpici invernali di Torino 2006, con un torneo ad otto squadre miste.

Hockey su slittino: inserito nel programma paralimpico a partire da Lillehammer 1994.

Sci alpino: presente sin dai primi Giochi Paralimpici invernali tenutisi a Örnsköldsvik, in Svezia, nel 1976. In quell’edizione si svolsero gare maschili e femminili di slalom gigante e slalom speciale per le categorie in piedi e disabili visivi. La discesa libera venne aggiunta a Innsbruck 1984; a Lillehammer 1994 fu la volta del supergigante. La categoria seduti, presente solo a livello dimostrativo nel 1984, fu inserita nelle gare da medaglia a Nagano 1998.

Sci di fondo: presente sin dai primi Giochi Paralimpici invernali tenutisi a Örnsköldsvik, in Svezia, nel 1976.

F1: al via la stagione

Partono le prime prove libere del primo gran premio della stagione 2010 di F1, quello del Bahrein, e in testa c'è il pilota che non ti aspetti. Adrian Sutil, con la Force India, è infatti stato il più veloce nella prima sessione di prove libere. Il pilota tedesco ha preceduto il ferrarista Fernando Alonso e Robert Kubica con la Renault. Quarto tempo per Felipe Massa, con l'altra Ferrari e quinto per il campione del mondo Jenson Button con la McLaren. Completano i primi dieci tempi Lewis Hamilton (McLaren), Vitantonio Liuzzi (Force India), Nico Rosberg (Mercedes), Mark Webber (Red Bull) e Michael Schumacher (Mercedes) solo decimo. Tredicesimo tempo per Sebastian Vettel (Red Bull) e 21/o per Jarno Trulli (Lotus). Non hanno realizzato nessun tempo Bruno Senna (Htr) e Lucas Di Grassi (Virgin), mentre non è entrata in pista la seconda Htr del pilota indiano Karun Chandhok.

PRIME POLEMICHE - Ma se con il nuovo regolamento la Fia pensava di essersi messa alle spalle l'era delle contestazioni si sbagliava di grosso. La Federazione internazionale dell'automobilismo ha infatti dichiarato legale l'ala utilizzata dalla McLaren. La Renault non è d'accordo e non lo nasconde. «È chiaro che il design dell'ala della McLaren è completamente irregolare», tuona Bob Bell, direttore generale del team. «La federazione deve essere molto più forte in queste situazioni. Adesso questa storia costerà a tutti un sacco di soldi», aggiunge, alla Bbc, facendo riferimento alle modifiche che altri team saranno chiamati ad effettuare. «Penso sia una situazione ridicola in questo momento, nel quale tutti stiamo cercando di risparmiare denaro. Dobbiamo adattarci al numero limitato di persone che possono operare in pista, i meccanici sono costretti a lavorare in maniera assurda di notte per preparare la monoposto», osserva. «Adesso - ribadisce Bell - abbiamo aperto un nuovo fronte che ci costerà tantissimo. È una cosa assolutamente priva di senso». Non è detto che la Renault presenti una protesta ufficiale. «Non potrei esprimere una valutazione a questo punto. Non è escluso però che qualche squadra possa protestare». (Corriere.it)

5.3.10

Accesa la fiamma dei Giochi Paralimpici


Mentre il Canada si prepara a ospitare, a partire dal 12 marzo, i migliori atleti paralimpici di sport invernali, così, nella capitale, è stato dato il lancio ufficiale all'accensione della torcia olimpica per le Paralimpiadi di Vancouver 2010: un viaggio di 10 giorni in presenza di un primo gruppo di tedofori, composto da un rappresentante di ogni provincia e territorio canadese. Si tratterà di creare momenti indimenticabili, che lasceranno senza fiato l'intera nazione. Più di 600 persone, con orgoglio, sfileranno al fine di portare la torcia in ogni angolo della nazione. Nel corso dei prossimi dieci giorni, la fiamma passa da undici comunità e l "passeggiata" culminerà il 12 marzo 2010, con l'accensione del calderone dei Giochi Paralimpici al BC Place, nel centro di Vancouver.
Questa mattina, nel corso di una cerimonia speciale sulla Victoria Island, dei custodi della fiamma hanno benedetto e acceso la Fiamma Paralimpica. Hanno poi portato la fiamma in una lanterna verso il basso il Palazzo del Parlamento, dove è stata consegnata, divisa in tre singole fiamme, a tre giovani rappresentanti dell'Assemblea delle Prime Nazioni e del Consiglio Nazionale. A loro volta, questi giovani hanno fatto i tre fiamme sul palco eretto di fronte al Parlamento, dove Gregor Robertson, sindaco di Vancouver, Ken Melamed, sindaco di Whistler, e Gibby Jacob, Capo della Nazione Squamish e rappresentante delle prime quattro nazioni ospitanti, hanno incontrato le fiamme in un'unica teca.

Arnold Boldt, atleta paralimpico di fama e titolare di numerosi record mondiali, ha mostrato il percorso della torcia, davanti ad una folla di tifosi olimpici, tra i quali l'Onorevole Stefano Harper, Primo Ministro del Canada, l'onorevole Gary Lunn, Ministro di Stato (Sport), Sir Philip Craven, presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, e John Furlong, amministratore delegato del Comitato Organizzatore per i Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2010 (VANOC).

"Portare la Fiamma Paralimpica è un grande onore", ha detto Boldt, che ha vinto la gara di salto in lungo sul suolo canadese e stabilito un record mondiale di 1,86 m nel salto in alto alle Paralimpiadi nel 1976 Toronto. "Spero che la fiamma faccia ispirare e sognare tutta la gente del Canada, da costa a costa, e di tutto il mondo lungo il suo viaggio fino a Vancouver, dove giungerà per l'inizio dei Giochi Paralimpici di inverno. I sogni diverranno realtà qui, a Vancouver, nel 2010. "

Durante la cerimonia a Ottawa, Boldt ha passato la torcia a 15 rappresentanti, uno per ogni provincia e territorio:

  • Robert Steadward, presidente e fondatore del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) (Alberta)
  • Rick Mercer, comico (British Columbia)
  • Jasmine Gerein, figlia di Clayton Gerein, atleta Paralympian sette volte medagliato (Saskatchewan)
  • Chelsea Gotell, nuotatrice (Nova Scotia)
  • Erica Noonan, nuotatrice (Terranova e Labrador)
  • Simon Koomak, golfista (Nunavut)
  • Jared Funk, medagliato paralimpico (Manitoba)
  • Rick Goodfellow, avvocato per le persone con disabilità (Yukon)
  • Colin MacLeod, sledge hockey (Prince Edward Island)
  • Justin Hines, cantante-compositore (Ontario)
  • Dean Bergeron, atleta paralimpico di corse su sedia a rotelle (Quebec)
  • Katherine Elkin, nuotatrice paralimpica (Northwest Territories)
  • Sabrina Pettinicchi Durepos, wheelchair basketball paralimpico (New Brunswick)

"La staffetta della Fiamma Paralimpica è un modo per evidenziare i risultati straordinari di atleti paralimpici e celebrare le infinite possibilità dello spirito umano", ha dichiarato John Furlong. "Invitiamo tutti i canadesi a venire a sperimentare l'energia e la meraviglia che sprigiona la Fiamma Paralimpica durante il suo viaggio di 10 giorni."

"La staffetta della torcia Paralimpici segna l'avvicinarsi dei Giochi Paralimpici Invernali di Vancouver 2010 e deve crare scintille in ognuno di noi. Il mondo intero sarà testimone di questo viaggio meraviglioso, nel corso del quale ciascun ceppo autoctono sarà immagine delle proprie origini, della propria comunità, pur rappresentando lo spirito e i valori dei Giochi Paralimpici", ha dichiarato Sir Philip Craven Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale.

La Fiamma Paralimpica, trasportata in una torcia blu acciaio curvato progettata da Bombardier, passerà attraverso i vari siti comunità nelle seguenti date:

  • Ottawa (3 marzo)
  • Québec (4 marzo)
  • Toronto (5 marzo)
  • Victoria e Esquimalt (6 marzo)
  • Squamish (7 marzo)
  • Whistler (8 marzo)
  • Lytton e Hope (9 marzo)
  • Maple Ridge (10 marzo)
  • Vancouver (10, 11 e 12 marzo)

"Questo fuoco sottolinea il coraggio e la determinazione degli atleti paralimpici, che hanno ampiamente lavorati e si sono ben preparati per essere pronti a brillare a Vancouver 2010", ha detto il premier.

All'inizio di ogni giornata, i membri delle comunità indigene locali creeranno una nuova fiamma per le Paralimpiadi, secondo le loro tradizioni, a significare una sorta di celebrazione comunitaria. Noi raccogliamo le ceneri di ogni singolo incendio, che serviranno a costituire la base del fuoco che verrà acceso l'11 marzo presso la University of British Columbia di Vancouver e che, poi, verrà portato all'apertura ufficiale dei Giochi Paralimpici di inverno.

"Il governo del Canada è estremamente orgoglioso di sostenere il passaggio della torcia che ci permetterà di dimostrare al mondo l'eccellenza canadese", ha detto James Moore, Ministro del Patrimonio Canadese e delle lingue ufficiali. "Sarà straordinario celebrare questo momento della nostra storia, insieme con i canadesi in tutto il paese. "

Il fatto di raccogliere e riunire le ceneri di tutte le diverse cerimonie permetterà a tutto il paese di riunirsi virtualmente alla vigilia dei Giochi Paralimpici Invernali, che si terrà nella provincia della British Columbia", ha detto Mary McNeil, Ministro di Stato per le Olimpiadi."Si può vedere come una fiammella è in grado di ispirare un intero paese. Si spera che la Fiamma Paralimpica dia un barlume di speranza per il popolo della British Columbia, i canadesi e i cittadini del mondo - un faro di ispirazione - momenti di orgoglio e di rinnovata convinzione che tutto è possibile".

L'11 marzo 2010, la staffetta si concluderà con un evento della durata di 24 ore che si svolgerà nel cuore del centro di Vancouver, nei pressi di Robson Square. Durante tutta la giornata, si celebreranno la cultura e lo sport, senza contare che saranno gli ultimi momenti prima della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali.

"I più grandi atleti paralimpici di sport invernali nel mondo sono la prova inconfutabile che noi siamo in grado di compiere grandi cose, se uno crede nei suoi sogni, qualunque siano gli ostacoli che incontra nella sua strada", ha detto Robertson, sindaco di Vancouver. "Siamo ansiosi di dare il benvenuto, nella nostra città, a questi atleti".

"La staffetta è stata progettata principalmente per celebrare questi eroi della vita quotidiana, che incarnano i valori Paralimpici di coraggio, determinazione, ispirazione e uguaglianza nella loro vita ogni giorno", ha detto Melamed, sindaco di Whistler. (vancouver.com - traduzione a.b.)

4.3.10

Gli Azzurrini battono l'Ungheria

L'Under 21 batte 2-0 l'Ungheria e rientra prepotentemente in corsa per l'Europeo di categoria. Mario Balotelli e Stefano Okaka si intendono a meraviglia e innescano la reazione che sorprende i magiari. Proprio di Okaka nel primo tempo e di Marrone nella ripresa le reti degli azzurrini che scavalcano al secondo posto gli ungheresi alle spalle del Galles.

integrazione — Adesso o mai più. Pierluigi Casiraghi sulla graticola gioca il tutto e per tutto all'insegna dell'integrazione. Ogbonna in difesa, Balotelli e Okaka coppia offensiva nel 4-4-2. Senza dimenticare l'italo-argentino del Cesena Schelotto. La novità è invece alla sinistra del centrocampo, dove Borini viene schierato al posto di Marrone. Di fronte c'è l'Ungheria di Egervari: squadra compatta, buon possesso palla e tanta tecnica; che nella gara di andata vinse 2-0.

il guizzo di okaka — Gli azzurrini partono bene: pressing e scambi veloci. L'intesa in attacco funziona. Il punto di riferimento è ovviamente Balotelli che mette in fila tutte le sue qualità. Ma i magiari non sono sprovveduti. Assorbono il gioco degli azzurrini e rilanciano avanzando il baricentro. Quando l'Ungheria pressa a centrocampo, infatti, gli azzurri vanno in difficoltà. Dopo il primo quarto d'ora l'Ungheria controlla agevolmente grazie a possesso palla e improvvise verticalizzazioni. Ma regge la difesa di Casiraghi, pronta a ripartire. Come al 25', quando gli azzurri passano. Okaka approfitta di un'incertezza magiara; sfonda al limite e dopo avere evitato il contrasto di Debreceni trova l'angolo più lontano. Il gol è meritato perché cercato con pazienza e gioco di squadra. Buona la prova di Schelotto; pronto a rifornire le punte e abile a saltare l'uomo. Impeccabile anche Poli che conferma la sua classe cristallina.

rossi e marrone — Autoritario l'atteggiamento degli azzurrini alla partenza della ripresa che per l'Ungheria inizia con Roland Varga per Gosztonyi. Casiraghi conferma tutti e fa bene, perché gli azzurrini interpretano bene la gara, sbagliando però facili occasioni. Come accade a Borini al 7' con un tiro che sfiora la traversa. Al 19' Balotelli serve magnificamente De Silvestri che sbaglia il diagonale. Errori gravi a cui si aggiunge al 21' l'espulsione di Bolzoni per gioco scorretto. Casiraghi toglie subito Borini per Marrone e fa arretrare il baricentro della squadra che non rinuncia però al contropiede. Ma l'Ungheria non sfrutta la sua superiorità numerica perché al 28' perde Kadar per doppia ammonizione. Egervari toglie Lencse per Kilcsar. Tra gli azzurri è invece Mustacchio a rilevare Schelotto. La sostituzione percede lo splendido gol di Marrone che al 36' raccoglie di sinistro al limite e infila alla destra di Gulacsi. Il 2-0 è meritato e rilancia le ambizioni degli azzurrini, anche se la strada è ancora in salita. (gazzetta.it)

Nazionale: sfumata la prima


Italia-Camerun promuove la difesa dell’Italia, e in particolar modo l’esordiente del reparto, Bonucci, che si regala un debutto con i fiocchi e propone una candidatura autorevole in chiave Mondiale. La partita, nulla di spettacolare, finisce 0-0, gli azzurri fanno di più, pur in formazione sperimentale - "in maschera" - aveva detto Lippi alla vigilia, ma non raccolgono quanto seminano.

ATTACCO INCEPPATO — Perchè l’attacco non convince quanto la retroguardia, stasera. L’atteso Borriello, alla prima con Lippi, e Pazzini, possibili duellanti come vice Gilardino in prospettiva Sudafrica, pareggiano i conti, ma senza lode, perchè, contrati dalla fisicità dei Leoni Indomabili, non riescono a incidere. E così, a 100 giorni dal Mondiale, qualche dubbio, e un po’ di suspence, rimane e rimarrà su alcune scelte - poche, sono rimaste in bilico 5-6 - del c. t. viareggino. Giudice ultimo sarà il campionato, e i tormentoni - Balotelli in testa - da qui al 1 giugno, alla consegna della lista mondiale dei 23 azzurri, terranno ancora banco. Nel frattempo, l’Italia assimila nel gruppo un secondo esordiente, Cossu, positivo, e un nuovo modulo, la difesa a tre, che resta comunque per il momento solo un’alternativa al consolidato schieramento a quattro.

ESORDIENTI CON PERSONALITA’ — Del primo tempo piace che le squadre sia diano battaglia, al di là dell’amichevole: i primi 45’ si chiuderanno con tre ammoniti, Chiellini e Pirlo per l’Italia, si fa sul serio. Per il resto, però, sono più le partenze che gli arrivi. Nel senso che l’Italia è volenterosa, ma la poca abitudine a giocare insieme di un gruppo rivoluzionato da prove e infortuni si fa sentire. E però gli esordienti non dispiacciono. A Bonucci è toccata una bella gatta da pelare: dalla sua parte gioca Eto’o, mica uno qualsiasi. Il centrale del Bari comunque se la cava bene, anche d’agilità, a destra nell’inedita difesa a tre del Lippi bis, nonostante la stazza imponente. Cossu invece non riesce ad entrare sempre nel gioco, defilato sulla destra, lui che naturalmente tende ad accentrarsi, posizionandosi dietro le punte. Ma alcune giocate sono di classe, su tutte un paio di cambio-campo per Di Natale, che sfiora il bersaglio al volo.

ILLUSIONE CHIELLINI — Fa più fatica Borriello, stretto nella morsa tra i due colossi centrali africani, perlomeno si sbatte e gioca di sponda, cercando di rifornire le volate degli esterni. Ma le occasioni sono un’onda anomala: Marchetti rischia lisciando un retropassaggio di Chiellini, poi proprio il difensore centrale bianconero segna su cross di Cossu, rete annullata per fuorigioco. All’intervallo è 0-0.

LIPPI CAMBIA — Le grandi manovre continuano. E poi c’è qualche titolare che è inutile spremere. Così al posto di Pirlo e De Rossi entrano Montolivo e Gattuso, mentre Marchisio - davvero ottimo - sostituisce Criscito, largo a sinistra. Infine Pazzini fa staffetta con Borriello. L’Italia cambia anche nel modulo: torna alla difesa a quattro, con Maggio e Chiellini larghi. A sfiorare subito il gol, in avvio di ripresa, è Di Natale: il capocannoniere di serie A prova la conclusione con insistenza. Dopo un’ora lascerà il posto a Quagliarella. L’Italia del secondo tempo cerca il successo con caparbietà, il Camerun ora bada solo a difendersi, anche se qualche numero in dribbling Eto’o lo regala sempre. Ma la rete non arriva, il ritmo cala inesorabilmente e la gara si chiude senza squilli: 0-0. (Pratesi - gazzetta.it)

2.3.10

- 100 a Sudafrica 2010

I cento giorni che mancano all'inizio del Mondiale di calcio sono oggi ricordati in tutto il Sudafrica con sfilate di tifosi festanti che sventolano bandiere, intonano l'inno nazionale e suonano la 'vuvuzela', una tipica trombetta che è diventata l'emblema dei tifosi di calcio sudafricani. Lo spettacolo più atteso è quello organizzato dall'ente per il Turismo, che prevede una grande sfilata di danzatori di 'diski' nel quartiere di Sandton a Johannesburg, che per l'occasione è stato addobbato con luminarie e arredi di festa. La danza diski, che si ispira al ritmo della musica sudafricana adattata ai movimenti tipici del calcio, è stata promossa e lanciata dai responsabili del turismo del Paese che ospita il Mondiale nella speranza che proprio l'evento sportivo più atteso dell'anno contribuisca al suo lancio a livello planetario. La manifestazione di oggi, sostengono all'ente per il Turismo, ha anche lo scopo di rendere i sudafricani consapevoli dell'esperienza che vivranno quando centinaia di migliaia di tifosi arriveranno nel Paese da tutto il mondo, portandovi quell'entusiasmo ed euforia che solo i mega-eventi sportivi sono in grado di creare.(repubblica.it)