17.8.08

Medaglia n.17 per gli azzurri dal canotaggio

Passion_Still_Lives_Here_Article AdnKronos
XXIX Olimpiade in tempo reale:
L'Italia del canottaggio maschile ha vinto la medaglia d'argento nel quattro di coppia alle Olimpiadi di Pechino. Gli azzurri Luca Agamennoni, Simone Venier, Rossano Galtarossa e Simone Raineri hanno chiuso al secondo posto con il tempo di 5'43''57 alle spalle della Polonia, medaglia d'oro in 5'41''33.Il quartetto azzurro ha lottato fino alla fine mantenendosi per tutta la regata a ridosso dei 3 volte campioni iridati della Polonia (Wasielewski, Kolbowicz, Jelinski, Korol) e respingendo il prepotente serrate finale della Francia (Coeffic, Peltier, Bahain, Berrest), che ha conquistato il bronzo per 34 centesimi sull'Australia con il tempo di 5'44''34. "Siamo partiti per il massimo risultato, ma gli altri non erano lì a fare le comparse - ha detto il capitano azzurro Rossano Galtarossa-. La medaglia d'argento completa un quadriennio molto importante. Tutti si aspettavano la medaglia da noi e non è stato facile dal punto di vista mentale"."E' stata una grandissima gara, abbiamo tenuto nel finale contro Australia e Francia - ha aggiunto il compagno Simone Raineri ai microfoni della Rai -. Dopo l'oro di Sydney è una rinascita, una riscossa dopo l'Australia. Ho dimostrato che ci sono ancora e che posso fare ancora molto. Spero che finalmente ci sostenga qualcuno per andare avanti nel prossimo quadriennio. Ci sono state molte critiche sullo staff che però è meraviglioso, speriamo venga ancora confermato perché siamo sulla strada buona".

16.8.08

9"69: Record del Mondo nei 100 metri

Passion_Still_Lives_Here_Article Sport Mediaset
Usain Bolt ha vinto la medaglia d'oro sui 100 metri all'Olimpiade di Pechino. Il giamaicano ha fermato il cronometro sul tempo di 9"69, nuovo record del mondo. Il precedente primato era di 9"72 e apparteneva allo stesso Bolt. Sul podio con lui sono saliti Richard Thompson (Trinidad & Tobago), argento, e lo statunitense Walter Dix, bronzo. Delusione per Asafa Powell (Giamaica), solo quinto.
Bolt, 22 anni tra cinque giorni, ha ottenuto oro e primato mondiale nella gara più spettacolare e attesa dei Giochi di Pechino 2008 con vento nullo.
Il fenomeno nero ha anche rallentato vistosamente nel finale, quando aveva ormai un vantaggio incolmabile. Se avesse continuato a spingere forse avrebbe potuto togliere anche un decimo di secondo al suo crono. Nemmeno il miglior Tyson Gay, fuori in semifinale, avrebbe potuto fermarlo.
Subito dopo il traguardo, Bolt è stato subito sommerso dai fotografi, da cui a stento si è sottratto, ed ha raggiunto l'angolo dove l'attendeva il suo staff. Quindi il tradizionale rito della bandiera sulle spalle e il trionfo in pista.
"Sono felice, non è tanto per il record, che avevo già fatto e che posso anche migliorare, ma per la medaglia d'oro - ha detto Bolt - . Sono venuto a Pechino per fare questo e l'ho fatto. Il segreto? Arrivare a questi appuntamenti rilassati e tranquilli, volevo fare qualcosa e ci sono riuscito".Bolt ora cercherà di vincere la medaglia d'oro anche nei 200 metri, dove sarà di nuovo il grande favorito. In caso di successo sulla distanza doppia, diventerebbe il primo sprinter a conquistare i titoli delle due prove di velocità dal 1984, quando Carl Lewis firmò il "bis" all'Olimpiade di Los Angeles.

Scherma, bronzo e proteste

Beijing 2008_Corriere della Sera & Gazzetta dello Sport
XXIX Olimpiade in tempo reale:
Sesta medaglia per la scherma azzurra ai Giochi: è il bronzo (con polemiche) del fioretto femminile a squadre dopo la vittoria 32-23 sull’Ungheria nella finale per il terzo posto. Con in pedana Ilaria Salvatori al posto di Giovanna Trillini (l’azzurra ha chiuso la carriera in semifinale contro la Russia), l’Italia è andata in vantaggio 10-4 dopo il primo giro. Nel secondo giro va in difficoltà la Granbassi, che incassa un 2-5 contro la Ujlaki. È la Vezzali a riportare il distacco a +6 (17-11), poi la Varga si riavvicina con un 4-1 sulla Granbassi che vale il 18-15 e la Mohamed spaventa le azzurre portandosi a -2, ma la Salvatori reagisce alla grande e consegna all’ultimo assalto della Vezzali un 21-17 che la tre volte campionessa olimpica non si fa recuperare, nonostante i 5 cartellini rossi (che valgono un punto per le avversarie) raccolti dalle azzurre. In panchina non c’era il c.t. Andrea Magro, punito con un cartellino nero e due mesi di squalifica a partire da oggi dalla Commissione arbitrale, non per le pesanti accuse rivolte ad alta voce contro gli arbitri al termine della semifinale, ma per un fatto accaduto durante il riscaldamento al terzo piano. Magro ha tirato una panchina contro una porta dell’area di riscaldamento e l’ha rotta. Domani non potrà andare in pedana nemmeno per la prova a squadre della sciabola maschile. Al termine della semifinale contro la Russia, persa 22-21 nel minuto supplementare, c’erano state polemiche proprio a causa dell’ultima stoccata. "Ladri, ci avete rubato 5 o 6 stoccate", ha gridato il c.t. Magro rivolto alla Giuria. Il presidente della Federscherma, Giorgio Scarso, ha poi precisato: "Non vogliamo favori, ma nemmeno essere trattati male. Il dubbio è che l’ultima stoccata non fosse chiara, forse sarebbe stato meglio rimettere le ragazze in guardia e fargliene tirare un’altra. Credo anche che tre fuoriclasse come le nostre non devono arrivare al termine dell’assalto con un punteggio così basso. Ci è già successo negli ultimi anni di perdere all’ultima stoccata, tre campionesse non fanno una squadra vincente".

Alessia nuota nel club delle grandi


Beijing 2008_Corriere della Sera
XXIX Olimpiade in tempo reale:

L'Italia raccoglie un argento prezioso come l'oro ancora dalla piscina, ancora da una donna. Lo conquista Alessia Filippi nella gara degli 800 vinta dalla britannica Adlington, la stessa che aveva messo al collo l'oro dei 400 nella giornataccia della Pellegrini. Una gara difficile, quella di Alessia, di resistenza e fatica, dietro un'avversaria che stabilisce il nuovo primato del mondo. Una gara ancora più dura per uscire dal cono d'ombra della Pellegrini, con il suo primo oro femminile del nuoto italiano all'Olimpiade. La Filippi riesce passare ogni ostacolo, tranne quello insuperabile della britannica, giunta a Pechino in condizioni strepitose. Basti dire che su questa distanza resisteva un record antico, l'8'16"22 dell'americana Janet Evans, che lo aveva stabilito addirittura nel 1989. Ebbene, la britannica è scesa sotto quel limite di oltre 2 secondi, fermando il cronometro a 8'14"10. Alessia è felice e soddisfatta: "Un risultato che mi ripaga di tutti i sacrifici" dice. Dalla sua ha la certezza di avere fatto il massimo: "Sono contentissima Ancora non ci credo, ma è la mia prima medaglia veramente importante in ambito internazionale. E voglio ringraziare Francesco Totti, perchè la sua maglia la porto sempre con me dal 2006. È un portafortuna". Intanto l'inarrestabile americano Michael Phelps eguaglia un primato che sembrava destinato a non crollare mai, visto l'aumento della concorrenzA: quello delle 7 medaglie d'oro in una sola edizione, stabilito da Mark Spitz nel '72 a Monaco. Phelps vince i 100 farfalla e domani ha anche la chance di stabilire il nuovo primato assoluto di ori in un'Olimpiade grazie alla staffetta 4x100 misti. "ora voglio la storia" dice e si capisce che essendo lì, a una bracciata, rinunciarvi a questo punto sarebbe assurdo. Intanto però il suo settimo oro è il più difficile di tutti. Phelps vince in rimonta e di un solo centesimo di secondo sul serbo Cavic. L'impressione visiva in tv è che, anzi, a toccare prima sia il serbo. Il cronometro invece assegna la vittoria all'americano. La Serbia presenta ricorso ma sia i cronometristi della Omega sia i giudici che controllano la "Moviola" tv alla fine confermano che il tocco di Phelps, in rimonta negli ultimi 10 metri, avviene un centesimo prima di quello di Cavic.Il video è stato rivisto fotogramma dopo fotogramma. "Ma è chiarissimo: il serbo tocca dopo Phelps" conclude il giudice kenyano Ben Ekumbo. "Uno sta toccando, l’altro sta ancora planando".

15.8.08

Bronzo di Ferragosto dagli spadisti

Beijing 2008_Datasport.it
Il medagliere azzurro si muove anche a Ferragosto. Le speranze erano riposte sulla spada a squadre maschile e proprio dalla Fencing Hall di Pechino e` arrivato il bronzo dei nostri schermidori. Una medaglia fortemente voluta dalla squadra, dopo il ko in semifinale con la Francia (che non battiamo da Sydney 2000), e conquistata contro i padroni di casa della Cina per 45-35. Un risultato piu` che meritato da Tagliariol, Rota e Confalonieri, che hanno dimostrato tutto il loro carattere e la loro classe contro i padroni di casa, spinti da un pubblico piuttosto caldo ma sempre molto corretto. Anche un nutrito gruppo di tifosi italiani era presente nel palazzetto ed e` riuscito a far sentire piu` di una volta la voce, incitando i nostri ragazzi.Un piccolo problema iniziale, quando Confalonieri ha perso il primo assalto per 3-1, ma subito ribaltato da un grande Alfredo Rota, capace di piazzare un parziale di 5 stoccate a 2 per portare gli azzurri in vantaggio. Da quel momento e` stato un crescendo, con i nostri tre ragazzi che staccano i cinesi ad ogni assalto sempre maggiormente, fino ad arrivare addirittura in doppia cifra di vantaggio (28-18).Non c’e` piu` alcun rischio per il podio, ma, sul punteggio di 34-23, si infortuna l’olimpionico Matteo Tagliariol. Al veneto cede la gamba mentre sta tentando un attacco e cade a terra. I dottori azzurri cercano di curarlo, ma non puo` piu` stare in pedana. Al suo posto entra, cosi`, Stefano Carozzo che pareggia 1-1 il minuto e tre secondi in cui partecipa alla gara, meritandosi anche lui il bronzo. La stoccata definitiva viene data, pochi minuti dopo, da Confalonieri e l’Italia puo` nuovamente esultare.

Phelps dà del tu alla storia

Beijing 2008_Datasport & Gazzetta dello Sport
XXIX Olimpiade in tempo reale:
Phelps ha conquistato la sesta medaglia d’oro con il sesto record del mondo. Ora è a un solo oro dal record di Spitz, che a Monaco ’72 ne aveva vinti 7. Phelps ha dominato i 200 misti, schiantando due grandi avversari come l’ungherese Laszlo Cseh e il connazionale Ryan Lochte. Ha nuotato in 1’54"23, togliendo 57 centesimi al suo primato del mondo. Un progresso che, tradotto in misura lineare, equivale ad un metro. Non c’è stata storia in questa gara. Phelps ha preso subito la testa nella frazione a delfino, 24"59. Ha contenuto il ritorno di Cseh a dorso, 53"40, con l’ungherese a 5 centesimi soltanto. Ha allargato il vantaggio a rana, 1’26"90, e ha chiuso in magnifica solitudine in libero, solo un po’ affaticato negli ultimi metri. Cseh è riuscito a precedere Lochte di un centesimo: 1’56"52 contro 1’56"53. Per l’ungherese è il nuovo primato d’Europa. Ma Lochte ha conquistato il bronzo solo 29 minuti dopo l’oro dei 200 misti. E’ la dodicesima medaglia d’oro di Phelps: ne ha vinte 6 ad Atene e 6 qui. Solo 31 minuti dopo la vittoria nei 200 misti Phelps si è qualificato agevolmente per la finale dei 100 delfino, vincendo la prima semifinale in 50"97 ed ora incombe inesorabile sopra le scapole di Mark Spitz. Un solo uomo può infastidirlo, il serbo Cavic, 50"92 ieri e 50"76 in batteria. Cavic è Prometeo che sfida un dio. Ecco i ritmi della fantastica gara di Phelps nei misti: 0.70 il tempo di reazione, 24"59 a delfino, 28"81 a dorso, 33"50 a rana e un devastante 27"33 in libero per Phelps. Ecco, invece, i tempi di Cseh: 0. 80, 24"95 a delfino, 28"50, più veloce di tutti, a dorso, 34"56 a rana, 28"51 in libero. E’ stupefacente constatare che Lochte, primatista del mondo dei 200 dorso, ha perso l’argento proprio nella sua specialtà: a dorso ha nuotato, infatti, in 29"21. Anche i 200 rana femminili hanno regalato il record del mondo al termine di una gara stupefacente. La favorita, l’australiana Leisel Jones, dominatrice della prova nell’ultimo quadriennio, è stata battuta dalla statunitense Rebecca Soni. Quest’ultima ha nuotato in 2’20"22, 32 centesimi meglio del record del mondo dell’australiana. Rebecca è stata più reattiva al via: 0.71 contro 0.81 i tempi di reazione. Ma Leisel Jones ha preso il comando con la sua bella rana allungata. Ha virato in 31"84 contro 32"17 dell’americana. Questa si è fatta sotto, guadagnando un millimetro dopo l’altro. A metà gara la Jones era ancora prima: 1’07"23 contro 1’07"46. Ma Rebecca l’ha raggiunta nella terza vasca. All’ultima virata solo un centesimo di secondo separava le due rivali: 1’43"70 per Rebecca, 1’43"71 per Leisel. L’australiana, messa alle corde, ha ceduto di schianto, mentre Rebecca Soni è andata a conquistare l’oro olimpico e il record del mondo: 36"52 per l’americana negli ultimi 50 contro 38"34 dell’australiana, che ha chiuso seconda in 2’22"05. Terza si è piazzata la norvegese Sara Nordenstam, 2’23"02, nuovo record d’Europa. Ecco i ritmi delle due primatiste nelle 4 vasche: 32"17-35"29-36"24-36"52 per Rebecca Soni, 32"70-36"49-36"81-37"02 per Sara Nordenstam, che ha conquistato la prima medaglia nel nuoto per la Norvegia. Il supertalento americano Ryan Lochte, che entrava in gara da primatista e campione del mondo, ha finalmente conquistato un oro olimpico individuale e lo ha fatto nel modo più bello. Ha vinto i 200 dorso col record del mondo battendo Aaaron Piersol, che è, con Roland Matthes e John Naber, uno dei dorsisti più grandi della storia. La gara è stata lanciata in corsia 8 dal russo Arkady Vyatchanin, che l’ha condotta per tre vasche. I due americani, invece, si controllavano al centro della vasca. A metà gara erano separati da 2 centesimi: 55"75 Peirsol, 55"77 per Lochte. All’ultima virata erano sulla stessa linea: 1’25"06 per entrambi, con il magnifico Vyatchanin ancora in testa 1’24"83. La gara era risolta allo sprint e Lochte prevaleva nettamente con un’ultima vasca da 28"88 contro 29"27 di Peirsol e 30"10 del russo, ormai stremato. Lochte vinceva con un sontuoso 1’53"94, che migliorava di 38 centesimi il suo primato. Peirsol era secondo in 1’54"33, mentre Vyatchanin con 1’54"93 stabiliva il nuovo primato d’Europa. Ecco i ritmi dei due primatisti: 27"24-28"53-29"29-28"88 per Lochte, 26"90-28"44-29"49-29"27 per il temerario e splendido Vyatchanin. La tedesca Britta Steffen ha vinto i 100 stile libero all’ultima bracciata, rimontando la primatista del mondo l’australiana Lisbeth Trickett Lenton. Quattro centesimi di secondo hanno diviso le due rivali: 53"12 contro 53"16. E’ stata una gara anomala. Lisbeth Trickett, in corsia 1, 25"18 alla virata, 22 centesimi meglio del passaggio del suo record del mondo, l’ha condotta fino ad un metro dall’arrivo. Britta Steffen, che gareggiava nella corsia accanto, era ultima alla virata, 26"04, transitando con una lunghezza piena di distacco dall’australiana. Ma ha rimontato nella seconda vasca. Cacciando con ostinazione la sua preda. Ad un metro dalle piastre l’ha raggiunta. Britta è più alta di Lisbeth. Così, inesorabilmente, la sua mano sinistra ha toccato la piastra prima della mano sinistra di Lisbeth, protesa in un ultimo disperato tentativo di salvezza. Quattro centesimi equivalgono a 8 centimetri. Britta è alta 180 centimetri, Lisbeth solo 167: c’è una differenza di 13 centimetri. Contando la lunghezza del braccio, Britta al tocco aveva una vantaggio di una ventina di centimetri nei confronti della piccola australiana ed è questo che ha fatto la differenza. Per Britta Steffen si tratta del nuovo primato d’Europa, che migliora il 53"20, che aveva segnato a Berlino il 22 aprile scorso. Il brasiliano Cesar Filho Cielo, in avvio di riunione, aveva subito fatto tremare il record del mondo nella prima semifinale dei 50 stile libero, nuotando in 21"34, a sei centesimi dal primato dell’australiano Eamon Sullivan. Quest’ultimo, 21"75, si è salvato dall’eliminazione per 9 centesimi. Il campione olimpico dei 100 Alain Bernard ha vinto la seconda semifinale in 21"54. Dodici uomini sono andati sotto i 22 secondi. Con 22"08 è rimasto escluso dalla finale Garrett Weber-Gale, che aveva vinto i trials statunitensi. Nelle semifinali dei 200 dorso è sprofondata Laure Manaudou, che ha visto sfumare l’ultima chance di conquistare una medaglia. Laure è definitivamente fuori dai Giochi e forse dal nuoto. Kirsty Coventry dello Zimbabwe ha segnato il miglior tempo, 2’07"76, davanti a Elizabeth Beisel, 2’07"90. Il numero di record del mondo battuti in questa vasca è salito a 22. Il Water Cube è una piscina di diamanti.