_Una dietro l'altra: mentre la Williams mostrava i primi scatti della FW31, a pochi metri di distanza sulla stessa pit-lane di Portimao la Renault, alla presenza di tutti i suoi volti principali, ha tolto i veli alla R29, l'arma con cui cercherà di riagganciare definitivamente il treno dei top-team dopo un 2008 vissuto in crescendo grazie al ritorno di Fernando Alonso. Si può senza dubbio dire che quella realizzata a Enstone sia la monoposto più sorprendente tra quelle viste sino ad ora. L'aspetto, infatti, risulta fortemente condizionato dalle novità in materia di regolamenti, per via di un corpo vettura estremamente arrotondato e voluminoso, con cui probabilmente si cerca di recuperare il carico aerodinamico perduto in seguito all'eliminazione di tutte le appendici aerodinamiche. E' rimasta però la pinna sul cofano motore. È di dimensioni davvero notevoli il musetto: alto e squadrato (per la verità è abbastanza tozzo), nella parte inferiore presenta due paratie verticali volte a canalizzare meglio i flussi destinati al sottoscocca. Le paratie dell'ala anteriore, invece, sono accompagnate da due piccoli profili laterali. La soluzione che pare più interessante, però, è quella del retrotreno. La Renault non è andata a caccia di una compattezza estrema, come ad esempio la Ferrari, cercando invece di avvolgere al massimo lo "scheletro" della macchina. La carrozzeria si estende infatti fino a sfiorare le ruote, e coprendo al massimo i braccetti delle sospensioni, che sembrano così "spuntare" appena. Confermato il main sponsor ING, la R29 mantiene la colorazione di base bianco-giallo-arancione, seppur con una grafica più accattivante rispetto a quella precedente. L'arrivo della Total come nuovo fornitore di lubrificanti, tuttavia, ha portato una spruzzata di rosso sugli alettoni e sugli specchietti retrovisori: la livrea diventa quindi giocata tutta sui colori caldi. Il risultato non è affatto disprezzabile.In simbiosi con la Williams, anche la Renault esordirà oggi in pista sul tracciato portoghese. Al volante ci sarà Nelson Piquet. (Fonte: Raacingworld)
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L'identità e la forza di una piazza tipicamente italiana. Riproduzione mediatica di una passione che cominciò a vivere e a liberarsi grazie al battito dello sciamano Chechi, guru metropolitano in una notte olimpica. Immateriale, "fittizia", contrariamente a quella di ogni nostro paese, ma che trascenda la rete e dia voce ai ricordi. Un blog didascalico ove ripercorrere attimo per attimo le istantanee dei nostri Giochi. Idea di nicchia, un tributo ad una città, alla sua gente e a tutti gli sportivi. Poi noi, i volontari. I ricordi del post olimpiade sono lieti e vivi come la trepidante attesa per la chiamata. Non si cancellano, rimangono scolpiti nelle menti e offrono un significato intenso, comprensibile ai più ma sconosciuto a molti. La Passione vive ancora qui! "Abita" nelle nostre immagini, in quelle di altri ex volontari e di semplici appassionati. La Torino Olimpica come non l'avete mai vista, per chi c'era e (soprattutto) per chi non c'era. Una galleria fotografica, umana e sportiva dove condividere istantanee di vita, venue e gare. Lo spirito olimpico non finisce con lo spegnimento del braciere, un'Olimpiade non può scorrere come acqua sul vetro nella memoria sportiva di un paese. Fermarsi lì, a quei sedici giorni, potrebbe essere l'errore più grande. Da qui l'idea... tenere in vita quello spirito e liberarlo altrove, per la rete. Qui, in noi, la passione di chi quei giochi li ha costruiti e vissuti. Di chi non vuole togliersi dalla testa quei ricordi, quelle musiche e quell'atmosfera unica. Riviverli con nostalgia nel quotidiano come una propria pausa olimpica. Amori nati all'ombra della Mole, amicizie, rapporti umani che travalicano ogni generazione ed ogni bandiera o religione. Si accende nuovamente il sorriso, sentire ancora quell'incedere... passione, cuore, delirio di emozioni. Torino 2006: 41.500 richieste, 26.000 volontari, 46 anni di attesa, 80 nazioni, 3149 atleti, 1122 donne, 2027 uomini, 509 medaglie, una città, un paese, il mondo, 1 blog. Passion Still Lives Here.
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