_Facce nuove nell'Italia del rugby scelta da Nick Mallett per la gara con l'Irlanda. Dopo il ko di Twickenham, il ct degli azzurri, privo degli infortunati Andrera Marcato e Marco Bortolami, ha deciso di cambiare le carte nel Quindici titolare che scenderà in campo domenica prossima allo stadio Flaminio di Roma, per la seconda partita del torneo delle Sei Nazioni.Andrea Masi conserva la maglia numero quindici di estremo, andando a formare il triangolo allargato insieme a Kaine Robertson, confermato all'ala in coppia, questa volta, con Matteo Pratichetti al posto di Mirco Bergamasco, che torna a formare la cerniera dei centri con Gonzalo Canale. Inedita la mediana azzurra dove, con Marcato fermo per un colpo alla nuca ricevuto sabato, fa l'esordio come apertura titolare in un match del 6 Nazioni il ventunenne Luke McLean. Ad affiancare il giovane del Cammi Calvisano il compagno di club Paul Griffen, che ritrova il posto di mediano di mischia azzurro dopo sedici mesi di assenza: la sua ultima apparizione risale alla vittoria sul Portogallo nella prima fase dei Mondiali di Francia 2007.In terza linea, insieme al capitano Sergio Parisse, rientra Mauro Bergamasco tra i flanker, dividendo il reparto con Alessandro Zanni. Novità anche in seconda linea, dove Tommaso Reato - come McLean all'esordio come titolare nel torneo - fa coppia con Santiago Dellapè, mentre Mallett conferma la prima linea con Martin Castrogiovanni a destra, Salvatore Perugini a sinistra e Fabio Ongaro tallonatore. In panchina prima convocazione per Andrea Bacchetti, ala ventenne del Femi CZ Rovigo, pronto a fare il proprio esordio internazionale. «La partita di Twickenham è stata una delusione per tutto il gruppo - le parole di Mallett - In settimana abbiamo lavorato duro, l'ambiente è sereno, la disponibilità dei giocatori totale. La volontà di fare una grande partita contro l'Irlanda, di regalare al nostro pubblico un pomeriggio da ricordare, non ci manca». Sul ritorno di Mauro Bergamasco in terza linea il ct spiega che «da lui, ci si può aspettare una grande partita». Questi i convocati:15 Andrea Masi, 14 Kaine Robertson, 13 Gonzalo Canale, 12 Mirco Bergamasco, 11 Matteo Pratichetti, 10 Luke McLean, 9 Paul Griffen, 8 Sergio Parisse (capitano), 7 Mauro Bergamasco, 6 Alessandro Zanni, 5 Tommaso Reato, 4 Santiago Dellapè, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Fabio Ongaro, 1 Salvatore Perugini. In panchina: 16 Carlo Festuccia, 17 Carlos Nieto, 18 Carlo Antonio Del Fava, 19 Josh Sole, 20 Giulio Toniolatti, 21 Gonzalo Garcia, 22 Andrea Bacchetti. (fonte: sole24ore.it)
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L'identità e la forza di una piazza tipicamente italiana. Riproduzione mediatica di una passione che cominciò a vivere e a liberarsi grazie al battito dello sciamano Chechi, guru metropolitano in una notte olimpica. Immateriale, "fittizia", contrariamente a quella di ogni nostro paese, ma che trascenda la rete e dia voce ai ricordi. Un blog didascalico ove ripercorrere attimo per attimo le istantanee dei nostri Giochi. Idea di nicchia, un tributo ad una città, alla sua gente e a tutti gli sportivi. Poi noi, i volontari. I ricordi del post olimpiade sono lieti e vivi come la trepidante attesa per la chiamata. Non si cancellano, rimangono scolpiti nelle menti e offrono un significato intenso, comprensibile ai più ma sconosciuto a molti. La Passione vive ancora qui! "Abita" nelle nostre immagini, in quelle di altri ex volontari e di semplici appassionati. La Torino Olimpica come non l'avete mai vista, per chi c'era e (soprattutto) per chi non c'era. Una galleria fotografica, umana e sportiva dove condividere istantanee di vita, venue e gare. Lo spirito olimpico non finisce con lo spegnimento del braciere, un'Olimpiade non può scorrere come acqua sul vetro nella memoria sportiva di un paese. Fermarsi lì, a quei sedici giorni, potrebbe essere l'errore più grande. Da qui l'idea... tenere in vita quello spirito e liberarlo altrove, per la rete. Qui, in noi, la passione di chi quei giochi li ha costruiti e vissuti. Di chi non vuole togliersi dalla testa quei ricordi, quelle musiche e quell'atmosfera unica. Riviverli con nostalgia nel quotidiano come una propria pausa olimpica. Amori nati all'ombra della Mole, amicizie, rapporti umani che travalicano ogni generazione ed ogni bandiera o religione. Si accende nuovamente il sorriso, sentire ancora quell'incedere... passione, cuore, delirio di emozioni. Torino 2006: 41.500 richieste, 26.000 volontari, 46 anni di attesa, 80 nazioni, 3149 atleti, 1122 donne, 2027 uomini, 509 medaglie, una città, un paese, il mondo, 1 blog. Passion Still Lives Here.
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