Aveva detto di voler vincere l'oro. Alla fine è arrivata solo una medaglia di bronzo. Solo? Il sorriso di Alessia Filippi dopo la gara dimostra che si può essere felici anche dopo un terzo posto: quello ottenuto dalla nuotatrice azzurra negli 800 stile libero al mondiale di nuoto di Roma. La vittoria è andata alla danese Lotte Friis che ha nuotato 8'15"92. Argento per l'inglese Joanne Jackson (8'16"66). «Sono felicissima, perché non riesco nemmeno a camminare per quanto ho faticato - ha dichiarato l'azzurra ai microfoni di Rai Sport - Ero un po' stanca ma ci ho creduto fino alla fine, ho tenuto duro, ho faticato come una bestia ma sono contenta. Poche volte sono rimasta così contenta perché ho dato l'anima, la testa, tutto». E non è mancato nemmeno un inchino di ringraziamento al pubblico romano che l'ha incitata. «Questi brividi non li ho mai provati nella mia vita e credo che non li proverò mai più - ammette - Ringrazio il pubblico per la carica che mi ha dato». Come nella finale vinta dei 1500, l'azzurra è partita con un'andatura controllata. Ai 200 metri è transitata in 2'03"05, non lontana dalla leader, la rumena Camelia Potec (2'01"95). Il gap rispetto alla prima posizione è sceso al di sotto di un secondo ai 300 metri ed è rimasto sostanzialmente invariato ai 400 metri. A metà gara la Filippi è passata in 4'08"70, con la Friis (4'07"51) a tirare il gruppo. La romana ha cominciato gli ultimi 200 metri in terza posizione e con un forcing imperioso che l'ha portata a 0"54 dalla Friis ai 700 metri. Il divario è stato quasi completamente annullato nella penultima vasca. Negli ultimi 50 d'oro, quando il pubblico del Foro Italico sperava nel sorpasso, la Filippi ha perso brillantezza. Non è riuscita a insidiare la Friis e non ha nemmeno potuto respingere l'assalto della Jackson. La performance dalla capitolina regala all'Italia il quinto bronzo e la decima medaglia della rassegna. Nelle altre gare della giornata, Michael Phelps ha conquistato la medaglia d'oro nei 100 metri farfalla nuotando in 49"82. Il precedente primato 50"01, lo aveva stabilito venerdì il serbo Milorad Cavic, secondo nella gara vinta da Phelps. Il brasiliano Cesar Cielo Filho ha invece vinto la medaglia d'oro nei 50 stile libero maschili. Il verdeoro, già trionfatore nei 100 metri, si è imposto in 21"08 davanti ai francesi Frederick Bousquet (21»"1) e Amaury Leveaux (21"25). (Fonte: Corriere della Sera)
...Passion Still Lives Here on Facebook. Diventa fan! Lo sport in chiave olimpica, unisciti a noi
...Oltre quota 46.000 visite per Passion Still Lives Here! Grazie a tutti Voi!
...Cortina 2015, avviata la fase 2 della comunicazione eventi
...Euro 2016. L'Italia si candida e sfida Francia e Turchia
Send us
Hai delle fotografie dei XX Giochi Olimpici Invernali? Sei un volontario? Venues, gare, Torino città, valli olimpiche, gadgets, scorci a cinque cerchi? Inviaci le tue foto e contribuisci con noi a tenere accesa la passione!
Scrivici, saranno pubblicate insieme a tutte le altre (previa citazione della fonte) così da creare il più grande archivio olimpico on line. I ricordi di tutti a disposizione di ognuno. passionstillliveshere(at)gmail.com
The idea
L'identità e la forza di una piazza tipicamente italiana. Riproduzione mediatica di una passione che cominciò a vivere e a liberarsi grazie al battito dello sciamano Chechi, guru metropolitano in una notte olimpica. Immateriale, "fittizia", contrariamente a quella di ogni nostro paese, ma che trascenda la rete e dia voce ai ricordi. Un blog didascalico ove ripercorrere attimo per attimo le istantanee dei nostri Giochi. Idea di nicchia, un tributo ad una città, alla sua gente e a tutti gli sportivi. Poi noi, i volontari. I ricordi del post olimpiade sono lieti e vivi come la trepidante attesa per la chiamata. Non si cancellano, rimangono scolpiti nelle menti e offrono un significato intenso, comprensibile ai più ma sconosciuto a molti. La Passione vive ancora qui! "Abita" nelle nostre immagini, in quelle di altri ex volontari e di semplici appassionati. La Torino Olimpica come non l'avete mai vista, per chi c'era e (soprattutto) per chi non c'era. Una galleria fotografica, umana e sportiva dove condividere istantanee di vita, venue e gare. Lo spirito olimpico non finisce con lo spegnimento del braciere, un'Olimpiade non può scorrere come acqua sul vetro nella memoria sportiva di un paese. Fermarsi lì, a quei sedici giorni, potrebbe essere l'errore più grande. Da qui l'idea... tenere in vita quello spirito e liberarlo altrove, per la rete. Qui, in noi, la passione di chi quei giochi li ha costruiti e vissuti. Di chi non vuole togliersi dalla testa quei ricordi, quelle musiche e quell'atmosfera unica. Riviverli con nostalgia nel quotidiano come una propria pausa olimpica. Amori nati all'ombra della Mole, amicizie, rapporti umani che travalicano ogni generazione ed ogni bandiera o religione. Si accende nuovamente il sorriso, sentire ancora quell'incedere... passione, cuore, delirio di emozioni. Torino 2006: 41.500 richieste, 26.000 volontari, 46 anni di attesa, 80 nazioni, 3149 atleti, 1122 donne, 2027 uomini, 509 medaglie, una città, un paese, il mondo, 1 blog. Passion Still Lives Here.
Nessun commento:
Posta un commento