_Lindsay Vonn non smentisce il pronostico nel superG mondiale, si conferma regina, mentre Nadia Fanchini si deve mestamente accontentare di un posto nelle prime dieci, nona, ma a 2"02 dall'oro. Per lei era tutto andato storto fin da lunedì, quando nella ricognizione si era appoggiata per non cadere sul pollice della mano sinistra, aveva sentito un dolore lancinante. E' stata costretta a gareggiare con un tutore. Nadia non ha amato questa pista dal primo sguardo e quindi si è trovata subito a disagio, sin dalla serpentina iniziale, che aveva spedito fuori dal tracciato la distratta Mereghetti. Il sorteggio dei pettorali ha fatto toccare il cielo con un dito alla francese Marie Marchand-Arvier, che finora aveva all'attivo solo un nono posto in SuperG, ottenuto proprio domenica a Garmisch. Si è messa sul petto il numero 2 e ha sfruttato a meraviglia i pochi attimi in cui il sole ha baciato la pista nella parte alta, quella pelata, senza alberi. Poco dopo le nuvole hanno reso tutti i contorni piatti e hanno nascosto i piccoli dossi, che hanno tradito alcune delle migliori specialiste, inclusa la Fanchini. Lindsay Vonn è davvero in una condizione di forma splendida, ha vinto anche lo scetticismo di molti tecnici che vedevano questa pista poco adatta alle sue caratteristiche tecniche. Dicevano che c'erano troppo curve, ma lei ormai è diventata un'esperta nella guida nei labirinti veloci. Inoltre ha una tale forza fisica che riesce a reggere traiettorie vietate alle altre. C'è una sola atleta che ha caratteristiche simili alle sue, Maria Riesch, ma la tedesca attualmente non sembra al top della forma. Inoltre ha stravinto anche con il pettorale non favorevole, il 21. Il podio è stato completato dall'austriaca Andrea Fischbacher. Purtroppo il risultato appena sufficiente della Fanchini non è stato addolcito dalle prestazioni delle sua compagne di squadra. Come abbiamo detto la Merighetti è uscita subito di pista, non è arrivata neppure al bosco, dove invece si è perduta completamente la Recchia. Wendy Siorpaes è finita 21ª a 4"62. omani, mercoledì, è in programma il superG maschile, alla quale molto probabilmente non potrà partecipare il supercampione austriaco Hermann Maier, 36 anni, influenzato. Con 24 vittorie in questa specialità, due ori olimpici e due titoli mondiali, ieri Maier ha dovuto rinunciare ad allenarsi: si è messo così in viaggio per Val d'Isere, sperando di riprendersi al più presto. Assente certo sarà Ivica Kostelic, alle prese con un dolore alla schiena che mette addirittura a repentaglio le altre gare. Kostelic, leader di Coppa del Mondo, potrebbe tornare "in Croazia o in Austria" per farsi curare ed essere pronto almeno per la supercombinata di lunedì (ma per fare ciò dovrebbe anche partecipare a una prova della discesa). (fonte: Gazzetta dello Sport)
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L'identità e la forza di una piazza tipicamente italiana. Riproduzione mediatica di una passione che cominciò a vivere e a liberarsi grazie al battito dello sciamano Chechi, guru metropolitano in una notte olimpica. Immateriale, "fittizia", contrariamente a quella di ogni nostro paese, ma che trascenda la rete e dia voce ai ricordi. Un blog didascalico ove ripercorrere attimo per attimo le istantanee dei nostri Giochi. Idea di nicchia, un tributo ad una città, alla sua gente e a tutti gli sportivi. Poi noi, i volontari. I ricordi del post olimpiade sono lieti e vivi come la trepidante attesa per la chiamata. Non si cancellano, rimangono scolpiti nelle menti e offrono un significato intenso, comprensibile ai più ma sconosciuto a molti. La Passione vive ancora qui! "Abita" nelle nostre immagini, in quelle di altri ex volontari e di semplici appassionati. La Torino Olimpica come non l'avete mai vista, per chi c'era e (soprattutto) per chi non c'era. Una galleria fotografica, umana e sportiva dove condividere istantanee di vita, venue e gare. Lo spirito olimpico non finisce con lo spegnimento del braciere, un'Olimpiade non può scorrere come acqua sul vetro nella memoria sportiva di un paese. Fermarsi lì, a quei sedici giorni, potrebbe essere l'errore più grande. Da qui l'idea... tenere in vita quello spirito e liberarlo altrove, per la rete. Qui, in noi, la passione di chi quei giochi li ha costruiti e vissuti. Di chi non vuole togliersi dalla testa quei ricordi, quelle musiche e quell'atmosfera unica. Riviverli con nostalgia nel quotidiano come una propria pausa olimpica. Amori nati all'ombra della Mole, amicizie, rapporti umani che travalicano ogni generazione ed ogni bandiera o religione. Si accende nuovamente il sorriso, sentire ancora quell'incedere... passione, cuore, delirio di emozioni. Torino 2006: 41.500 richieste, 26.000 volontari, 46 anni di attesa, 80 nazioni, 3149 atleti, 1122 donne, 2027 uomini, 509 medaglie, una città, un paese, il mondo, 1 blog. Passion Still Lives Here.
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