_Michele Scarponi ha vinto per distacco la sesta tappa del Giro d’Italia. Sul traguardo austriaco di Mayrhofen im Zillertal, dopo 248 km, il 29enne marchigiano della Diquigiovanni-Androni – quest’anno vincitore di una tappa e della classifica finale della Tirreno-Adriatico – ha coronato una fuga di 193 chilometri (prima in compagni, nel finale da solo) ottenendo il 12° successo in carriera, il primo in carriera nella corsa rosa. A 32” Boasson Hagen (Nor, Columbia), terzo Allan Davis poi Pozzato, quarto. Settimo Gasparotto (Lampre-Ngc). A 36” il gruppo maglia rosa. Un gruppo con Lance Armstrong è arrivato a circa 1’20”. Danilo Di Luca ha conservato la maglia rosa e la indossa per il 20° giorno in carriera (5 nel 2005, 13 nel 2007). A 5” c’è lo svedese Lovkvist, a 36” l’australiano Rogers, entrambi della Columbia. Poi Leipheimer a 43” e Menchov a 50”. Basso è sesto a 1’08”. CRONACA — Garzelli, precipitato ieri a 6’41” da Di Luca, tenta 7 volte di andare in fuga nei primi 40, ma senza successo. Dopo una cinquantina di chilometri invece scappano con successo Bonnafond, Gatto, Klostergaard, Scarponi e Kiryienka. Le prime 4 ore volano a 44 di media: verso il secondo Gpm di giornata, l’Hochkrimml, restano al comando Scarponi e Kiriyenka mentre Garzelli tenta di riportarsi su di loro, ma si arrende ai meno 30. Il gruppo in discesa si lancia all’inseguimento della coppia di battistrada. Kiriyenka perde contatto anche a causa di una foratura, Scarponi resta solo con 1’20” sul plotone a 8 km dalla fine. Ne conserva 1’08” ai meno 5: è il preludio alla vittoria. DOMANI — Il Giro d’Italia dei 100 anni – 92/a edizione – prosegue con la settima tappa: da Innsbruck a Chiavenna, 244 chilometri. Il via alle 11, l’arrivo intorno alle 17. Un solo Gpm, quello di terza categoria al Passo Maloja (quota 1815 metri), poi quasi 40 km di discesa fino al traguardo. Altra frazione adatta alle fughe da lontano sulla carta. (fonte: gazzetta.it)
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The idea
L'identità e la forza di una piazza tipicamente italiana. Riproduzione mediatica di una passione che cominciò a vivere e a liberarsi grazie al battito dello sciamano Chechi, guru metropolitano in una notte olimpica. Immateriale, "fittizia", contrariamente a quella di ogni nostro paese, ma che trascenda la rete e dia voce ai ricordi. Un blog didascalico ove ripercorrere attimo per attimo le istantanee dei nostri Giochi. Idea di nicchia, un tributo ad una città, alla sua gente e a tutti gli sportivi. Poi noi, i volontari. I ricordi del post olimpiade sono lieti e vivi come la trepidante attesa per la chiamata. Non si cancellano, rimangono scolpiti nelle menti e offrono un significato intenso, comprensibile ai più ma sconosciuto a molti. La Passione vive ancora qui! "Abita" nelle nostre immagini, in quelle di altri ex volontari e di semplici appassionati. La Torino Olimpica come non l'avete mai vista, per chi c'era e (soprattutto) per chi non c'era. Una galleria fotografica, umana e sportiva dove condividere istantanee di vita, venue e gare. Lo spirito olimpico non finisce con lo spegnimento del braciere, un'Olimpiade non può scorrere come acqua sul vetro nella memoria sportiva di un paese. Fermarsi lì, a quei sedici giorni, potrebbe essere l'errore più grande. Da qui l'idea... tenere in vita quello spirito e liberarlo altrove, per la rete. Qui, in noi, la passione di chi quei giochi li ha costruiti e vissuti. Di chi non vuole togliersi dalla testa quei ricordi, quelle musiche e quell'atmosfera unica. Riviverli con nostalgia nel quotidiano come una propria pausa olimpica. Amori nati all'ombra della Mole, amicizie, rapporti umani che travalicano ogni generazione ed ogni bandiera o religione. Si accende nuovamente il sorriso, sentire ancora quell'incedere... passione, cuore, delirio di emozioni. Torino 2006: 41.500 richieste, 26.000 volontari, 46 anni di attesa, 80 nazioni, 3149 atleti, 1122 donne, 2027 uomini, 509 medaglie, una città, un paese, il mondo, 1 blog. Passion Still Lives Here.
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