
La Filippi è partita con un’andatura controllata in una gara in cui la Friis ha fatto da battistrada davanti alla Potec. La danese è passata ai 400 metri in 4’09"29, l’azzurra in 4’12"30. La Filippi ha dato inizio ad una progressione irresistibile che agli 800 metri ha fruttato il secondo posto provvisorio, a meno di 2 secondi dalla leader. L’aggancio si è materializzato ai 950 metri (Friis avanti di 0"56) e il sorpasso è diventato realtà ai 1000 metri, con la Filippi in testa di 0"01: pochissimo, ma abbastanza per far esplodere il pubblico del Foro Italico.
La romana ha continuato a spingere e ha incrementato il vantaggio (1"92 ai 1200 metri), spegnendo ogni velleità di rimonta della Friis, che alla fine si è dovuta accontentare dell’argento davanti alla Potec. La Filippi regala all’Italia il terzo oro e l’ottava medaglia complessiva nella rassegna iridata. «Mi raccomando: adesso cantate tutti l’inno con me». È l’appello scherzoso che una sorridente Alessia Filippi ha fatto subito dopo la sua gara vittoriosa dai microfoni di RaiSport.
«Ho fatto la gara perfetta - ha aggiunto la nuotatrice romana oro nei 1500 s.l. -. Sono sbalordita a dir poco, davanti al mio pubblico volevo emozionare ed emozionarmi, e l’ho fatto. Questa medaglia la volevo, ai mille metri mentre nuotavo me lo sono detta , e sono andata a prenderla». (La Stampa di Torino)
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