
27.4.08
"Ferrari, sei forte"

24.4.08
La Fiamma Olimpica varca l'Australia

21.4.08
Cunego vince l'Amstel Gold Race

xxolympicwintergames.blogspot.com_Article Il Sole 24 Ore
19.4.08
Oro per il fioretto maschile a squadre

L'Italie du voeu masculin est revenue d'or. Les bleu ont commencé de la manière meilleure aux championnats du monde d'escrime aux équipes en cours à Pékin: Andrea Baldini, Sauveur Sanzo, Andrea Cassarà et Stefano Barrera ont en effet conquis la médaille d'or en dépassant en fin avec le score de 45-35 l'Allemagne des trois fois championnes du monde Peter Joppich et du bronze aux récents Mondiaux de Saint Pietroburgo, Benjamin Kleibrink. Le team bleu a dépassé au tour premier le Brésil, puis elle a été la fois du succès aux quarts sur les propriétaires de la Chine: en demi-finale victoire pour 45-38 sur la Pologne. Dans le finale pour le titre, les bleu ont imposé leur meilleure escrime en revenant après sur la marche la plus haute du podium cinq ans. Le dernier succès est daté la Havane 2003, dans cette équipe il y avait Sanzo et Cassarà. Le bronze est allé à la Pologne victorieuse 44-43 sur la Russie. Demain la preuve d'épée féminine, compétition en laquelle affronteront au tour premier la Suisse. Grande satisfaction pour le Ct Stefano Cerioni: "Une journée exaltante en laquelle ont très bien tiré tous et quatre en mettant en estrade une escrime de grand niveau. La victoire sur la Chine incitée à la grande voix du propre public, il a donné grand nous charge pour les assauts suivants. Il y a aussi un pò de regret, vu que sur ce podium entre quelque mois les médailles olympiques seront assignées et ne pas être nous après la preuve d'aujourd'hui regrette."
Ovt - Olympic Village Turin

Le projet du Village Olympique, coordonné par l'architecte Benedetto Camerana, il propose le remaniement de la structure historique des Marchés Généraux, réalisé en 1934 d'Umberto Cuzzi. Les bâtiments résidentiels, capables de recevoir 2600 gens et le corps central des anciens Marchés Généraux, ils se développent sur une zone de cent-mille mètres carrés. La structure est réunie au voisin Lingot à travers l'arc: la passerelle piéton surélevée qu'il saute le siège ferroviaire, structure hi-tech symbole devenu des Jeux Olympiques de Turin. Le vrai objectif était ce de projeter une nouvelle partie de ville, articulée et différente, non seulement pensée pour recevoir athlètes et journalistes pendant les Jeux, mais surtout pour donner vie aux différentes fonctions urbaines après le mars 2006. Le Village des athlètes sera reconverti en effet en complexe permanente résidentielle, avec des maisons d'habitation civile et hôtelleries universitaires. Fruit du travail d'un team de professionnels internationaux coordonné par l'architecte Benedetto Camerana, le projet naît dans le respect du patrimoine architectural existant et selon les débuts du sostenibilitées les lequel facteurs principaux sont la régénération de la zone et des bâtiments du MOI, un projet paysager fort, l'usage de l'énergie solaire, la basse énergie des matériels, le recouvrement des eaux et l'exclusion isolés par les nouveaux de la circulation des véhicules. Objectif premier des choix architecturaux est la qualité bioclimatique que, dans l'optique de l'épargne énergétique et de la diminution des émissions polluantes, il garantit les meilleures conditions de comfort ambiant aux utilisateurs. Les bâtiments ont été équipés d'un réseau de teleriscaldament, panneaux solaires et serres appliquées, corps additionnels en verre avec la fonction double d'emmagasiner chaleur en hiver et augmenter la ventilation en été, et équipé pour le recouvrement des eaux de pluie pour l'irrigation des zones vertes. Le Village des Athlètes est un nouveau quartier résidentiel de dessin ortogonale constitué disposée par une quarantaine d'immeubles de manière plus dense et continue sur le front urbain et de manière plus ouverte, intégrés dans le dessin des jardins, vers le siège ferroviaire et le Lingot. Les éléments du complexe résidentiel présentent une empreinte rectangulaire identique et ils se différencient pour les façades: de couleurs différentes et vous projetées par différents architectes. Au nord de l'ancien MOI, il trouve place le Village il S'interpose, une structure architecturale compacte plus destinée à recevoir les environ mille journalistes qu'ils suivront les Jeux Olympiques. L'ancien MOI, les vieux Marchés d'ortofruit à le grossis de peu de dismes, il a été récupéré et transformé en 25.000 mètres tu corresponds de place de rencontre et de services d'une façon générale destinés aux athlètes et au système olympique, avec restaurant, gymnase, policlinique, magasins, banque mais aussi centre pour tu lui accrédites des journalistes, sel conférence et zones réservées au personnel du village. Image: archive de Luca, size 1,30 Mb, high.
17.4.08
Islamabad e Nuova Delhi: il viaggio della Fiamma continua

E' stato il presidente Pervez Musharraf, insieme al primo ministro Yousuf Raza Gillani, a consegnare la torcia al primo tedoforo, l'ex capitano della nazionale di hockey, Samiullah Khan. Dopo aver fatto il suo giro nello stadio, Khan ha passato la fiaccola a Shabana Akhtar, la prima atleta donna ad aver rappresentato il Pakistan alle Olimpiadi.
Erano anni, dal 1984, che non si svolgeva una staffetta della fiaccola olimpica senza pubblico.
Poi la fiaccola è ripartita nuovamente, per giungere in India, a Nuova Delhi (nella foto), dove oggi ha superato indenne anche la decima tappa. 84 minuti ci hanno messo i 40 tedofori per completare un percorso di due chilometri e trecento metri, ridotto dai 9 chilometri iniziali. Completamente isolati dal resto della città.
La torcia è atterrata ieri notte, verso le due, in uno scalo secondario di Delhi, accolta dal capo della Federazione olimpica indiana, Suresh Kalmadi ed è stata subito trasferita, sotto una nutrita scorta, all'hotel Meridien. Da qui è uscita solo nel pomeriggio.
Il corteo di sei autobus, tutti uguali, i vetri oscurati, la bandiera delle Olimpiadi di Pechino 2008 fissata sulle fiancate, ha attraversato il centro della città completamente deserto e senza traffico.
La cerimonia vera e propria è iniziata nel maestoso piazzale di Rashtrapati Bhavan, ex residenza del vicerè britannico e si è conclusa poco lontano, sotto l'arco dell'India gate.
Cinquanta atleti, artisti e star dello spettacolo, si sono alternati ogni cinquanta metri in una corsa nervosa, agitata.
I tedofori hanno cercato di rendere più allegro il rito della maratona, ma solo un gruppo di cittadini cinesi ha potuto assistere da vicino al passaggio della torcia. Hanno agitato le bandiere rosse a cinque stelle e hanno applaudito ritmando slogan e lanciando grida di approvazione.
Alle 16. 24, con la banda che intonava gli inni indiani e cinesi, tutto era già finito.
Il grande braciere sotto l'India Gate è stato acceso e i sorrisi degli atleti hanno fatto da cornice ad un crescente imbarazzo.
In serata partirà per Bangkok, undicesima tappa del suo lungo e tormentato passaggio. Mentre la città, obbligata ad un giorno di festa imprevisto, ha ripreso, lentamente, a vivere.
15.4.08
8° e 9° tappa del viaggio della Fiamma Olimpica

Appena mezz'ora di percorso nelle mani di ottanta tedofori, applaudita da migliaia di persone. La pioggia battente ha accompagnato il passaggio della torcia ed è stata la ragione ufficiale addotta dalle autorità per la riduzione del percorso da 25 a 5 chilometri.
Unico neo, l'assenza, preannunciata, della più celebre tedofora che avrebbe dovuto partecipare alla staffetta, il Premio Nobel per la pace 2004, la kenyana Wangari Maathai.
Il via alla cerimonia è stato dato dal vicepresidente della Tanzania, Mohamed Shein che ha acceso la torcia per poi consegnarla nelle mani del ministro dell'Unione tanzaniana, Seif Khatib.
Il vicepresidente della Tanzania, che faceva le veci del capo di stato, ha affermato: "Sono fiero che la Tanzania sia l'unico Paese Africano ad accogliere la fiaccola. E' un'opportunità eccezionale per il nostro Paese".
Ultima tedofora, la responsabile dell'organizzazione delle Nazioni unite per le abitazioni (Habitat), Anna Tibaijuka (nella foto) fiera del passaggio della fiamma nel suo paese. "Si tratta di un momento di solidarietà per la Tanzania, l'Africa e il mondo intero, nello spirito delle Olimpiadi", ha dichiarato alla fine della corsa, che si è conclusa in uno stadio costruito dalla Cina.
La torcia ha quindi lasciato il Paese, per dirigersi all’aeroporto di Mascate, capitale del Sultanato dell'Oman, nona tappa del giro della fiaccola ed unica nel mondo arabo.
La Fiamma Olimpica, ieri, ha attraversato la capitale dell'Oman dando il via alla lunga staffetta asiatica verso Pechino.
Il percorso di 20 km, dal centro della città fino alla riserva naturale di Qurum, lungo le strette strade di Mascate, ha visto un alternarsi di 80 tedofori sportivi locali ed il loro passaggio è stato salutato da migliaia di cittadini scesi in strada per assistere all'evento.
I 20 chilometri sono stati percorsi in serata (con inizio alle ore 17), per evitare che i tedofori corressero sotto il sole cocente del giorno, quando le temperature superano i 40 gradi.
Quella in Oman era l`unica tappa mediorientale della torcia olimpica, che questa mattina proseguira` il suo viaggio atterrando ad Islamabad, capitale del Pakistan. Domani la fiaccola percorrera` le vie di Nuova Delhi e Bombay.
Inoltre, nei giorni scorsi, è stata confermata anche la tappa in Tibet, prevista per il 19-21 giugno.
14.4.08
Boonen re della Roubaix

13.4.08
Lorenzo: che prima!

PRIMA VITTORIA - Per Jorge Lorenzo è la prima vittoria in MotoGp, ancora più «saporita» perchè conquistata davanti al tradizionale avversario di casa Daniel Pedrosa. «Sono al settimo cielo» ha detto Lorenzo al termine della gara . «Il casco rosso mi porta fortuna., lo indosserò tutte le gare», ha scherzato il centauro della Yamaha, che ha chiesto scusa anche a Valentino Rossi per «una manovra rischiosa». Unica nota dolente il problema al braccio. «Fa molto male, forse domani farò l'operazione», ha annunciato lo spagnolo. ROSSI: «MI SONO DIFESO» - «Ci ho provato all'inizio, poi però mi sono dovuto solo difendere» ha spiegato Valentino Rossi commentadno il suo terzo posto. Rossi ha provato a stare in testa, ma poi ha dovuto cedere il passo a Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. «È stata una gara dura. Adesso aspettiamo piste più adatte a noi». «Sono comunque salito sul podio -conclude Rossi- che era la cosa più importante».
CLASSE 250 - Nella classe 250 vittoria dello spagnolo Alvaro Bautista su Aprilia, davanti a Marco Simoncelli su Gilera e al finldandese Mika Kallio su KTM. In classifica Kallio (57 punti) scavalca Pasini (45) al comando. Segue al terzo posto l'iberico Hector Barbera a 39.
CLASSE 125 - Nella classe 125 ancora una vittoria dell'italiano Simone Corsi su Aprilia, davanti agli spagnoli Joan Olive (Derbi) e Nicolas Terol (Aprilia). In classifica Corsi primo a 59 punti, Terol secondo a 42 e Olive terzo staccato di soli due punti.
12.4.08
La Fiamma Olimpica a Buenos Aires

La capitale argentina è l'unica città latino-americana scelta per il passaggio della torcia simbolo delle Olimpiadi di Pechino 2008.
Dopo l'esecuzione degli inni nazionali, prima quello argentino, poi quello cinese e, quindi, dell'inno olimpico, i messaggi del presidente del Comitato Olimpico Internazionale e del governatore di Buenos Aires, Mauricio Macri. A quel punto il velista Carlos Espinola ha ricevuto la fiaccola per percorrere il primo tratto della manifestazione nel quartiere di Puerto Madero.
Per alcuni minuti, mentre transitava per il centro di Buenos Aires, anche se non per l'azione di persone esterne, ma per motivi tecnici, la torcia si è spenta. L'incidente è avvenuto nella zona della Diagonale Norte, dopo che il corteo era uscito dalla Plaza de Mayo.
L'operazione per riaccendere la torcia con la fiamma di riserva è durata qualche minuto, dopo di che la staffetta è proseguita.
Ad accompagnare la torcia, in tutto il suo percorso in territorio argentino, molti componenti della numerosa comunita' cinese.
L'ultimo degli 80 tedofori previsti era la ex tennista argentina Gabriela Sabatini che è entrata, dopo il completamento di un percorso di 13,5 chilometri, nel Club Ippico Argentino, a pochi metri dallo stadio del River Plate.
Lì le cerimonie finali e poi il trasferimento della Fiaccola in Tanzania, ottava tappa del tour mondiale della Fiamma di Beijing 2008.
11.4.08
Funamboli e acrobati olimpici

10.4.08
San Francisco e la Fiamma Olimpica

Alle 13 ore locali (ore 20 di Greenwich) ha preso il via la staffetta della fiaccola olimpica, nell’unica tappa americana. La prima tedofora era la campionessa olimpica di nuoto Lin Li (nella foto): ha iniziato la sua corsa portando in alto la torcia, tra due ali di folla che la incoraggiavano.
Il programma iniziale, che prevedeva 10 km di staffetta, è stato, all’ultimo momento e per l’ennesima volta, modificato, il tutto per sicurezza.
Le autorità di San Francisco hanno anche annullato la prevista cerimonia di chiusura organizzata nella Baia, sostituita da un'altra all'aeroporto, prima della partenza per Buenos Aires, settima tappa in programma domani.
La staffetta americana si è svolta lontano dal centro. Il percorso, tenuto segreto, é stato modificato e accorciato, la fiaccola a un certo momento é scomparsa in un magazzino per poi ricomparire successivamente non nelle zone storiche della città ma dirottata in quartieri periferici e semideserti, costantemente protetta.
Partita da piazza Nazioni Unite, è giunta fino alla sede del Consolato cinese, per proseguire poi per l’aeroporto. Mentre sul lungomare di San Francisco attendevano da ore migliaia di manifestanti, nella zona di Chinatown la comunità cinese, la più grande d'America, festeggiava l'unica tappa americana della fiaccola di Pechino.